ETTORE VISCONTI/MONSIGNORINO VISCONTI

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Last Updated on 2024/01/10

ETTORE VISCONTI/MONSIGNORINO VISCONTI  Cosignore di Brignano Gera d’Adda. Abate di San Celso. Ghibellino. Fratello di Otto Visconti, Bernabò Visconti e Sacramoro Visconti.

  • 1522 (luglio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1504Lombardia

Giovane, è avviato alla carriera ecclesiastica. Il papa Giulio II lo nomina abate di San Celso da cui viene il suo soprannome di “Monsignorino”.

1512
PrimaveraFranciaVenezia ChiesaPiemonteViene segnalato nell’alessandrino.
……………Lombardia

Con il fratello Otto è coinvolto in una rissa a Milano nella quale è ucciso un capitano spagnolo ed è ferito alla testa il marchese di Pescara Ferdinando d’Avalos.

1513LombardiaGli sono confiscati i beni dal duca di Milano Massimiliano Sforza.
1518
Gen.LombardiaGhibellino, è coinvolto nelle lotte di fazione con i rivali guelfi, in particolare con Renato da Trivulzio. Segue una sfida a duello tra i due contendenti.
Mag. Lug.Lombardia e FranciaIl governatore del ducato di Milano, il Lautrec, lo confina a Lione con due membri della famiglia Maino, a causa di alcune controversie con i guelfi (Belgioioso, Castiglione e Casati), sorte a causa di un dissidio che vede a loro volta contrapposti un Pallavicini con un Tornielli. Si rifiuta inizialmente di obbedire all’ordine. Il Lautrec gli concede tre giorni, pena la condanna alla decapitazione. A luglio può rientrare nel milanese grazie alle pressioni a suo favore da parte del fratello Bernabò.
1519
Gen.LombardiaA Milano alle solenni esequie di Gian Giacomo da Trivulzio. E’ biasimato da tutti per indossare un vestito pomposo, inadatto alla cerimonia.
Dic.E’ condannato in contumacia per omicidio e ruberie.
1520
Giu.FuoriuscitiFranciaPiemonte EmiliaTende a riannodare le file con altri nobili ghibellini al fine di favorire la restaurazione sforzesca nel ducato. Si collega con gli esuli che vivono in Germania che fanno riferimento a Girolamo Morone. Il governatore ad interim del ducato di Milano François de Theligny viene a conoscenza che in Piemonte si sono raccolti molti fuoriusciti con a capo il vescovo di Ventimiglia Alessandro Fregoso ed Ettore Visconti. Per tale motivo si porta rapidamente a Tortona ed a Alessandria. Il gruppo dei banditi che vorrebbe puntare alla volta di Genova viene disperso. Ettore Visconti si ritira alla volta di Bobbio. Il fratello Bernabò viene sospettato dal Theligny di aver fornito denaro per il compimento dell’azione.
1521
Apr.LombardiaHa il permesso di risiedere in Ghiaradadda.
Giu.Fuoriusciti SpagnaFrancia VeneziaEmilia

Partecipa nuovamente ad una congiura organizzata da Girolamo Morone ai danni dei francesi. Da Reggio Emilia muove contro Parma agli ordini del capitano generale della lega Prospero Colonna.

Ago.SforzaFrancia Venezia200 cavalli leggeriEmilia

Viene inviato in esilio. Combatte a favore del duca di Bari Francesco Sforza alla testa di 200 cavalli leggeri composti per lo più di fuoriusciti. Inviato a Piacenza da Prospero Colonna, è sconfitto da Federico Gonzaga da Bozzolo e dal Buonavalle che lo mettono in fuga con l’uccisione di 500 fanti. Si impadronisce di Borgo San Donnino (Fidenza) alla testa di 2000 uomini tra fanti regolari e fuoriusciti.

Sett.Emilia

Si scontra con alcuni suoi compagni a causa della divisione delle prede;  nel tafferuglio rimane ucciso Pietro Buso Scotti. Si trova poi alla difesa di Zibello con 2 pezzi di artiglieria, alcuni uomini d’arme e molti cavalli leggeri.

