CORRADO LANDO

0
416

Condottieri di ventura

0856      CORRADO LANDO  (Kondad von Weitingen, Corrado d’Alemagna, Corrado Tedesco, Corrado Witinguer di Landau, Corrado Gottinger). Conte. Figlio del conte Lando, fratello di Lucio e di Everardo.

+ 1403 (febbraio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività Azioni intraprese ed altri fatti salienti
1358

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. sett.

 

Forlì

 

Chiesa  

 

Romagna

Combatte nella “Grande Compagnia” del padre agli stipendi di Francesco Ordelaffi contro i pontifici: fa in modo che il signore di Forlì paghi gli uomini della compagnia consegnando loro alcuni  prigionieri in suo potere quali il figlio del conte Bandino da Montegranelli e due figli del conte di Ghiaggiolo Ramberto Malatesta, la cui taglia è stata valutata in 4000 fiorini.

1359  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Comp. ventura Firenze  

 

Umbria e Toscana

Staziona nel perugino e nel senese.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Attraversa il territorio di Volterra, entra nel pisano con il padre, Amerigo del Cavalletto ed Anichino di Baumgarten. Tocca Laiatico, Fabbrica e Peccioli. Supera lo Scopeto di Treggiaia sotto Forcoli e si accampa tra Ponsacco e Petriolo depredando ogni cosa fino a Collesalvetti. Cevoli viene data alle fiamme; dopo una settimana si accorda con il rappresentante dell’ imperatore, signore di Pisa e di Lucca, nella pieve di Vicopisano. Avuti 2000 fiorini dagli abitanti attraversa l’Arno sotto Cascina e per Cerbaia raggiunge Borgo a Buggiano nel contado di Pescia dove razzia molto bestiame e fa molti prigionieri.

1365 Firenze  

 

 

 

 

 

I fiorentini gli consegnano 16000 fiorini.

1370 Firenze Milano Toscana E’ assoldato dai fiorentini per fronteggiare Giovanni Acuto.
1372  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Milano Chiesa

 

400 lance Emilia

 

Milita al servizio di Galeazzo Visconti.

Dic. Comp. ventura Lucca  

 

Toscana

Si accinge a fare irruzione nel lucchese; ne devasta il territorio con Giovanni degli Obizzi;  ottiene, per tradimento del castellano, la rocca di Moriano.

1373  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Milano

 

Chiesa

 

 

 

Toscana ed Emilia

I lucchesi ricevono soccorsi dagli estensi e muovono incontro ai venturieri.  L’arrivo nella regione del conte Amedeo di Savoia e di Enguerrand de Coucy  obbligano Corrado Lando ad abbandonare Moriano ed a spostarsi in Lunigiana. Viene richiamato dalla Toscana da Bernabò Visconti per fronteggiare nel piacentino i pontifici capitanati da Giovanni Acuto e da Dondaccio da Piacenza. Alle sue truppe si unisce Francesco d’Este. Non riesce ad opporsi con efficacia alle devastazioni apportate dagli avversari.

Feb. Milano Chiesa  

 

Emilia

E’ segnalato alla guardia di Piacenza.

Dic. Comp. ventura Lucca  

 

Toscana

Si accampa nel lucchese.

1374  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………  

 

 

 

 

 

Piemonte

Si trova nel Canavese agli stipendi dell’ abate di San Benigno.

………… Chiesa Milano  

 

 

 

Affronta i viscontei per conto del papa Gregorio XI.

1375  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Agisce con Bertoldo di Monaco attorno a Vercelli.

Dic. Firenze Chiesa Capita no g.le Toscana e Umbria

Gli Otto di Guerra di Firenze lo nominano capitano generale contro i pontifici: gli sono affidati due stendardi, quello del comune ed un altro sul quale è scritto a lettere d’oro “Libertà”. E’ inviato con 500 lance in soccorso dei perugini che si sono ribellati allo stato della Chiesa.

1376  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Bologna, ove favorisce la rivolta della città ai danni dei pontifici.

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si reca a Milano con il fratello Lucio per ritirarvi il denaro della dote della figlia naturale di Bernabò Visconti, Isabella, andata sposa con il congiunto.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Sconfigge inglesi e tedeschi che militano con gli avversari;  cattura loro 200 cavalli.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lazio

Viene inviato con il fratello Lucio in soccorso di Francesco di Vico nell’alto Lazio.

1377  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Marche

Con i fratelli Lucio ed Everardo vince a Matelica (dove ha il comando della cavalleria nell’ala sinistra) gli avversari comandati da Rodolfo da Varano. Al termine del combattimento viene armato cavaliere.

