FRANCESCO DEL MONTE A SANTA MARIA

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1936
Castello di Gand, Belgio
Castello di Gand, Belgio

FRANCESCO DEL MONTE A SANTA MARIA   Marchese. Figlio di Bartolomeo del Monte a Santa Maria, fratello di Giambattista del Monte a Santa Maria e di Camillo del Monte a Santa Maria.

1559 – 1622

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1579ChiesaUgonotti300 fantiFranciaViene inviato dal papa Gregorio XII ad Avignone allo scopo di combattere gli ugonotti.
1581SpagnaOrange100 lanceBelgio

Combatte nelle Fiandre. Il duca Alessandro Farnese gli affida il comando della compagnia di 100 lance che hanno militato agli ordini del fratello Giambattista.

………….Olanda e Belgio

Affianca l’altro fratello Camillo alla difesa di Breda: esce dalla città con la sua  compagnia, si imbatte in 200 cavalli degli avversari e ne cattura 50. Viene inviato in avanscoperta ad Eck, tra Gand e Bruges, con tre compagnie di cavalli e vi resiste fino all’arrivo del Mondragone con 6000 fanti e 500 cavalli. Prende parte all’assedio di Gand che durerà nove mesi: ha il comando di metà cavalleria; l’altra metà milita agli ordini del luogotenente generale Antonio da Oliveira. Vi è una sortita degli abitanti che, con 500 cavalli e 2000 fanti, cercano di difendere i raccolti. Ha l’ordine di contrastare i nemici che vengono respinti entro la città: Gand deve arrendersi a patti. Conquistato il centro, si trova con tre compagnie di cavalli tra Bruxelles e Malines per impedire il vettovagliamento all’esercito del principe d’Orange.

………….SpagnaFranciaFrancia

E’ inviato da Alessandro Farnese in Francia in soccorso del duca di Umena. Si distingue in varie fazioni per il suo coraggio e valore.

1591FirenzeToscanaRientra in Italia. Passa al servizio del granduca di Toscana Ferdinando dei Medici.
1592ChiesaUgonottiFranciaAgli ordini di Diomede della Cornia comanda un colonnello di fanti alla difesa di Avignone contro gli ugonotti.
1594ImperoImpero OttomanoUngheria

Si licenzia e si trasferisce come venturiere in Ungheria per combattere i turchi. L’ imperatore Rodolfo d’Austria lo chiama a far parte del consiglio di guerra.

1595/1597Maestro di campo 2000 fantiUngheria Cechia

Con Giovanni dei Medici sconfigge 6000 turchi che si sono impadroniti del rivellino di Giavarino: fra gli avversari sono uccisi 300 uomini. 5000 tartari si impossessano dell’isola di Colmar nel Danubio: l’arciduca Matteo d’Austria gli ordina  di snidare i nemici da tale posizione prima che essi ricevano soccorsi dal resto dell’esercito ottomano. Francesco del Monte a Santa Maria si collega con il comandante della cavalleria ungherese e, alla testa di 3000 cavalli tedeschi, assale i tartari con un impeto tale che costoro tentano di fuggire a nuoto nel fiume: degli avversari non si salvano più di 200 uomini. Gli viene, successivamente, dato il compito di trasportare l’artiglieria a Colmar con 4000 fanti. E’ convocato a Praga dall’ imperatore che lo invia dal papa Clemente VIII per ragguagliarlo sugli esiti della guerra e sulla necessità per gli imperiali di ricevere truppe di rinforzo. Il pontefice spedisce in Ungheria 12000 fanti agli ordini del nipote Giovanni Francesco Aldobrandini; a Francesco del Monte a Santa Maria viene dato il comando di 2000 fanti ed il titolo di maestro di campo. Con tali uomini prende parte all’assedio ed alla successiva conquista di Strigonia (Esztergom); dopo che è stato ferito Mario Farnese, altro maestro di campo dei pontifici, ha ai suoi ordini anche il colonnello di fanti di tale capitano. Si impadronisce di un lungo tratto di mura della città. Il giorno seguente i turchi si arrendono a patti. Sempre nel proseguimento della campagna si trova alla conquista di Viségrad; sverna in Ungheria con 3000 fanti: la sua provvigione mensile viene portata a 300 scudi.