Ott.AustriaA Villach.
Nov.100 lanceLombardia

A Porzano nel bresciano con 1000 cavalli per predarvi il territorio con Luigi Gonzaga e lo  Zuchero: entra nella rocca, uccide il bestiame che vi è raccolto e vi preleva formaggi e foraggio. Si unisce quindi con gli svizzeri a Caravaggio;  irrompe con molti cavalli leggeri nei borghi di Milano con Giovanni dei Medici. Con la conquista della città si sposta a Melegnano ed entra in Lodi: gli è concessa una condotta di 100 lance il cui armamento è fornito dagli uomini d’arme veneziani che si sono dati alla fuga a Milano e che sono stati catturati dagli imperiali in Brianza.

Dic.Capitano g.le cavalli leggeriLombardiaAssale Trezzo sull’Adda. Gli è affidato il comando dei cavalli leggeri sforzeschi.
1522
Feb.SforzaPiemonte

Con la conquista di Alessandria vi rimane come governatore con 1500 fanti. Giovanni da Birago, Guarnieri Guasco ed il Lescun lo mettono presto in difficoltà con le loro scorrerie nel territorio;  mancano ad Ettore Visconti anche le artiglierie. Non si perde d’animo, fa fondere le campane cittadine e tutti gli oggetti di rame, piombo, stagno che riesce a raccogliere.  Si procura in tal modo di qualche cannone.

Mar.MilanoLombardia

Ha il comando delle fanterie milanesi che difendono le porte cittadine con Girolamo Morone, Gaspare Maino ed Antonio Maria Crivelli. Con Bartolomeo da Villachiara provvede all’approvvigionamento di Milano mantenendo sicure le strade che congiungono  Como al capoluogo.

Lug.Lombardia

Tormenta il duca di Milano Francesco Sforza con continue richieste di denaro; d’altra parte conduce un tenore di vita superiore alle sue possibilità economiche e  fornisce pure asilo a numerosi malviventi. Per tutto ciò la sua persona diviene troppo ingombrante per la politica ducale; è pertanto deciso il suo assassinio da parte di Girolamo Morone e dello stesso duca Francesco Sforza. Viene ucciso nelle prime ore del mattino in contrada Solarolo a Milano (ora via Nerino) da Gian Giacomo dei Medici e dal Pozzo (accompagnati da altri tre sicari),  mentre, solo con due paggi, sta  passando su quella strada diretto al suo palazzo in groppa ad  una mula. Riporta più ferite alla testa, al collo, alle braccia. Un colpo, in modo particolare, attira l’attenzione: il petto attraversato da parte a parte.

CITAZIONI

-“Di difficile carattere si mostrò sostanzialmente un poco di buono, ambizioso, arrogante, altezzoso nei suoi comportamenti, alcuni suoi contemporanei non esitarono a definirlo dissoluto e dilapidatore dei beni di famiglia.” PALMISANO

-“Protegge quei giovinastri fuggiti all’impero de’ suoi genitori, i debitori insolubili, e ogni perturbatore del pubblico riposo.” MISSAGLIA

-“Qual è di primi di parte gibellina.” SANUDO

-“Dissoluto..e dilapidatore proteggeva tutti i giovinastri fuggiti all’impero de’ loro genitori, i debitori insolubili ed i perturbatori..del pubblico riposo. Era particolarmente nemico del Morone, dubitandolo autore delle negative, che gli venivano dalla corte, e chiamavalo il pedagogo ducale.” LITTA

-“Vastus animus, promptum ingenium, et capiendo consilio matura celeritas, fermo blandus, obvia munificentia in omnes, miraque mistura, varius, iracundus, injustus, incostans, idem exorabilis, clemens, misericors, excelsus, gloriosus, humilis, ferox, cautus, et omnia pariter, ubi res, ubi tempus postularet.” RIPAMONTI

-“Duce familiae clarus; caeterum ingenio turgidus atque factiosus.” PUTEANO

-“Vasto però d’animo, pronto d’ingegno, e di matura celerità ne’ consigli, fu anche dotato di un discorso piacevole, e di una gran munificenza con tatti, di modo tale con meravigliosa mistura d’iracondo e di clemente, di crudele e di pietoso, di superbo e di umile, secondo le circostanze de’ tempi e degli affari, si dimostrò sempre da se stesso diverso, e a se stesso contrario.” VOLA

.”Abbé commendataire de San Celso, ancien chef de la cavalerie “fuoriuscita” et un des aristocrates les plus puissants à Milan.” DUC

BIOGRAFIE SPECIFICHE

-E. T. Villa. la vicenda di Estorre Visconti.

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