GALEOTTO DELLA MIRANDOLA

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Condottieri di ventura

1086      GALEOTTO DELLA MIRANDOLA  (Galeotto Pico della Mirandola) Conte di Concordia. Signore di Mirandola, San Possidonio, Marano sul Panaro e Campiglio. Figlio di Giovan Francesco, fratello di Antonio Maria, padre di Ludovico, cognato di Ercole e di Sigismondo d’Este.

               1437 – 1499 (aprile)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1452

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ armato cavaliere a Ferrara dall’ imperatore Federico d’Austria in occasione della nomina a duca di Modena e di Reggio Emilia di Borso d’Este.

1467

Venezia

Firenze

 

 

Emilia

Segue Bartolomeo Colleoni nella sua azione a favore dei fuoriusciti fiorentini.

1468

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

 

 

33 lance

 

 

Viene condotto dai veneziani con 100 cavalli per un anno di ferma ed uno di rispetto.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Si sposa a Mirandola con Bianca Maria d’Este, sorella del duca di Ferrara Borso: alle nozze presenziano i fratelli Ercole e Sigismondo. E’ organizzata una giostra con premio una pezza di seta verde.

1469

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara, per i festeggiamenti dati dal duca Borso d’Este in onore dell’ imperatore Federico d’Austria. Nell’ occasione è investito di Mirandola con i fratelli Antonio Maria e Giovanni.

Lug.

Ferrara

Carpi

 

 

Emilia

Con Lanfranco e Cesare Rangoni piomba su Carpi e circonda le abitazioni dei Pio, accusati di avere congiurato ai danni di Borso d’Este e di volere consegnare la località al duca di Milano. Arresta  Giovanni Marco Pio e lo conduce a Ferrara.

1470

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Con l’aiuto di Marco Pio e di Manfredo da Correggio fa imprigionare con false testimonianze in Mirandola il fratello Antonio Maria: l’accusa è di avere attentato alla sua vita. Il fratello è incatenato  in una torre   ed è sottoposto a continua sorveglianza; sono invece  confinati in una camera la madre Giulia Boiardi ed un cancelliere  favorevole al congiunto. 

Lug.

Venezia

 

 

150 cavalli

 

 

Viene condotto dai veneziani con 100 cavalli in tempo di pace e  150 in caso di  guerra: la ferma è stabilita in un anno, più uno di rispetto.

1471

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma, alla cerimonia in cui Borso d’Este è creato duca di Ferrara da Paolo II.

Ago.       Emilia Presenzia alla cerimonia in cui Ercole d’Este è proclamato duca di Ferrara.
Ott.       Emilia Si allea con gli estensi.

1472

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. mag.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A metà aprile fa liberare il fratello. A maggio si reca a Ferrara con Antonio Maria perché Ercole d’Este si opera per una rappacificazione fra i due fratelli.

1473

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Emilia e Campania

Si trova prima a Bologna per il matrimonio del fratello Antonio Maria con una Bentivoglio. Accompagna, indi, a Napoli Sigismondo d’Este, venuto a prelevarvi Eleonora d’Aragona moglie di Ercole d’Este: nella città viene alloggiato presso l’arcivescovo di Amalfi.

1476

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Modena, per i festeggiamenti dati in onore del duca di Ferrara.

……. Venezia     Toscana E’ segnalato in Toscana. Ai suoi ordini milita Simone Malaspina, figlio naturale di Gabriele.

1477

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inverno

Venezia

Impero Ottomano

250 cavalli

Friuli

Affronta i turchi in Friuli.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara. Una sua cavalcatura vince nella città il palio di San Giorgio.

1478

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara. Ancora una sua cavalcatura vince il palio di San Giorgio.

Giu.

Venezia

Chiesa Napoli

Maestro di campo

Toscana

Si ferma ad Olmo;  è nominato maestro di campo con Gian Giacomo da Trivulzio, Niccolò Orsini ed Alberto Visconti.

