LUCA DI CANALE

0
865
Print Friendly, PDF & Email

Condottieri di ventura

0349      LUCA DI CANALE  Umbro

+ 1400 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. Milita nelle compagnie di Alberico da Barbiano.
1392 Fuoriusciti Chiesa  

 

Umbria

Combatte nel perugino per Biordo dei Michelotti contro i pontifici.

1393  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Fuoriusciti

 

Perugia

 

 

 

Umbria

Lascia la Marca con Edoardo dei Michelotti a seguito della caduta di Città della Pieve in potere di Pandolfo e Pelino Baglioni, nemici del partito dei raspanti e dei Michelotti. Si collega a Montemarte con Francesco da Montemarte (200 cavalli).  Con altri appartenenti al medesimo partito libera la rocca di Città della Pieve dall’ assedio che vi è stato posto dagli avversari e si impadronisce per trattato di tale località. Di seguito scaccia i Baglioni anche da Piegaro.

Sett.  

 

 

 

 

 

Umbria

Imprigiona nel castello di Monte Penna Andrea Tomacelli, fratello del papa Bonifacio IX.

1394  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Comp. ventura Fermo  

 

Marche

A metà mese irrompe in Montegranaro con 150 cavalli. Si accorda con Andrea Zeno che ha scacciato il fratello Marco dalla città; entra nel cassero e ne espelle il podestà inviato da Fermo Angelo  Bernardi.

Mar. Fuoriusciti Fermo  

 

Marche

Si collega con Mostarda da Forlì ed appoggia i fuoriusciti di Fermo ai danni del signore della città Antonio Aceti.  Alla testa di 400 cavalli depreda il fermano; si impossessa, fuori la Porta di San Giuliano,  di Santa Maria delle Vergini (Santa Maria). Sono fatti 70 prigionieri, nonché  razziati cinquanta buoi e  settanta asini. Viene affrontato da Ottobono Terzi, da Azzo da Castello e da Biordo dei Michelotti, assoldati tutti dal signore di Fermo. E’ costretto ad  asserragliarsi in Montegranaro con i fuoriusciti.

Apr. Chiesa  

 

 

 

Marche

Milita al soldo del vicerettore della Marca.

1395  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Marche

A Montegranaro. Con Mostarda da Forlì, Piero da Castello e Neri da Faenza riceve dai maceratesi 680 ducati a saldo della condotta con i  pontifici.

Giu. Fermo Ancona Recanati Fuoriusciti 300 cavalli Marche

Contrasta ancora Biordo dei Michelotti che infesta le Marche con una compagnia di 2500 cavalli. Abbandona Conte da Carrara allorché tale condottiero si accorda con il capitano perugino e si sposta nell’agro di San Giusto. Si scontra con l’avversario. Il Canale, ferito alla gola da un verrettone, lascia il campo, raggiunge il mare e si imbarca su un piccolo naviglio per recarsi a Civitanova Marche con Rosso di San Ginesio ed altri compagni. Gli abitanti di Grottammare armano alcune barche e lo catturano in mare. E’ consegnato ai priori di Fermo.

Lug.  

 

 

 

 

 

Marche

Condotto a Fermo, vi è imprigionato probabilmente perché sospettato di tradimento; nella città si reca Smeduccio Smeducci al fine di ottenere la sua liberazione per conto del  Michelotti.

Dic.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ rilasciato solo quando il Michelotti restituisce Montegranaro agli abitanti di Fermo in cambio di 6500 ducati.

1396  

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Fuoriusciti Fermo Chiesa  

 

Marche

Affianca nelle Marche Mostarda da Forlì, Piero da Castel Modenese e Neri da  Faenza.

………….. Comp. ventura Firenze  

 

Toscana

Segue in Toscana Alberico da Barbiano ai danni dei fiorentini.

Nov. Pisa Gambacorta  

 

Toscana

Prende la strada della maremma ed entra alla guardia di Pisa con 400 cavalli e 400 fanti per difendere la città dagli attacchi dei Gambacorta. Lascia Pisa e si sposta a Pietrasanta per distruggere gli steccati e le bertesche lucchesi che ostacolano il transito al capitano visconteo Paolo Savelli diretto a Pisa.

Dic. Milano Firenze 300 cavalli e 300 fanti Toscana

Combatte agli ordini  del  Savelli.

1397  

 

 

 

 

 

 

 

 

…………..  

 

 

 

 

 

Toscana

Appoggia il Barbiano sotto Lucca per aspettare l’esito di un trattato ordito a San Miniato a favore dei viscontei.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

E’ sempre nel pisano. Si avvia con 200 cavalli per la strada di Castelvecchio di Compoto (Castelvecchio Pascoli) e per Capannori inizia a scorrere il lucchese. Dopo una scaramuccia con gli avversari, usciti da Lucca, si trasferisce con i prigionieri ed il bestiame predato (sessanta capi) in Val di Serchio. A settembre è segnalato sempre in Toscana.

1398  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Pisa. Con Giovanni Colonna, Antonio Porro, Giovanni da Fighino ed il vescovo di Novara Pietro  Visconti è tra i mallevadori dei patti che portano alla liberazione del Savelli a seguito alla cattura di tale condottiero da parte dei d’Appiano, signori della città.

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova vicino a Barbialla con 150 cavalli e 300 fanti per averne la rocca mediante un complotto ordito con il locale castellano. I fiorentini prevengono la sua azione; soono catturati tra i suoi uomini tutti i cavalli e 100 fanti. A fine mese vi è la firma di una tregua fra le parti ed il Canale viene ricondotto da Gian Galeazzo Visconti.

1399  

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Pisa  

 

 

 

Toscana

Passa al servizio di Gherardo d’Appiano.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Sostiene la signoria dei d’Appiano in Pisa quando nella città sorgono dei tumulti per le voci inerenti la cessione della città al duca di Milano.

1400  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Ritratto a Firenze da Paolo Uccello in Gualfonda, negli orti appartenenti ai Bartolini.

 CITAZIONI

Con Ceccolino dei Michelotti, Paolo Orsini, Ceccolo Broglia, Brandolino Brandolini e Paolo Savelli “Cohortium praefecti insignes.” PLATINA

Con Jacopo dal Verme, Ugolotto Biancardo, Calcino Tornielli, Giovanni degli Ubaldini, Paolo Savelli, Ceccolo Broglia, Brandolino Brandolini, Giovanni Tedesco da Pietramala, Ottobono Terzi, Gabrino Fondulo, Galeazzo da Mantova “Furono soldati di gran bravura, come non li ebbe uguali nell’età di mezzo verun principe.” MAGENTA