MANFREDINO DA SASSUOLO

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Last Updated on 2024/02/13

MANFREDINO DA SASSUOLO  Signore di Sassuolo e Montegibbio.

Fratello di Francesco da Sassuolo.

+1387 (ottobre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1356
Feb.FerraraMilanoEmiliaPrende parte alla battaglia di San Polo d’Enza.
1357
Lug.Emilia

Si collega con Feltrino Gonzaga, Ricciardo Cancellieri, Lanfranco e Gherardo Rangoni, Ugolino da Savignano (1500 cavalli e 4000 fanti bolognesi) per contrastare nel modenese una scorreria dei viscontei comandata da Galeazzo Pio (2000 cavalli). Varca il Panaro a San Cesario e si ferma a Piumazzo. Nel successivo scontro nessuna delle due parti può dichiararsi vincitrice. Prima del combattimento  Manfredino da Sassuolo è armato cavaliere con Gherardo Rangoni, Cinello da Savignano e 2 figli del Cancellieri.

1370
Mag.SassuoloFerraraEmilia
1371
Giu.MilanoLegaEmiliaAssedia Modena per conto dei viscontei. Le operazioni non hanno esito positivo. Si sposta allora nel ferrarese provocando grandi devastazioni al territorio giungendo fin sotto le mura di Ferrara.
1372EmiliaAssale nuovamente il modenese con Ambrogio Visconti e Manfredino Pio.
1373
Mag.Emilia e Lombardia

A metà mese è deciso a recarsi a Firenze. Appena varcata la porta di Sassuolo gli abitanti si ribellano a favore del marchese di Ferrara Niccolò d’Este. Gli sono serrati i battenti alle spalle e viene respinto a colpi di pietra. Manfredino da Sassuolo ripara a Montegibbio ed a Milano.

Ott.Emilia

Con il fratello Francesco  uccide a Castelfranco Emilia, presso la torre del Samoggia, Gherardo Rangoni, colpevole di essere passato dalla parte viscontea a quella estense.

1374EmiliaPodestà di Sassuolo.
1386
Giu.VeronaPadovaVenetoMilita agli stipendi degli scaligeri contro i carraresi. Partecipa alla battaglia di Brentelle, nei pressi di Padova, nella quale viene fatto prigioniero.
1387
Mar.Veneto

E’ presente alla battaglia di Castelbaldo. Catturato, segue a Padova Giovanni Acuto e Giovanni degli Ubaldini nel loro ingresso nella città; a sera partecipa al  convito organizzato per tutti i condottieri dal signore di Padova Francesco da Carrara.

Ott.Emilia

E’ riscattato da Aldobrandino Rangoni figlio di Gherardo per 5000 scudi. Condotto in un castello vi è ucciso dopo essere stato sottoposto a tortura. Gli sono estratte le viscere che gli sono messe al collo; il corpo, squartato, è appeso sulle mura.

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