1479

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

 

 

Toscana  Romagna

Viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi): è riscattato con Marco Pio in cambio della liberazione del signore di Piombino Jacopo d’Appiano. E’ inviato a Ravenna con Giovanni Antonio Scariotto.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Lascia la Romagna con Giovanni Antonio Scariotto.

1480

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

Forlì

 

Chiesa

 

 

 

Romagna

Milita al servizio degli Ordelaffi. E’ assediato dai pontifici, comandati da Carlo da Pian di Meleto e da Giovan Francesco da Tolentino, nella rocca di Forlì.

1482

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………..

 

 

 

 

 

 

Emilia

Deve cedere Concordia al fratello Antonio Maria; rimane signore di Mirandola.

Mag.

Venezia

Ferrara Napoli

300 lance

Veneto

Ottiene a patti Saviano e Trecenta.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ colpito dalla malaria.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Pontelagoscuro;  prende parte all’ assedio di Ferrara.

1483

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Agli ordini di Roberto da San Severino si muove da Francolino e da Pontelagoscuro; si dirige verso il Barco con Gaspare da San Severino e Rodolfo Gonzaga alla  testa di venti squadre di cavalli e di 4000 fanti. Penetra nei borghi di Ferrara e nella chiesa di Santa Maria degli Angeli dove si ferma per due ore sotto il fuoco dei colpi di  artiglieria estensi provenienti da Santa Caterina. Nella città non nasce alcun disordine a favore della Serenissima per cui  Galeotto della Mirandola fa ritorno al bastione di Pontelagoscuro.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ sempre a Pontelagoscuro anche quando il comando generale delle truppe viene assunto da Renato di Lorena. Con il provveditore generale Giovanni Emo sostituisce il capitano francese allorché costui si reca a Padova per un consiglio di guerra. Ha ai suoi ordini quattro squadre di cavalli.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Viene convocato a Venezia dal Consiglio dei Dieci: rivela che nell’anno precedente ha contattato Gian Giacomo da Trivulzio per farlo disertare a favore dei veneziani; che nella primavera successiva ha ripreso i contatti e che il Trivulzio si è arrabbiato con lui perché non lo ha informato dell’offensiva di Roberto da San Severino oltre l’Adda; che lo stesso San Severino è stato avvicinato dagli avversari promettendogli la signoria di Cesena in cambio della sua diserzione; aggiunge anche  che numerosi senatori della Serenissima informano il duca di Ferrara su quanto avviene in Senato. Galeotto della  Mirandola rientra nei suoi possedimenti.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Viene attaccato nel mirandolese dagli aragonesi del duca di Calabria Alfonso d’Aragona e da milizie condotte dal fratello Antonio Maria, che milita per i pontifici, alla testa di  27 squadre di lance. Gli è conquistata Concordia. Sigismondo d’Este si reca a Mirandola e con Alfonso d’Aragona riesce a mettere d’accordo i due fratelli. A Galeotto spetta Mirandola ed a Antonio Maria Concordia.

1484

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Governatore g.le

Emilia

E’ assalito da Ercole d’Este alla notizia che Bernardino di Montone si è dovuto recare a Venezia: respinge gli avversari fin sulle porte di Ferrara.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Alcuni suoi cavalli catturano nei pressi di Melara Cristoforo da Montecchio.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Si collega con Bernardino di Montone ed il provveditore Luigi Querini al fine di impadronirsi per trattato del borgo del Leone a Ferrara: il successivo contrattacco degli estensi  lo obbliga a ripiegare. Numerose sono le perdite d’ambo le parti. Al rientro a Pontelagoscuro sono liberati 400 prigionieri dopo essere stati spogliati delle loro armi.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Con la pace di Bagnolo si ferma a Venezia molti giorni. Roberto da San Severino e Gian Giacomo da Trivulzio si pongono come pacieri nella sua vertenza con il fratello Antonio Maria:  Galeotto della  Mirandola si impegna a rendere i  beni al congiunto ed ottiene la restituzione della fortezza di Concordia. I veneziani sono mallevadori nei confronti del papa per la buona esecuzione dei vari atti.