1379  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Comp. ventura Fermo  

 

Abruzzi e Marche

Lascia gli Abruzzi;  con Giovanni degli Ubaldini spalleggia  Rinaldo da Monteverde contro i fermani. Respinto, si sposta a Montegiorgio con 1500 cavalli e 1500 fanti.

1380  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Marche

A fine mese è ancora ospitato con il fratello Lucio a Montegiorgio da Rinaldo da Monteverde.

Mar. Comp. ventura Fermo  

 

Marche

Depreda il fermano con Lucio Lando e  Rinaldo da Monteverde. Spedisce in perlustrazione  verso Casaglia 60 cavalli mentre altri 300 si pongono in agguato sul Tenna in contrada Pontigiana. Gli abitanti di Fermo si mettono all’inseguimento dei primi e cadono nell’ imboscata: subiscono la perdita di sei uomini, mentre altri 60 sono catturati e condotti a Montegiorgio.

Apr.  

 

 

 

 

 

Marche

Si allontana dal fermano.

Giu. Comp. ventura Fermo Rimini  

 

Marche e Romagna

Con Giovanni degli Ubaldini affianca Niccolò da Monteverde per soccorrere la rocca di Montefalcone Appennino dove Rinaldo da Monteverde è assediato dai fermani. Alla notizia della cattura e della successiva esecuzione di quest’ ultimo, si muove contro Fermo e ne devasta il territorio circostante. Riceve vettovaglie da Rodolfo da Varano;  lascia il fermano solo dopo che gli sono stati consegnati 1500 fiorini. Si dirige verso le terre dei Malatesta che gli fanno avere altri 1200 ducati per non avere noie dalla sua compagnia nei territori di Fossombrone, di Senigallia, di Fano, di Pesaro e di Rimini.

………… Durazzo Napoli  

 

Campania

Fiancheggia Giovanni Unghero, capitano generale di Carlo di Durazzo, contro Ottone di Brunswick.

1381  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Comp. ventura Rimini  

 

Romagna e Marche

Si trova a Faenza ed a Ravenna; costituisce con il Boino, Corrado di Altinberg, Angelino d’Austria ed Amerigo Unghero una compagnia di 2000 cavalli e di 1000 fanti con la quale si trasferisce nella marca di Ancona.

Mag. giu. Siena  

 

 

 

Toscana

Viene assoldato per due mesi dai senesi con i suoi uomini: il compenso è stabilito in 17000 fiorini, che gli sono consegnati ai primi di giugno a Lucignano.

Lug. Perugia  

 

 

 

Umbria

E’ contattato dai perugini affinché scacci da Città di Castello Branca Guelfucci che si è impadronito della località: i perugini si pentono presto di tale sollecitazione e gli revocano ogni mandato. Corrado Lando minaccia di infestare il loro territorio;  a titolo di compensazione dei mancati stipendi ottiene un risarcimento di 800 fiorini.

Ott.  

 

 

 

 

 

Umbria

Con Pietro di Veri firma nel convento dei frati minori di Isola Romanesca (Bastia Umbra) una convenzione con i fiorentini mediante la quale promette di non muoversi per tre mesi ai danni della repubblica e dei suoi alleati.

1382  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………… Firenze  

 

 

 

 

 

 

 

Ott. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Si unisce con Giovanni Acuto,  scorre nel senese: giunge al mulino della Badessa, a Buonconvento ed a Torrita di Siena;  danneggia i contadi via via attraversati.

Nov. Chiesa  

 

 

 

Campania

Si dirige nel regno di Napoli con  Giovanni Acuto.

1384  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Con Giovanni Acuto, Giovanni degli Ubaldini e Rinaldo Orsini prende la strada di Anghiari e di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro): taglieggia i senesi.

1385  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Comp. ventura  

 

 

 

Piemonte

E’ segnalato attorno a Vercelli con Bertoldo di Monaco.

1386

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

 

Ordelaffi

 

Forlì  

 

Romagna

Appoggia Giovanni Ordelaffi nel suo tentativo di impadronirsi di Forlì ai danni dei congiunti Cecco e Pino.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Comp. ventura Bologna Forlì  

 

Veneto Emilia e Romagna

Lascia Padova, tocca Ferrara e si collega con il fratello Lucio per molestare il bolognese; a metà mese arriva a San Martino nel forlivese (2000 cavalli). Assalito a Castrocaro Terme da Cecco e da Pino Ordelaffi è sconfitto e fatto prigioniero con 100 lance. I due Ordelaffi mettono poco dopo in fuga il resto dei venturieri a Russi.

