GALEOTTO DELLA MIRANDOLA

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Condottieri di ventura

1087      GALEOTTO DELLA MIRANDOLA  (Galeotto Pico della Mirandola) Conte. Signore di Mirandola e di Concordia. Figlio di Ludovico, nipote di Gian Giacomo da Trivulzio e di Giovan Francesco della Mirandola, cognato di Claudio Rangoni, genero di Federico Gonzaga da Bozzolo. Insignito dell’ordine di San Michele.

1508 (maggio) – 1550 (novembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1528
……. Concordia

 

Mirandola

 

 

 

Emilia

 

Appena uscito dalla minorità tenta di impadronirsi nottetempo di Mirandola a spese dello zio Giovan Francesco.

Giu. Concordia Mirandola  

 

Emilia

Lascia sempre nottetempo Concordia per impadronirsi con un colpo di mano di Mirandola; fallito il tentativo si pone all’assedio della località alla testa di 500 fanti mantovani e bolognesi e di 50 cavalli. Si accampa alla chiesa della Madonna delle Grazie; depreda il territorio. E’ fronteggiato dagli uomini di Giovan Francesco della Mirandola e da truppe comandate da Pompeo Ramazzotto: deve accettare una tregua.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Venezia Impero  

 

 

 

Passa agli stipendi dei veneziani su pressione di Roberto da San Severino. Il Consiglio dei Savi gli concede il comando di 500 archibugieri e di 100 cavalli leggeri.

Mag.  

 

 

 

510 fanti Lombardia

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Abbandona il campo di Cassano d’Adda (330 fanti) per il ritardo delle paghe.

1530  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

 

Dichiarato ribelle dall’ imperatore viene da quest’ultimo perdonato  su intercessione del marchese di Mantova Federico Gonzaga in occasione dell’ incoronazione di Carlo V a Bologna.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

In un ballo uccide con un colpo di spada alla schiena il modenese Galvano Castaldo

Nov.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova a Modena; è ospite del cognato Claudio Rangoni

1533  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Emilia

Invia 200 fanti in soccorso di Castagnino da Castagna, dei Tanara e dei Tioli (partigiani degli estensi) che stanno a Collegara ed a Nizzola; costoro contrastano nelle montagne modenesi il Podetto che è  aiutato, a sua volta, da Melchiorre Ramazzotto. In un secondo momento si muove anch’egli con Ercole e Claudio Rangoni per sostenere con 500 fanti l’azione di Castagnino da Castagna.

Ott. Concordia Mirandola  

 

Emilia

Decide di farla finita con lo zio Giovan Francesco. Supera il fossato di Mirandola ed entra di nascosto nella cittadella con 40 armati e numerosi fuoriusciti di Mirandola guidati da Bartolomeo Brugnoli; ammazzate le sentinelle irrompe nell’ appartamento dello zio  e lo uccide con il figlio Alberto ai piedi di un crocifisso; incarcera la zia Giovanna Carafa con i figli Paolo e Giovanni Tommaso nella grande torre. Il castello è messo a sacco. Si impadronisce della porta della cittadella.  Il popolo, dopo un momento di esitazione, lo accetta come proprio signore. E’ indotto a liberare i congiunti e li fa scortare a Correggio.

Nov. A seguito dell’omicidio dello zio Carlo V ordina al governatore di Milano Antonio di Leyva ed al suo consigliere Marino Caracciolo di aprire un processo ai danni del della Mirandola al fine di spogliarlo della signoria. Gli è intimato di lasciare il governo e di presentarsi entro quindici giorni davanti ad una commissione appositamente costituita.
1534  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si fortifica in Mirandola per timore degli imperiali; a Ferrara difende le sue ragioni. Ricorre alla protezione del re di Francia Francesco I: gli è promessa ogni tipo di assistenza. Il della Mirandola  giura fedeltà al re transalpino ed invia i figli in Francia come ostaggi alla sua corte.

1536  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma, per accogliervi l’imperatore Carlo V.

Mag. Francia Impero 1000 fanti e 200 cavalli Emilia

Viene dichiarato ribelle dall’ imperatore: i francesi  gli concedono una condotta di 100 cavalli e di 200 fanti in tempo di pace e di 1000 fanti e di 200 cavalli in tempo di guerra. Si trasferisce nel piacentino con altri condottieri al comando di 6000/7000 fanti.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Fronteggia Giovanni Tommaso della Mirandola che comanda per gli imperiali 500 fanti italiani e quindici insegne di fanti tedeschi.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

A seguito di un’incursione degli imperiali nel suo territorio fa demolire tutti gli edifici sorti in prossimità delle mura: sono così distrutti il convento dei domenicani e quello degli eremitani situato a Vigona. E’ dichiarato nuovamente ribelle da Carlo V anche per l’uccisione dello zio perpetrata anni prima: viene promessa una taglia di 12000 scudi per chi lo uccida e di 18000 per chi lo consegni vivo.

Dic. Francia Si reca in Francia;  lascia al governo dello stato Ippolito Gonzaga.
1537  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Ospita a Mirandola Lorenzino dei Medici, che ha appena assassinato a Firenze il duca Alessandro dei Medici.

Feb. Francia Impero  

 

Emilia

Viene attaccato in Mirandola da Filippo Tornielli.

Lug. Fuoriusciti Firenze  

 

Emilia e Toscana

Raccoglie con Chiappino Orsini 3000 fanti per conto di Filippo Strozzi e dei fuoriusciti fiorentini per combattere il duca di Firenze Cosimo dei Medici. Radunati altri 2000 fanti nel bolognese si spinge in Toscana; gli Strozzi raggiungono Montemurlo mentre egli si ferma con i suoi uomini a sei miglia da tale castello. Alla notizia della sconfitta dei fuoriusciti ad opera di Alessandro Vitelli, si ritira con l’Orsini e raggiunge con una veloce marcia San Biagio, vicino a San Felice sul Panaro.