1485

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Veneto

A Venezia, per una giostra organizzata in piazza San Marco. Sempre nei medesimi giorni assiste alla cerimonia in cui sono consegnati a Giulio Cesare da Varano il bastone e lo stendardo di governatore generale della Serenissima.

1486

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

 

Viene licenziato e privato dello stipendio che peraltro deve ancora ricevere: il suo cancelliere Francesco da Fin, infatti, è accusato dal Consiglio dei Dieci di avere tentato di corrompere alcuni funzionari e nobili per conoscere alcuni segreti di stato. Il suo  informatore, il nobile Giovanni da Lezze, sarà confinato a Retimo (Candia).

1487

Firenze

Genova

100 lance e 30 cavalli leggeri

Liguria

Combatte i genovesi nella guerra di Sarzana (condotta di 100 uomini d’arme e di 30 balestrieri a cavallo). Prende parte all’ assedio di Sarzana.

1488

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

Mirandola

Concordia

 

 

Emila

Cerca di impadronirsi di Concordia ai danni del fratello Antonio Maria.

Apr. mag.

Forlì

Chiesa

 

 

Romagna e Emilia

A seguito dell’ uccisione di Girolamo Riario si porta a Forlì con una squadra di uomini d’arme per mantenere alla signoria della città la vedova Caterina Sforza.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Parma, a rendere omaggio a Ludovico Sforza.

1492

 

 

 

 

 

 

 

 

In una controversia di carattere amministrativo con Francesco Gonzaga si rimette all’ arbitrato di Ludovico Sforza mentre il suo avversario viene sostenuto dai veneziani.

1493

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ ospitato a Ferrara da Ercole d’Este.

1494

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Viene investito dall’imperatore Massimiliano d’Austria di Mirandola, di Concordia, di San Possidonio, di Marano sul Panaro e di Campiglio.

Giu.

Milano

Napoli

 

 

Emilia

E’ assoldato da Ludovico Sforza con Giovan Francesco da San Severino e Rodolfo Gonzaga per combattere gli aragonesi al fianco dei francesi: la condotta complessiva dei tre condottieri è di 500/850 uomini d’arme. Gli è consegnata la prestanza.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Staziona nel modenese.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Romagna

A Castel Guelfo di Bologna. Sempre con Rodolfo Gonzaga si collega con l’esercito francese comandato dall’Aubigny.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Romagna e Emilia

Lascia la Romagna e ritorna nei suoi alloggiamenti con Giovan Francesco da San Severino; durante il suo passaggio nel bolognese è accompagnato da Annibale Bentivoglio.  E’ ospitato in Bologna dal signore della città Giovanni Bentivoglio.

1495

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Piemonte

Ad Asti.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ presente all’ investitura ufficiale a duca di Milano di Ludovico Sforza.

Giu.

Milano

Francia Firenze

 

 

Emilia

Viene nominato governatore di Parma. Ha ai suoi ordini 100 cavalli leggeri.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Emilia e Piemonte

Al campo di Ponsacco alla testa di quattordici squadre di cavalli, che comanda con Giovan Francesco da San Severino, e di 50 balestrieri a cavallo. Interviene nella battaglia di  Fornovo allorché gli stradiotti ed altri soldati si gettano sui carriaggi francesi scompaginando le file dell’ esercito della Lega Italica. Galeotto della Mirandola si trasferisce all’ assedio di Novara.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha l’incarico di reggere il governo di Milano quando Ludovico Sforza si reca al campo di Novara.

1496

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett. ott.