Ago. Milano Verona  

 

Romagna

E’ assoldato da Carlo Malatesta per conto dei viscontei al fine di sbarrare il passo a Bernardo della Sala, condotto da Antonio della Scala.

Dic. Comp. ventura Pisa Siena Lucca Firenze  

 

Toscana

Si congiunge con Bernardo della Sala, Guido d’Asciano ed Everardo della Campana; abbandona il senese e prende la strada di Casoli e Volterra; su istigazione dei fiorentini si accampa a Bagno ad Acqua. Prosegue, quindi, in Valdarno a San Casciano dei Bagni, San Savino, Sant’Agostino, San Giusto alle Monache finché Piero Gaetani, che milita nella compagnia, riesce ad accordarsi con i pisani per una taglia di 8000 fiorini (4000 subito in pezze di velluto e 4000 da incassarsi solo dopo avere lasciato il territorio). Ciò non impedisce ai venturieri di catturare più di 100 persone, fra uomini e giovani, nonché di razziare asini, pecore, buoi, maiali per più di 1000 capi. Corrado Lando lascia Cascina, si ferma a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua continuando nelle solite depredazioni. I senesi riconoscono alla compagnia altri 9000 fiorini, i lucchesi 4000 ed i fiorentini 7000 (consegnati a Peccioli). A fine mese prende la strada di Laiatico e di Fabbrica e perviene sotto Volterra.

1388  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Umbria

Sosta a Colle di Val d’Elsa e si indirizza su Perugia.

………… Comp. ventura Perugia Chiesa  

 

Umbria

Scorre le terre di Fontignano e di Castiglion Fosco con Bernardo della Sala e Guido d’Asciano; giunge sotto le mura di Spello e preda fino ad Assisi.

Apr.  

 

 

 

 

 

Umbria

E’ affrontato da 400 lance assoldate dal papa Urbano VI. Gli avversari agli ordini di Ugolino Trinci lo costringono ad abbandonare la regione con gli altri condottieri.

Mag. Pisa Comp. ventura  

 

Toscana

A Pisa. Con Vanni d’Appiano persuade Bertoldo Saer e Guido d’Asciano a desistere dalle loro incursioni dietro un compenso di 13000 fiorini.

Giu.  

 

 

 

 

 

Umbria

A Cannara, nel perugino.

Sett. Comp. ventura  

 

 

 

Umbria e Marche

Si ferma nel folignate con Giovanni Acuto. Insieme i due condottieri formano una compagnia di 3000 cavalli e compiono numerose scorrerie nelle Marche. Dopo un breve periodo di tempo si dividono; 1000 cavalli restano con Corrado Lando, gli altri seguono Giovanni Acuto.

Nov. Perugia Comp. ventura  

 

Umbria

Con Giovanni Beltoft obbliga Bernardo della Sala ad abbandonare Cannara.

1389  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Comp. ventura Siena  

 

Toscana

Si collega nuovamente con  Giovanni Acuto e Bernardo della Sala per saccheggiare il senese fino alle porte del capoluogo; dà alle fiamme Rosia;  vi si attenda per quindici giorni nella vana attesa di tumulti all’ interno della città.

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Staziona nel bolognese con 2000 cavalli.

Giu. Comp. ventura Perugia  

 

Umbria

Penetra nel perugino;  chiede al comune una taglia di 2000 fiorini per non toccarne il territorio; prosegue per le Marche.

Lug. Comp. ventura Fermo  

 

Marche

Irrompe nelle Marche con più di 1000 cavalli; stipula con Boldrino da Panicale ed il legato pontificio un accordo.  Insieme attaccano Fermo.

Ago. sett. Comp. ventura Siena Milano  

 

Toscana

Spinto dai fiorentini depreda il senese con Giovanni Acuto (3000 cavalli e 1000 fanti). Si trasferisce in Val di Chiana;  gli sono somministrate vettovaglie a Lucignano; attacca Poggiolo finché gli viene contro da Asinalonga (Sinalunga) Paolo Savelli.  Dopo uno scontro di sette ore  costringe l’avversario a ritirarsi. Si sposta nella Scialenga in Val d’ Arbia, tocca San Sano, ritorna a Sant’ Innocenzo, a Montalcino, a Camigliano, nel Vescovado portando ovunque incendi e ruberie. Dà alle fiamme Cuna; rientra a San Sano, San Giovanni, Bucano, e Castiglioncello del Trinoro sempre tallonato da Paolo Savelli. Assale con Giovanni Acuto Monteguidi; respinto e ferito nel fatto d’arme, ripara a Colle di Val d’Elsa.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Giunge ad Olmo presso Arezzo; conduce con sé più di 1500 buoi ed altro bestiame che viene venduto nel fiorentino.