1598ChiesaFerrara400 cavalli e 1000 fantiEmilia

E’ richiamato in Italia dal papa a seguito della morte dell’ultimo duca di Ferrara Alfonso d’Este. Torna con Giovanni Francesco Aldobrandini alla testa di 400 cavalli e di 1000 fanti valloni. Al termine del conflitto si licenzia.

1600FranciaAccompagna la regina di Francia Caterina dei medici da Firenze a Marsiglia.
…………….FirenzeImpero OttomanoMaestro  di campo 2000 fantiCroazia

Ha l’incarico dal re di Spagna di raccogliere in Lombardia un colonnello di fanti e di condurlo nelle Fiandre. Il granduca di Toscana Ferdinando dei Medici lo vuole però al suo servizio, gli concede una provvigione annua di 2000 scudi e lo invia con 2000 fanti, con il titolo di maestro di campo, in Croazia per contrastarvi i turchi e prestare soccorso alle truppe dell’arciduca Ferdinando d’Austria. Assedia Kanjiza; l’esercito si sbanda a causa del freddo;  Francesco del Monte a Santa Maria riporta in Toscana il resto delle milizie.

1607
Mag. ago.FirenzeImpero OttomanoCipro

Con Antonio dei Medici ha il comando della spedizione voluta dal granduca di Toscana ai danni dell’impero ottomano. Obiettivo è la conquista di Famagosta nell’isola di Cipro. Fanno parte della spedizione la squadra  di Iacopo Inghirami (8 galee) e 9 velieri, dei quali 5 (bertoni) affidati al conte Alfonso Montecuccoli, uno (il galeone “Livorno”) a Scipione Cortesi e 3, di proprietà della granduchessa Cristina di Lorena, al corsaro francese Jacques Pierre. A bordo della flotta sono imbarcati 1800 soldati. Salpa da Livorno a metà maggio a bordo delle galee. A fine giugno ha inizio lo sbarco notturno delle milizie toscane. Manca, tuttavia, l’effetto sorpresa; sono accesi numerosi falò sulle mura ed entrano in azione le artiglierie. Fallisce un tentativo di fare saltare in aria la cinta muraria mediante l’allestimento di alcune mine; le truppe appoggiano le scale alle mura, incominciano a salire, ma vengono respinte. Sul far del giorno Francesco del Monte a Santa Maria ordina la ritirata generale, resa difficile dalle ripetute cariche della cavalleria turca che, uscita dalla città, incalza i soldati toscani fino al bagnasciuga. E’ solo grazie al fuoco teso dei cannoni delle galee di Iacopo Inghirami, che sparano a mitraglia, che la ritirata non si trasforma in un disastro. Anche un altro tentativo, portato da Francesco del Monte a Santa Maria nelle vicinanze, si conclude con un rapido reimbarco di fronte alla reazione degli ottomani. A peggiorare le cose vi è, infine, il diffondersi di un’epidemia che uccide molti combattenti. Ai primi di agosto la flotta riprende il mare e rientra in Toscana con la perdita di 200 uomini.

…………….FirenzeCapitano g.le fanteria

Ha il comando della fanteria medicea dal granduca Ferdinando dei Medici. Manterrà tale l’incarico anche sotto i successori di quest’ultimo Cosimo II e Ferdinando II.

1613FirenzeDuca SavoiaMaestro di campo g.lePiemonte

Partecipa alla guerra del Monferrato  combattendo a favore del duca di Mantova contro il duca di Savoia. Al comando di 9000 uomini attraversa gli Appennini e perviene nel mantovano. Alla conclusione del conflitto rientra in Toscana; è ancora impiegato per alcuni mesi in attività di sorveglianza delle frontiere allorché scoppia la guerra tra Lucca ed il duca di Modena.

…………..Nei suoi ultimi anni è pure utilizzato come ambasciatore presso il papa Paolo V.
1622Muore.

 CITAZIONE

-“Seguendo di quegli (i fratelli) le vestigie, e quasi emulo della loro gloria, attese con lunga assiduità al mestiero dell’armi, nel quale per la sua prudenza e valorosi gesti fece progressi tali, che meritò esso ancora i supremi gradi della milizia..(Lasciò) fama di essere stato uno de’ più grandi esperti e valorosi Capitani di tutta l’Italia.” GAMURRINI

Fonte immagine: wikipedia

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