GIACOMO DA VICOVARO

0
269

Condottieri di ventura

2138      GIACOMO DA VICOVARO  (Giacomo Micinello)

  + 1528 (maggio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1514

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Spagna Milano Impero

 

 

Lombardia

Combatte agli ordini di Renzo di Ceri. Esce da Crema con 100 cavalli leggeri e giunge a Capergnanica; si colloca ad un fianco dell’ accampamento nemico di Ombriano dove si trovano le compagnie di Silvio Savelli forti di 40 lance, 2000 fanti e 100 cavalli leggeri. I fanti veneziani attaccano gli avversari. Giacomo da Vicovaro pensa che i veneziani siano stati sconfitti e rientra a Crema senza dare all’azione l’opportuno appoggio.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Milita nella compagnia di Bartolomeo d’Alviano. E’ inviato verso Verona con Malatesta Baglioni e Mercurio Bua; trova la strada bloccata da una palizzata costruita dagli spagnoli lungo l’Adige. Rotto lo sbarramento supera il fiume; i capitani prendono tre direzioni diverse su Verona (San Giovanni Lupatoto, Santa Maria e Zevio) per convergere contro gli avversari che sono sorpresi nei loro alloggiamenti. Ritorna  in fretta al campo con 300 cavalcature cariche di vestiti e di altre prede.

1515

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

 

60 cavalli leggeri

Veneto ed Emilia

Ha il comando degli stradiotti di Bartolomeo d’Alviano. Supera il Po con quattordici cavalli, si addentra in avanscoperta nel ferrarese e nel mantovano per verificare le possibiltà di transito in tali territori da parte dell’esercito veneziano.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Melegnano. Con la vittoria insegue 500 svizzeri in fuga verso Como con Baldassarre Signorelli e Giovanni Naldi; assale i nemici con il fuoco degli archibugi;  nello scontro rimane ferito ad una coscia.

1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ fermo con la sua compagnia a Cavaion Veronese:  sorpreso mentre dorme con tutti i suoi cavalli è fatto prigioniero.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Staziona ancora nei pressi di Verona con 100 cavalli leggeri; riceve l’ordine dal provveditore degli stradiotti Giovanni Vitturi di spingersi sui monti di Soave.

Dic.

 

 

 

 

66 cavalli leggeri

Veneto

Si reca a Venezia con Marco da Zara senza l’ autorizzazione di Giovanni Vitturi; durante la sua assenza la sua compagnia, ferma a Colognola ai Colli, si rifiuta di difendere i carriaggi del provveditore, dei quali si appropriano gli avversari. Il doge Leonardo Loredan rimprovera aspramente il  condottiero ed il provveditore per il loro comportamento.

1517

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Alla fine del conflitto si trova al comando di 26 cavalli leggeri  inviati ad alloggiare nel vicentino.

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è concessa una provvigione di 20 ducati per paga, per otto paghe l’anno.

1518

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

 

 

 

 

A causa della riduzione delle spese militari gli è ridotta la provvigione annua da 160 a 100 ducati.

1520

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini dieci cavalli.

1521

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero

50 cavalli

 

Emilia

A Brescia con 50 cavalli leggeri; a settembre si sposta al campo dì Fontanelle.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Caleppio cerca si contrastare il passo a Zuchero che sta scortando un contingente svizzero diretto al campo imperiale. Si trova  sul Mella sempre per tallonare da vicino i fanti svizzeri e tedeschi.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pontoglio con 500 cavalli leggeri per precedervi gli avversari. Attaccato da 1000 cavalli leggeri e da 300 lance capitanati da Giovanni dei Medici si ritira con Battista da Martinengo ed il Farfarello prima a Palazzolo sull’Oglio e poi a Brescia.

1522

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Il comando della sua compagnia è dato ad Alessandro Marcello.

1523

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

Venezia

Francia

50 balestrieri a cavallo

 

 

 

I veneziani gli concedono nuovamente il comando di 50 balestrieri a cavallo.

