FRA RUFFINO DA MANTOVA

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Last Updated on 2024/01/03

FRA RUFFINO DA MANTOVA  (Ruffino Galloso) Di Mantova.

  • 1438 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1404
Gen.MilanoRossiEmiliaMilita agli ordini di Ottobono Terzi.
Feb.FidenzaTerziEmiliaPreposto alla guardia di Borgo San Donnino (Fidenza) con Martino da Faenza e Gaspare dei Pazzi, si ribella ad Ottobono Terzi
Mar.FidenzaTerzi RossiEmiliaDa Fidenza contrasta Ottobono Terzi e Pietro dei Rossi che, assieme, si sono impadroniti di Parma.
Giu.FidenzaParmaEmiliaSi allea con i Pallavicini ed i Rossi, scacciati dal Terzi da Parma, per distruggere la presenza di quest’ultimo nel parmense.
1406
Giu.FirenzePisaToscanaOttiene dai fiorentini, congiuntamente a Crasso da Venosa, una condotta di 280 lance e di 200 fanti tra lancieri e balestrieri.
1415
Lug.MantovaViadanaLombardia

Milita al servizio dei Gonzaga. Combatte i Cavalcabò, irrompe nel cremonese con Ettore Carbonesi e con il marchese di Mantova Gian Francesco Gonzaga. Si impadronisce di Viadana.

1426VeneziaMilano100 lanceLombardiaAgli ordini del Carmagnola contro i viscontei.
1427
……..88 lanceLombardiaAlla conquista del castello di Binanuova.
Ott.LombardiaPrende parte alla battaglia di Maclodio.
1434
………TarantoNapoliPuglia

Agli stipendi del principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini del Balzo. Viene inviato ad Ascoli Satriano per tenere a freno i partigiani di Jacopo Caldora. Con 1000 cavalli ed altrettanti fanti ha l’incarico dal duca di Venosa Gabriele Orsini del Balzo di difendere la città dal condottiero avversario che vorrebbe entrare in terra di Bari con 4000 cavalli e gran numero di fanti. Fra Ruffino da Mantova respinge inizialmente gli avversari. Jacopo Caldora lo avvicina in segreto; è invitato a disertare a favore della regina Giovanna d’Angiò. Convinto dalle proposte fattegli,  alla partenza di Giovanni Antonio Orsini del Balzo per  Minervino di Lecce, fra Ruffino da Mantova finge di di essere  stato informato della sconfitta subita dal principe di Taranto di fronte a Luigi d’Angiò.  Patteggia la resa di Ascoli Satriano e passa al soldo dello stesso Caldora.

1436NapoliRe d’AragonaChiede in modo importuno denaro a Jacopo Caldora. E’ incarcerato ed espulso dal regno di Napoli. Rientra in Lombardia.
1438Non trova nessuno che voglia dargli una condotta. Muore per la malinconia.

 CITAZIONI

-“Avea gran credito con le genti d’arme.” DI COSTANZO

-Con Ettore Carbonesi “Cohortium praefectis ea tempestate egregiis.” PLATINA

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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