Dic. Firenze Milano 300 lance Lazio

E’ segnalato a Gaeta;  è qui contattato dai fiorentini.

1390  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Bologna Milano  

 

Romagna

Al comando di 300 lance viene battuto con Corrado Prospero nei pressi di Rimini da Carlo Malatesta.

Dic. Firenze Milano  

 

Emilia e Veneto

Raggiunge Bologna con 200 lance; dopo due giorni si trasferisce a Padova per continuare la guerra contro il conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti nel vicentino e nel veronese.

1391  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…….. Toscana e Lombardia E’ spostato dal confine senese a Padova per appoggiare Giovanni Acuto nella sua prossima offensiva verso la Lombardia. Nella sua compagnia militano molti bretoni.
Giu.  

 

 

 

 

 

Veneto e Lombardia

Insieme con Giovanni Acuto sconfigge Taddeo dal Verme prima sull’Adige e, di seguito,  a Civilerghe di Mazzano: nel secondo scontro, al comando di 300 lance, coglie in un agguato il capitano visconteo che sta tallonando l’Acuto con altrettante lance. Fra i nemici muoiono in combattimento o annegati nel vicino fiume 300 uomini, altri 300 cavalli sono catturati. Con la vittoria Corrado Lando si pone all’ avanguardia delle truppe;   dispone sui fianchi numerosi arcieri e balestrieri affinché proteggano la sua marcia.

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia e Veneto

Appoggia ancora  Giovanni Acuto nella sua famosa ritirata dal cremonese a Padova: prende parte alla battaglia di Paterno dove ha il comando di 500 lance. E’ collocato in agguato in un boschetto; gli uomini della lega antiviscontea incominciano a ritirarsi nella sua direzione; gli avversari cadono nell’ inganno, Corrado Lando li assale e completa l’opera. Sono catturati 400 cavalli, altri 400 sono uccisi o annegano in un fiume vicino.

Ago. Toscana Rientra in Toscana. Per i suoi meriti a fine mese i fiorentini gli concedono un vitalizio di 1200 fiorini.  Sono, inoltre, donati ai suoi capitani vari oggetti d’argento, fra cui otto grandi calici, 22 coppe e due bacinelle tutti opera dell’orefice fiorentino Giacomo di ser Zelli (valore complessivo, 472 fiorini).
1392  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Firenze  

 

 

 

Toscana

Partecipa a Firenze ad una giostra; ha il comando di una squadra, vestita di bianco, contro un’altra, vestita di rosso,  comandata da Antonio da Palagio dei conti Guidi. Nel torneo lottano 80 cavalieri. Il premio in palio, costituito da due leoncini di perle, è diviso tra Corrado lando e Fuzzolino Tedesco.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene licenziato;  con l’assenso dei fiorentini forma una propria compagnia.

Ott. Comp. ventura Firenze  

 

Toscana

Esce da Firenze; si reca Castelfiorentino con 600 cavalli ove è raggiunto da molti venturieri; depreda il fiorentino, fa prigionieri e razzia bestiame. Discordie interne sciolgono presto la compagnia.

Nov.  

 

 

 

 

 

Umbria

A Perugia con 200 cavalli. Con Antonio da Montefeltro rende omaggio al papa.

1393  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Firenze Siena

 

 

 

Toscana

Con Biordo dei Michelotti ed Azzo da Castello chiede denaro ai senesi: gli sono offerti 4300 ducati (3600 fiorini per alcune fonti), dei  quali 300 gli sono subito consegnati.

Apr. Urbino ………Comp. ventura Rimini ………Firenze Bologna     Ferrara  

 

Umbria

Si trova nel contado di Gubbio; si impadronisce di Cantiano;  assedia nella rocca Francesco da Cantiano. Si collega con Giovanni da Barbiano, con Biordo dei Michelotti,  con Azzo da Castello e con tali condottieri forma una compagnia di 2500 cavalli e molti fanti: obiettivo è quello di imporre taglie a tutti quegli stati che non vogliano riconoscere loro uno stipendio. Il timore è tale che i fiorentini concedono un soldo a lui ed a Biordo dei Michelotti, i bolognesi a Giovanni da Barbiano, gli estensi ad Azzo da Castello.

Ago.