Ago. Francia Impero  

 

Piemonte

Tocca Pinerolo con l’Humières e Giampaolo di Ceri.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Depreda nel cremonese Casalmaggiore.

Dic.  

 

 

 

 

 

Francia

Si reca in Francia;  lascia nuovamente al governo di Mirandola Ippolito Gonzaga.

1538  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Rientra dalla Francia.

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ costretto ad inviare in ostaggio in Francia il figlio Ludovico.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Modena, per rendere visita al duca di Ferrara Ercole d’Este.

1539  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene sventato un trattato ai suoi danni ordito dagli imperiali: il complotto termina con l’uccisione e lo squartamento di tre congiurati; le loro teste sono poste in cima alle torri delle porte di Mirandola.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

I francesi gli inviano 13000 scudi a saldo delle sue paghe.

Nov.  

 

 

 

 

 

Emilia

Raduna truppe per timore di 1500 fanti spagnoli che stanno transitando nel mantovano.

1540  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene ospitato a Modena dalla sorella Lucrezia, vedova di Claudio Rangoni.

Sett. Francia  

 

60 lance Emilia

Gli è conferito a Ferrara, per mano del duca Ercole d’Este, il collare dell’ordine di San Michele: l’ordine gli dà diritto ad entrate in Francia per 800 scudi. Gli sono anche consegnati 8000 scudi a saldo di paghe pregresse e gli è concessa una condotta.

1541  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. giu. Francia  

 

 

 

Emilia e Francia

E’ sfidato a duello da Uguccione Rangoni. Ritorna in Francia; al suo rientro in Italia (giugno) ottiene dai transalpini una condotta di 200 cavalli e di 200 fanti in tempo di pace e di 1000 fanti e di 200 cavalli in caso di conflitto.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Modena: cerca uomini d’arme di altre compagnie, armati alla borgognona, per farli comparire come suoi in una rassegna da sottoporre ai francesi.

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

Ospite della sorella Lucrezia a Modena.

1542  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Ancora a Modena. Nella città i suoi bravi si scontrano con quelli di Uguccione  Rangoni tra San Giovanni ed il Carmine. Viene ancora sfidato a duello dal rivale.

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

Acquista da Francesco Villa un castello per 300 scudi.

1543  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Modena; interviene sul duca di Ferrara a favore di Giovanni Battista dal Forno accusato di eresia.

1544  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Francia Impero  

 

Emilia

Molesta il territorio di Correggio.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Coadiuva Piero Strozzi nel raccogliere truppe per i francesi a Mirandola.

1545  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Francia Impero  

 

Francia

Parte per la Francia;  è costretto a consegnare Mirandola in deposito nelle mani di Ercole d’Este e di Ferrante Gonzaga. Lotta contro gli imperiali.

1546  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Rientra in Italia con 40000 scudi.

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia

Visita a Modena le fortificazioni della città; si incontra con Francesco Villa ed affianca Ercole d’Este in una cerimonia religiosa che si svolge nel duomo.

Mag. Toscana Si incontra a Pontremoli con Gianluigi Fieschi per organizzare in Genova una rivolta ai danni di Andrea Doria.
Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Modena.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Appoggia lo Strozzi quando tale condottiero pubblica un cartello di sfida nei confronti di Piermaria dei Rossi.

1547  

 

 

 

 

 

 

 

 

……. Francia Alla morte del re  Francesco I si reca in Francia per rendere omaggio al successore Enrico II. Il centro di Mirandola diviene il quartiere generale di tutti gli scontenti d’Italia del potere imperiale.
Autunno  

 

 

 

 

 

Emilia

Con l’uccisione a Parma di Pier Luigi Farnese raccoglie truppe a Mirandola e le fa entrare nella città per sventare eventuali tentativi ai suoi danni da parte degli imperiali e del cugino Giovanni Tommaso. Si trova isolato in mezzo agli avversari.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Accoglie a Modena ed a Mirandola il duca di Guisa. Si reca a San Martino per assistere al duello di due spagnoli.

1548  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Rafforza le difese di Mirandola perché a Mantova sta giungendo il figlio di Ferdinando d’Austria.

………..  

 

 

 

 

 

Emilia e Francia

Entra a fare parte della congiura di Giulio Cybo che ha l’obiettivo di uccidere Andrea Doria a Genova. Odiato dai suoi sudditi, scopre una trama volta ad ammazzarlo.  Si sfoga facendo giustiziare molti degli appartenenti al complotto. Ridotto a mal partito, è costretto a vendere Mirandola al re di Francia Enrico II per 70000 scudi. Si trasferisce in Francia.

1549  

 

 

 

 

 

Francia

Gli viene concessa una pensione annua di 6000 lire.

1550  

 

 

 

 

 

 

 

 

……….. Francia Ritorna in Francia ove possiede alcuni feudi che gli sono stati assegnati dal re Enrico II. Governatore di Mirandola è ora Domenico Anou.
Nov.  

 

 

 

 

 

Francia

Muore a Parigi a fine mese assistito dal figlio Ludovico, sempre ostaggio alla corte francese. Il suo cuore è trasferito a Mirandola per essere collocato nel deposito della chiesa di San Francesco. Sposa Ippolita Gonzaga, figlia di Ludovico Gonzaga da Bozzolo.

 CITAZIONI

“Celebre assassino.” LITTA

Con bernardino di Montone “Condutieri valorosi.” SANUDO

“Giovane d’armi, e vecchio di consiglio,/ E ad ogni prova cavalliero eletto.” Da GUERRE IN OTTAVA RIMA

Prudente.