GIOVANNI D’ ISEO

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Condottieri di ventura

 
0843 GIOVANNI D’ ISEO (Giovanni Oldofredi) Conte. Ghibellino. Signore di Iseo, Clusone, Roccafranca, Lumezzane ed altre terre (entrata annua di 80000 scudi).

+ 1382

 

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
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Lombardia

 

Podestà a Milano.
1373

 

Milano

 

Guelfi

 

Lombardia

 

Agli stipendi di Bernabò Visconti danneggia i guelfi del bergamasco.
1378

 

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Milano

 

Guelfi

 

Lombardia

 

Si scontra ancora con i guelfi del bergamasco in occasione di un conflitto con gli scaligeri. Solleva la Val Camonica, assale Roccafino e Cerete, distrugge Desenzano del Garda, incendia gran parte di Comenduno e di Clusone. Dappertutto uccide i membri della fazione avversa che incontra sulla sua strada.
Lombardia

 

Si collega con Giovanni dell’ Ischia e Giacomo Pio (500 cavalli e 800 fanti). Dà alle fiamme Alzano Lombardo ed Albano Sant’ Alessandro, devasta le terre di Riva di Solto, di Grumello del Monte, di Mezzate, di Bagnatica e di Brusaporto; assale il castello di Castrezzato per saccheggiarlo. Gli abitanti si rifugiano tutti nella chiesa che Giovanni da Iseo non attacca perché, secondo una tradizione, gli sono apparsi molti santi armati che lo hanno persuaso a ritirarsi.
Lug.

 

Lombardia

 

A Console Lampugnani ed a Caleppio; nella seconda località viene dato alle fiamme il palazzo di Baratino Suardi.
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Lombardia

 

Si muove ancora in Val Camonica. Viene nominato conte d’ Iseo e della Bracciana da Bernabò Visconti, nonché vicario di tutta la Franciacorta.
1379LombardiaCapeggia i ghibellini di Lovere e della Val Camonica.
1380LombardiaRicevuti da Bernabò Visconti 800 fanti desola nuovamente la terra di Albano Sant’Alessandro.
1382

 

Lombardia

 

Si collega nuovamente con Giacomo Pio e Giovanni dell’ Ischia; assale a Stezzano i guelfi comandati da Merino dell’ Olmo.  Viene respinto. E’ ucciso in combattimento da Antonio di Calino.

 CITAZIONI

“Prode soldato, ma che pendea nel crudele, sempre i Visconti amò.” ODORICI