MARTINO DAL BORGO

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2055

MARTINO DAL BORGO  Di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro).

  • 1510 (luglio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1487VeneziaAustriaTrentino
1503
Ott.RiminiChiesaRomagnaAppoggia il signore di Rimini Pandolfo Malatesta e quello di Pesaro Giovanni Sforza a recuperare i loro stati ai danni di Cesare Borgia.
Nov.FirenzeRomagnaSi propone ai veneziani con 600 fanti per combattere Faenza. Alla fine preferisce passare agli stipendi dei fiorentini.
1504FirenzePisaToscana
1505
Ago.ToscanaContrasta sempre i pisani. Con Bernardino da Carrara ha l’incarico di raccogliere 350 fanti.
Sett.ToscanaSegue Ercole Bentivoglio nell’ attacco portato a Pisa;  è inserito nella prima schiera che avrebbe dovuto assalire la breccia di Porta Calcesana. Al rientro al campo di Cascina, a metà mese, è fatto imprigionare dal commissario generale Antonio Giacomini perché nella circostanza, nonostante gli ordini, si è rifiutato di muoversi con 40 fanti della sua compagnia.
1510
Feb.LazioSi incontra a Roma con l’ambasciatore veneziano Girolamo Donato e si offre di militare al servizio dei veneziani.
Apr.VeneziaFrancia FerraraGli sono consegnati 400 ducati per raccogliere 400 fanti.
Mag. lug.650  fantiVeneto

Si trova prima a Chioggia e poi in  Polesine. Con la caduta del territorio nelle mani degli avversari, si trasferisce a Padova con 200 fanti. A metà mese è avviato dal provveditore generale Andrea Gritti alla difesa di Monselice con 650 provvigionati ed il provveditore Giovanni Corner. Dopo un intenso bombardamento esce da Monselice per assalire una schiera di lanzichenecchi; respinto dagli avversari, superiori di numero, si ritira nella prima cinta muraria, indi, in sequenza progressiva, nella seconda, nella terza ed infine nella torre. Ne segue un combattimento di due ore al cui termine chiede la resa a patti; questa non viene accettata dai tedeschi che danno fuoco al mastio della torre. Martino dal Borgo viene ucciso con un figlio e la maggior parte dei difensori (cinque connestabili e 800 fanti).

Ago.I veneziani donano ad un suo figlio alcuni beni appartenenti ai ribelli e gli danno il comando di una compagnia.

 CITAZIONI

-“…il cor foco/ contestabile elletto./…/Martin dal borgo con una alabarda/ tra la spagniola turbba a furia entroe;/ e par che de disdegno il volto gli arda/ sì francamente con lei si provoe/ volendo farla pur parer codarda./ Ma da quella a la fin vinto ristoe/ che gli fu aperto fin a gli occhi il capo/ come se stato fusse un fragil rapo.” DEGLI AGOSTINI

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