GIOVANNI BATTISTA DA MONTESECCO Di Montesecco

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Condottieri di ventura

1174      GIOVANNI BATTISTA DA MONTESECCO  Di Montesecco. Conte. Fratello di Leone.

               + 1478 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1469

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Rimini

 

 

Romagna

Combatte nella guerra di Rimini contro Roberto Malatesta. Rimane ferito nella battaglia di Mulazzano.  Per i suoi meriti gli è dato il comando del presidio di fanteria di Castel Sant’Angelo a Roma.

………….

Forlì

 

 

 

 

 

 

 

 

1474

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

C.di Castello

 

 

Umbria

Milita agli ordini di Pino Ordelaffi. Assedia in Città di Castello Niccolò Vitelli;  ha ai suoi ordini una squadra di uomini d’arme. Durante le operazioni si colloca con Girolamo Riario verso la porta che si volge verso Borgo a San Sepolcro (Sansepolcro).

1476

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

Milano

 

 

 

 

Piemonte

A Crova, alla rassegna dei suoi uomini.

1477

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu.       Lazio Si incontra segretamente in Vaticano con l’arcivescovo di Pisa Francesco Salviati e Francesco dei Pazzi: vengono poste le basi per una congiura ai danni di Lorenzo e di Giuliano dei Medici a Firenze.

Ott. nov.

Chiesa

Manfredi

 

 

Romagna

Viene inviato a Faenza per sostenervi la causa di Carlo Manfredi attaccato dal fratello Galeotto.

1478

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………….

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è proposto anche da Girolamo Riario e dal papa Sisto IV di recarsi a Firenze e di coadiuvare i Pazzi nella loro congiura ai danni dei Medici.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Romagna eToscana

Lascia Imola con 30 balestrieri a cavallo e 50 fanti;  si reca a Firenze con il pretesto di raggiungere Montone per assediarvi Carlo di Montone. Si incontra con Lorenzo dei Medici e prende alloggio all’osteria della Campana; è subito preso da alcuni dubbi sulla bontà dell’incarico affidatogli. Si rifiuta di uccidere i Medici nel duomo come gli è stato ordinato. Dell’ omicidio in chiesa se ne incaricano così due preti, Antonio Maffei di Volterra ed il segretario apostolico Stefano di Bagnorea: la trama fallisce. Giovanni Battista Montesecco con molti balestrieri a cavallo e Jacopo dei Pazzi occupano la Porta di Santa Croce per mantenere aperta la via della fuga: si dirige nella piazza e nel Palazzo dei Signori. Non vi è alcuna reazione  popolare;  tardano, nel contempo, le truppe che devono giungere da Forlì e da Città di Castello per sostenere la sua azione. Viene catturato in un convento dei benedettini: torturato, conferma per iscritto gli estremi del complotto. E’ decapitato (dopo essersi raccomandato  alla Madonna) la sera stessa sulla porta del Palazzo del Podestà. La testa viene collocata sulla stessa soglia.

 CITAZIONI

“Condottiere esercitato in armi e amicissimo al conte Hieronimo (Girolamo Riario) per molti benefici ricevuti.” VALORI

“Uomo riputatissimo per senno e sperienza..Avea fama di esser fra ‘condottieri pontifici uno dei più onorati e più riputati da Sisto (Sisto IV).” BRUTO

“Era uno dei primi condottieri del suo tempo.” PEROSA

“Uomo molto d’assai e quello che era stato molto adoperatore in detto tradimento (la congiura dei Pazzi).” PRIORISTA

“Uomo valente, animoso ed esercitato.” MACHIAVELLI

“Erat is magni vir ingenii, multi consilii et sagacis animi, ad obeundas res maxime dexter, neque vero in iis non saepe exercitatus.” POLIZIANO

“Homo d’arme e animoso pel passato.” PARENTI

“A mercenary soldier in the service of Girolamo Riario.” BROWNING