GIOVANNI FRANCESCO GONZAGA Conte di Rodigo

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0795 GIOVANNI FRANCESCO GONZAGA Di Mantova. Conte di Rodigo. Signore di Sabbioneta, Viadana, Bozzolo, San Martino dell’Argine, Rivarolo Mantovano, Isola Dovarese, Pomponesco, Correggioverde, Belforte, Commessaggio, Dosolo e  Gazzuolo. Figlio di Ludovico; fratello di Federico e di Rodolfo; padre di Federico, Ludovico, Pirro e Febo Gonzaga da Bozzolo; zio di Francesco; suocero di Giovan Francesco da San Severino e di Filippo dei Rossi.

1446 (ottobre) –  1496 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1459
Dic. Lombardia

Accompagna a Mantova il marchese Alberto di Norimberga che viene accolto a Roverbella dal padre Ludovico.

1462 Milano Milita agli stipendi di Francesco Sforza.
1463
Mag. Veneto e Austria

Si reca in Baviera con il fratello Rodolfo  per prelevarvi Margherita di Wittelsbach, moglie del fratello maggiore Federico. Durante il viaggio i due Gonzaga si fermano a Verona, ove sono ricevuti dai rettori veneziani che li ospitano nell’abbazia di San Zeno. Si trovano con la congiunta ad Innsbruck; nel viaggio di ritorno sostano ancora a Verona (sono alloggiati nel vescovado) e fanno rientro a Mantova.

1465
Ott. Napoli Lombardia

Gli è concessa dagli aragonesi una provvigione annua di 2000 ducati. Parte per il regno di Napoli.

1467
Gen. Lombardia A Milano con il fratello Federico. I due sono segnalati andare a cavallo nel giardino dietro il castello di Porta Giovia.
1468
Feb. Lombardia

Ritorna nel mantovano.

1470
……… Romagna

Soggiorna a Cesena.

Sett. Milano     Emilia Al servizio del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. Staziona nel bolognese per sostenervi la signoria di Giovanni Bentivoglio.
1471
Sett. Chiesa Lombardia e Lazio

Lascia Mantova con il fratello Rodolfo e si reca a Roma. Milita agli stipendi del papa Sisto IV: gli viene concessa una provvigione annua di 7000 ducati.

1473 Chiesa
Sett. Lombardia

Accoglie a Borgoforte il cardinale Pietro Riario in visita a Mantova.

1474
Giu. Chiesa C.di Castello Umbria

Si trova al fianco di Pino Ordelaffi;  assedia in Città di Castello Niccolò Vitelli.

Lug. Umbria

Ha ai suoi ordini due squadre di uomini d’arme con le quali si colloca verso Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) per sostenere l’azione di Girolamo Riario. Al termine del conflitto il pontefice gli concede in feudo San Giorgio, nel cesenate, a compenso del suo credito per paghe arretrate di 1849 fiorini verso la Camera Apostolica.

Ago. 36 lance e 100 fanti Umbria
1477
Giu. Chiesa Comp. ventura Umbria

Si muove nel perugino con Giovanni Francesco da Bagno ed Antonello da Forl (430 cavalli e 100 fanti) per difendere il territorio da Carlo di Montone.

1478 Umbria Di stanza a Todi.
1479
Sett. Firenze Chiesa Napoli Toscana

Partecipa alla battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi). Nell’anno si sposa con Antonia del Balzo, figlia di Pirro del Balzo, duca d’Andria e principe di Altamura.

1480
Gen. Lazio Lombardia e Veneto

A Roma, per le feste date in onore di Caterina Sforza e del  marito Girolamo Riario. Sempre nel mese accompagna la madre a Trento presso la tomba del beato Simone; sulla strada del ritorno si ferma a Verona; viene accolto a Bussolengo dal podestà della città Agostino Barbarigo.

Giu. Alla morte del padre, a seguito della suddivisione dello stato gonzaghesco eredita con il fratello Francesco, cardinale, i territori posti tra il Po e l’Oglio,  Bozzolo, Isola Dovarese, Rivarolo Mantovano, San Martino dall’ Argine, Commessaggio, Dosolo, Sabbioneta, Viadana, Gazzuolo ed altre terre minori.
1482
Feb.

Passa al servizio dei veneziani con il fratello Rodolfo.

Mar.

Rifiuta la condotta con la Serenissima.

Sett. Milano Venezia Emilia

E avviato alla difesa di Ferrara. Preposto alla guardia di Stellata, si ritira di fronte agli avversari. E’ accusato di avere abbandonata la posizione.

1483
……… Chiesa Venezia 40 lance Emilia

Si trova ancora nel ferrarese per proteggere Ercole d’Este.

Lug. Lombardia

Muore il fratello Federico;  presta il giuramento di fedeltà nelle mani del nipote Francesco.

Sett. Lombardia

A Mantova, nella chiesa di San Francesco per la benedizione delle bandiere prima dell’attacco generale ad Asola: Giovanni Francesco Gonzaga nell’ occasione regge il gonfalone dello stato della Chiesa.

Ott. Emilia

Agli ordini del duca di Ferrara muove con venti squadre di uomini d’arme, molti balestrieri a cavallo, fanti, guastatori ed artiglierie contro Pontelagoscuro. Non giungono le truppe di   Alfonso d’Aragona che avrebbero dovuto sostenere la sua azione: è costretto a ritirarsi.

….

Ottiene Bozzolo e Viadana in permuta con Rodigo.

1485

Mag.

Lombardia

Francesco Secco è nominato reggente del marchesato. Con i fratelli Rodolfo e Ludovico, vescovo di Mantova, ed Evangelista Gonzaga organizza una congiura per fare uccidere il nipote Francesco dal cameriere Paolo Erba. Il Secco scopre il complotto e  condanna Giovanni Francesco Gonzaga al confino perpetuo a Bozzolo.

1491
Primavera Emilia

Si rappacifica a Ferrara con il nipote Francesco.

1494
Dic. Francia Napoli

Rappresenta a Mantova il partito filofrancese.

1495
Mag. Veneto

Si reca a Venezia; è  alloggiato nel palazzo già di Roberto da San Severino. Si intrattiene con il doge Agostino Barbarigo. Parte per il regno di Napoli dove deve acquisire un’eredità per conto della moglie.

Lug. ago. Puglia

Ritorna nel regno di Napoli per incontrarsi con il re di Francia Carlo VIII: per strada viene catturato dalle truppe di Ferdinando d’Aragona. Liberato, si imbarca in Puglia ed a agosto è di ritorno a Mantova.

Sett. Romagna
1496
Apr.

Invia due suoi figli presso il re di Francia per potere ritornare al suo servizio.

Ago. Lombardia

Muore a fine mese Bozzolo. E’ sepolto a Mantova nella chiesa di San Francesco. Sceglie come sede della propria corte Gazzuolo: la cittadina è fortificata ed abbellita.

 CITAZIONI

“Fu uomo che tenne in buon conto le lettere, onde nel suo palazzo di gazzuolo, ove soggiornava, aveva raccolto molti oggetti di rarità.” LITTA

“Fu di quieta natura.” SANSOVINO

“Rotondo in volto e piaxevolo e zocha volontera a sozo, a tavolii e giostra.” SCHIVENOGLIA