 

 

 

 

 

 

Lombardia        Piemonte Liguria e   Toscana

Affianca a Vigevano Ludovico Sforza nei festeggiamenti dati dal duca di Milano in onore di Massimiliano d’Austria. Accompagna l’imperatore a Tortona, a Genova ed a Livorno (ottobre) per assediare la città ai danni dei fiorentini. Prende parte ad un consiglio di guerra. Si decide di attaccare Livorno dalla parte di Vicopisano;  Massimiliano d’Austria si allontana dalla Toscana con i suoi uomini.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Segue a Pavia, con Giovan Francesco da San Severino, l’imperatore che deve avere un incontro con Ludovico Sforza.

1497

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Milano Francia   Emilia Gli è consegnato il denaro relativo alla prestanza per mettere in ordine la sua compagnia ed affrontare in tal modo i francesi (35/40 ducati a testa ad ogni suo uomo d’arme).
Feb.       Lombardia A Milano per difendere le proprie ragioni su Mirandola ai danni del fratello Antonio Maria.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Lascia la corte di Milano per ritornare a Mirandola.

Lug.

Mirandola

Concordia

 

 

Emilia

Si impadronisce una volta di più di Concordia a spese del fratello. Invia truppe a Carpi per soccorrervi Alberto Pio contro Giberto Pio, Gaspare ed Antonio Maria da San Severino.

Nov.       Lombardia A Milano. Si incontra con Giovanni Gonzaga e Giovan Francesco da San Severino.
Dic.       Lombardia A Milano. Ai primi del mese con Galeazzo e Giovan Francesco da San Severino assiste ad una messa in suffragio per la morte del figlio del re di Spagna Ferdinando il Cattolico.

1498

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.       Lombardia ed Emilia Lascia Milano e rientra a Mirandola.
Mar.       Lombardia A Milano. Sempre con i due fratelli San Severino (Galeazzo e Giovan Francesco) accompagna Ludovico Sforza in una cerimonia religiosa (processione dalla chiesa di Sant’ Eustorgio a Porta Ticinese ed al duomo).

Giu.

Milano

Firenze

Pisa

100 lance e 100 cavalli leggeri

Lombardia

Assiste a Milano ad una giostra organizzata da Galeazzo da San Severino nella quale prende parte il figlio Ludovico. Di seguito affianca a Soncino il duca di Milano: presto abbandona gli stipendi sforzeschi perché non gli è stata concessa alcuna compagnia (anche se gli viene mantenuta la provvigione di 1000 ducati). Ciò sembra suscitare le ire di Ludovico Sforza; in realtà si tratta di una sceneggiata per permettere a lui ed al figlio Ludovico di raggiungere Parma con 100 uomini d’arme e 100 cavalli leggeri (200 lance, 50 balestrieri a cavallo, 100 stradiotti per altre fonti) e da qui trasferirsi in Toscana al servizio dei fiorentini contro i pisani (ed i loro alleati veneziani).

1499

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

……. Mirandola Concordia   Emilia Approfitta del fatto che il fratello Antonio Maria vive a Roma lasciando come castellano  a Concordia Serio dei Trani, marito di una  figlia naturale del congiunto. Assale di notte la località, attraversa il fossato con alcune piccole barche e dà inizio all’ assalto. Il castellano, preavvertito peraltro del tentativo, ha posto in imboscata numerosi uomini che colpiscono le imbarcazioni con sassi, giavellotti e grosse travi. Queste sono affondate e gli aggressori sono costretti alla fuga con molte perdite. Numerosi sono gli annegati. Galeotto si ritira in fretta a Mirandola.

Apr.

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore agli inizi del mese. Viene sepolto a Mirandola nella chiesa di San Francesco per volere della moglie:  scomunicato per le usurpazioni compiute ai danni del fratello Antonio Maria, per la sua sepoltura in  chiesa si renderà necessaria una dispensa pontificia.

 CITAZIONI

“Non meno pellegrino che valoroso cavalliere.” GHIRARDACCI

Con Giovanni Antonio Scariotto “Inclytos bello Duces.” G. ROSSI