1524

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Caravaggio ed a Vailate con Annibale di Lenzo per controllare i movimenti degli alleati lanzichenecchi diretti al campo imperiale nel pavese.

1525

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ segnalato con il Farfarello sulle rive dell’Oglio; si dirige  a Trezzo sull’Adda.

1526

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Caprino Bergamasco con 40 cavalli leggeri.

Lug.

Venezia

Impero

 

 

Lombardia

Con Giorgio Busicchio si unisce a Pontevico con Marcantonio da Martinengo. Da qui muove in avanscoperta nel cremonese a Pieve San Giacomo. Si accorge dell’ arrivo di 130 cavalli leggeri e 200 fanti condotti da Luigi Rodomonte Gonzaga e da Costantino Boccali;  chiede rinforzi. Giunge Marcantonio da Martinengo con le sue 50 lance, 800 fanti e quattro pezzi di artiglieria. Giacomo da Vicovaro prende allora la strada di Cremona per tagliare agli avversari ogni via di fuga. Costoro sono sconfitti;  i due capitani avversari sono fatti prigionieri. Occupa Pescarolo e si trasferisce a Seniga.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Assedia Cremona con 40 cavalli leggeri. Partecipa all’assalto alle mura verso porta Po con 50 cavalli leggeri; è inquadrato nella batteria di Malatesta Baglioni.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha ai suoi ordini 30 cavalli leggeri.

Nov.

 

 

 

 

100 cavalli leggeri

Lombardia

 

 

1527

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Affianca il provveditore generale Domenico Contarini con 60 cavalli leggeri.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Scorta da Lodi a Crema i pagatori che portano del denaro al campo. Si imbatte in 25 archibugieri reduci da una scorreria; li affronta e recupera le prede.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Lascia il campo di Riozzo con Annibale di Lenzo, Tommaso di Costanzo (60 cavalli leggeri), Babone Naldi, Maffeo Cagnolo, Toso da Collalto (350/500 fanti) e Cesare Fregoso (40 lance). Si colloca vicino al campo nemico di Melegnano e sorprende in imboscata  a Vizzolo Predabissi 50 uomini d’arme, 70/80 cavalli leggeri e due bande di fanti  spagnoli e di lanzichenecchi (350 uomini) di protezione ai saccomanni. Attaccati gli imperiali gli avversari sono sconfitti in poco più di un’ora con la perdita di più di 300 carri (sono uccisi 100 fanti e sono catturati 40 uomini d’arme e molti cavalli leggeri). Di seguito Giacomo da Vicovaro è segnalato tra Abbiategrasso e Certosa di Pavia con Annibale di Lenzo, Aventino Fracastoro, Francesco da Casale (85 cavalli leggeri), Cesare Fregoso (quattordici uomini d’arme), Toso da Collalto ed Annibale Fregoso. E’ assalita una compagnia di fanti spagnoli fortificatisi nelle vicinanze: i veneziani saltano dentro i bastioni e catturano tutti gli avversari. A fine mese ancora con Annibale di Lenzo cerca di aggredire gli imperiali che stanno abbandonando Melegnano per rientrare a Milano.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Al comando di 61 cavalli leggeri.

1528

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Al campo di Cassano d’Adda. Effettua una scorreria sui monti della Brianza e presso Monza; vi razzia del bestiame. E’ inviato alla difesa di Melzo.

Feb.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Abbandona Melzo con Claudio Rangoni ed Annibale di Lenzo alla notizia di un prossimo attacco da parte delle truppe di Antonio di Leyva.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si porta alla difesa di Pavia con 55 cavalli leggeri.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Pavia è assalita di sorpresa da Ludovico Barbiano da Belgioioso e conquistata dai nemici soprattutto per l’incapacità di Pietro da Longhena che non ha fatto dare l’allarme generale. Muore per le ferite riportate nel corso del combattimento.

 CITAZIONI

“Iacomo Micinelli non cincischia,/ ma di fianco romano ben s’adopra,/ e sempre la sua spada in aria fischia,/ e quanti giunge manda sottosopra.” DEGLI AGOSTINI