MUZIO ATTENDOLO SFORZA citazioni

0
378

CITAZIONI

La morte per annegamento “Mentre che il generoso invitto Sforza/ Nobilmente regea l’opre di Marte,/ Per far del suo socorso ad altri parte,/ Lasciò ne l’onde la terrena scorza.” A.F. RINIERI

La morte per annegamento “L’inclito Sforza cadde in questo eccesso/ Bellicosissimo huomo, che pescara/ Trapassò mal per lui troppo al mar presso/ Dov’el diffuso fiume faceva ara/ Prese el suo guado, e non porse la vista/ A l’insidie di fuor de l’acqua amara.”CORNAZZANO

La morte per annegamento “Morìo quel capitano sì valente: / Fortuna falsa bestemiar ti voglio.” CIMINELLO

La morte per annegamento “L’acqua corrente ben che fussi chiara/ Volendo Sforza uno ragazzo campare/ Sintì di morte pena aspra et amara,/ Niuno di suoi nol poddero aiutare/ Che l’acqua nel menò di volta in volta,/ Così tal morte venne Sforza da fare.” VALENTINI

“Lo Sforza è memorabile, e come modello nella professione dei condottieri d’allora, e come ceppo d’un celebre principesco casato…Coi nemici era generoso, inesorabile coi traditori, severo nella disciplina, sempre disposto a proteggere il popolo della campagna; tanto lontano dall’accumulare ricchezze, che spesso pagava i soldati colle rendite dei suoi castelli…Osservatore delle pratiche religiose, differiva in questo da Braccio, al quale i contemporanei rimproveravano che non andasse mai alla messa. Trattava i suoi parenti con tenerezza…Odiava i buffoni ed il giuoco; nei momenti d’ozio s’occupava in esercizi ginnici, scagliava gran pietre e chiaverine, o s’addestrava al salto e alla corsa. La sera, o a tempo piovoso, leggeva: non sapendo il latino, si contentava delle avventure dei paladini…Scrivere non sapeva; e a quest’uopo si serviva di monachi, che egli adoperava pure come esploratori…Quanto alla persona, lo Sforza era di non comune statura, membruto, e di larghe spalle, ma a mezzo il corpo così sottile che si potea quasi stringere colle mani; bruno il volto, gli occhi azzurri e incavati, le sopracciglia folte e arruffate, il naso aquilino; semplice nel vestire, amava però la forbitezza delle armi e degli arnesi guerreschi. Moderato nel mangiare e nel bere; ma durante le cmpagne e specialmente nella battaglia, pativa sovente una sete improvvisa.” VON PLATEN

“Sforza era più riflessivo (rispetto a Braccio di Montone) e preferiva grandi schiere ben addestrate – in modo da minimizzare le perdite -, comprendenti consistenti reparti di fanteria. Era un pianificatore, meticoloso nella disciplina e nella preparazione dei combattimenti.” SCARDIGLI

“Tenace, prudente, audace ma sempre con troppo raziocinio.” MONTELLA

“It was Sforza who really inherited Barbiano’s tactical concepts. He both inspired loyalty and emphasised discipline, and this enabled him to control his troops to an axceptional degree. This in turn permitted more than the usual amount the of forward planning. On the other hand Sforza was a very cautious general who relied on massed units and, unlike his teacher, large numbers of infantry. Braccio was far from being cautious, though he similarly inspired loyalty and thus controlled his troops. By emphasising cavalry and dividing them into distinct squadrons, he could commit his men to battle in short bursts, “rotating” units to bring fresh troops up at intervals.” NICOLLE

 

 

  BIOGRAFIE SPECIFICHE

-V. E. Bravetta. Muzio Attendolo Sforza.

-L. Crivelli. De vita rebusque gestis Sfortiae bellicosissimi ducis, ac initiis filii ejus Francisci Sfortiae Vicecomitis Mediolanensium ducis, commentarius.

-P. Giovio. La vita di Sforza valorosissimo capitano.

-L. Mascanzoni. Muzio Attendolo Sforza da Cotignola, capostipite degli Sforza.

-A. Minuti. Vita di Muzio Attendolo Sforza.