 

Forlì

 

Rimini

 

 

 

Romagna

Si offre agli Ordelaffi per lottare contro i Malatesta. Depreda i territori degli avversari; esce da Forlì.  Viene colto in un’imboscata a Bosecchio: è fatto prigioniero con altri 800 uomini.

Ott. Toscana A Firenze.
Nov.  

 

 

 

 

 

 

 

Sempre con Biordo dei Michelotti riceve 80 fiorini il mese dai lucchesi; nel periodo maggio /agosto dell’anno successivo i due condottieri ne incasseranno altri 480.

1394  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. C.di Castello Perugia Umbria Con Azzo da Castello si accorda con Città di Castello per passare nel successivo novembre al servizio di tale comune. Ha il compito di combattere Biordo dei Michelotti.
Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

Accetta del denaro dai fiorentini;  si impegna a non molestarne i loro territori, come quelli degli alleati della repubblica, per un anno.

Mag. Perugia Chiesa  

 

Umbria

Contrasta i condottieri pontifici Ceccolo Broglia, Brandolino Brandolini e Giovanni Tedesco da Pietramala. Giunge a Ponte San Giovanni con Biordo dei Michelotti; si vede inferiore di numero rispetto agli avversari.  Con Ceccolino dei Michelotti preferisce non cercare lo scontro campale, quanto il compiere alcune scorrerie allo scopo di ostacolare i fuoriusciti perugini nelle loro azioni di guasto alle campagne.

Lug. ago. Comp. ventura Siena Pisa Forlì  

 

Umbria  Toscana Romagna

Abbandona il perugino con Biordo dei Michelotti ed Azzo da Castello per depredare il senese ed il pisano. Ricevuti dai due comuni 20000 fiorini, grazie agli ambasciatori del signore di Milano, si rovescia sulla Romagna contro Forlì e contro tutti coloro che non vogliano riconoscere alcuna taglia alla compagnia. Al termine delle incursioni (agosto), i tre condottieri transitano per Forlì: Corrado Lando si reca a Ravenna, Biordo dei Michelotti rientra a Perugia ed Azzo da Castello punta su Ferrara.

1395  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Firenze Bologna Este  

 

Emilia

Viene inviato in soccorso del marchese di Ferrara Niccolò d’Este con 600 lance per contrastare Azzo d’Este.

Apr.  

 

 

 

 

 

Romagna

Sconfigge a Portomaggiore gli avversari;   cattura Azzo d’Este.

Giu. Firenze Forlì  

 

Romagna

Fronteggia gli Ordelaffi. E’ inviato alla conquista della rocca di Castrocaro Terme che la repubblica fiorentina ha appena acquistato dallo stato della Chiesa per 11000 fiorini e che il castellano non vuole cedere. Costruisce 2 bastie ed assedia la fortezza.

Ago.  

 

 

 

 

 

Romagna

E’ affrontato da Brandolino Brandolini e da Ceccolo Broglia che lo battono ad Oriolo (Riolo Terme).

1397  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Firenze Milano 2000 cavalli Lombardia

Si muove con 2000 cavalli e 1000 fanti in Lombardia per soccorrervi il signore di Mantova Francesco Gonzaga minacciato dalle insidie dei viscontei.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Governolo, dove ha il comando della prima schiera forte di 2000 cavalli. Inizia il primo attacco e si scontra con Ottobono Terzi che viene gettato a terra; stessa sorte subiscono Frignano da Sesso ed altri cavalli viscontei; cerca di catturare il Terzi che si difende a terra con un’accetta assieme al da Sesso. Alla fine i due capitani rivali vengono rimessi sulle loro cavalcature dai loro scudieri; nel proseguio del combattimento  Corrado Lando sostiene Conte da  Carrara contro la seconda linea comandata da Francesco Visconti e da Filippo da Pisa.

Nov.  

 

 

 

 

 

Umbria

Staziona nel contado di Città di Castello. Esige del denaro dietro la promessa di non danneggiarne il territorio.

1399  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Milano  

 

 

 

Toscana

Entra in Pisa con Antonio Porro, Ottobono Terzi e Galeazzo da Mantova (3000 cavalli e 1500 fanti) in occasione della cessione della signoria della città da parte di Gherardo d’ Appiano a favore del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.

1403  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si ritira a Pisa. Muore in tale città. E’ sepolto nella cattedrale cittadina.

 CITAZIONI

“Strenuus, et fidelis, ac fidelissimus miles.” Da una cronaca riportata dal POGGIALI

Con Giovanni di Raten, Flach di Risach, Everardo della Campana, Lucio Lando, Everardo Lando “Their names are obscure today, but they were well known and much in demand in the middle decades od the fourteenth century.” CAFERRO