GIACOMO DELLA MOTELLA

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Last Updated on 2024/01/04

GIACOMO DELLA MOTELLA  (Giacomo da Martinengo) Signore di San Zeno Naviglio.

Padre di Taddeo, genero di Bartolomeo Colleoni, cognato di Gerardo da Martinengo,  Gaspare da Martinengo e  Niccolò da Correggio.

  • 1484 (marzo)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1467
Lug.VeneziaFirenzeEmiliaAffianca il suocero Bartolomeo Colleoni contro i fiorentini. Prende parte alla battaglia di Molinella. Milita agli ordini di tale condottiero fino alla morte di quest’ultimo.
1475
Nov.LombardiaA Bergamo, per le esequie del Colleoni.
1476
Apr.BorgognaCantoni Svizzeri100 lanceSvizzeraMilita agli stipendi del duca di Borgogna Carlo il Temerario.
Mag.SvizzeraA Losanna con Gerardo da Martinengo per la rassegna delle loro compagnie.
1478
Ott.MilanoChiesa NapoliToscana
1479
Gen.VeneziaNapoli ChiesaToscanaE’ inviato dai veneziani in Toscana con Taliano da Carpi in soccorso dei fiorentini contro pontifici ed aragonesi. Entrambi i condottieri sono accusati di voler consegnare Castiglion Fiorentino agli avversari. Di stanza a Cortona, riesce a sfuggire alla cattura, mentre Taliano da Carpi, che invece si trova in tale località, viene imprigionato e condotto a Firenze.
1482
Ago.NapoliChiesa100 lanceLazioE’ sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Campomorto, dove ha modi di distinguersi per il suo valore.
1483
Sett.VeneziaMilano Ferrara75 lanceLombardiaCombatte nella guerra di Ferrara. Ha il comando di 3 squadre di cavalli nel bresciano.
1484
Mar.Lombardia

Compie alcune scorrerie nel cremonese con Gaspare da San Severino. E’ ferito  mortalmente, nei pressi di Cremona, ad una coscia da un colpo di lancia che gli è inferto da un fante. E’ sepolto a Brescia nella chiesa di San Francesco. Per i suoi funerali sono vestiti 60 poveri di panno morello. Sposa Isotta Colleoni, figlia naturale di Bartolomeo, che gli porta in dote i fondi dell’Aspes e di San Zeno Naviglio.

  CITAZIONI

-Con Gaspare e Gerardo da Martinengo “Condottieri suoi (di Bartolomeo Colleoni) tutti tre ed uomini valorosi nell’arme.” SPINO

-“Bellicoso huomo e famoso per la forza del corpo che in lui fu notabilmente segnalato.” SANSOVINO

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