COLA MORO

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Condottieri di ventura

1195     COLA MORO  (Colamer) Albanese.

               + 1517 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1508

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Impero

 

 

Veneto

Combatte le truppe dell’imperatore Massimiliano d’Austria. Agli ordini di Bartolomeo d’Alviano coopera alla vittoria di Tai di Cadore; partecipa alla conquista di Pieve di Cadore ed è fra i primi soldati a scalarne le mura.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Abruzzi

Viene inviato da Bartolomeo d’Alviano negli Abruzzi per raccogliervi con altri capitani 2000 provvigionati.

1509

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Chiesa Francia

250 fanti

Romagna  Lombardia

Prende parte con 400 fanti alla difesa di Rimini assalita dai pontifici. Abbandona la città e si sposta a Ravenna: da qui è trasferito con i suoi provvigionati al campo di Pontevico dove è inquadrato nella quarta colonna comandata da Bartolomeo d’Alviano.

1514

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Venezia

Spagna Impero

 

 

Marche

Si trova ad Ancona;  vi raduna 256 fanti per conto dei veneziani.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Esce da Padova con 1000 fanti agli ordini di Bartolomeo d’Alviano: si dirige verso il Polesine per sorprendervi 300 cavalli spagnoli;  rientra presto al campo di Brusegana. Si unisce con Malatesta Baglioni, Giulio Manfrone, Giampaolo da Sant’Angelo e Mercurio Bua; muove verso Camposampiero per contrastarvi una scorreria di 100 uomini d’arme, di 300 cavalli leggeri e di 300 fanti; attraversa il Brenta e prende alla sprovvista a Camisano Vicentino gli avversari carichi di prede. Queste sono recuperate; sono uccisi, feriti o catturati tutti i fanti e sono fatti prigionieri anche 100 cavalli.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Si porta a Bastia, nei pressi di Rovolon con 300 fanti e schioppettieri.

1515

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Ha ai suoi ordini 249 fanti.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Lascia il campo di Este inquadrato nella retroguardia;  affianca Bartolomeo d’Alviano a Badia Polesine.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Prende parte all’ assedio di Brescia. E’ ucciso il suo alfiere in un’improvvisa sortita dei difensori. I suoi uomini sono avviati agli accampamenti invernali di Gavardo.

1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

300 fanti

Veneto

Viene inviato alla difesa di Peschiera del Garda: prima di muoversi pretende il saldo delle spettanze arretrate.

Mar.

 

 

 

 

 

 

Lombardia e Veneto

Al campo di Cremona. Il provveditore generale Andrea Gritti gli toglie il comando del suo colonnello. Cola Moro si reca subito a Venezia a protestare e da qui è inviato a Padova a raccogliervi 300 fanti: l’ordine viene sospeso.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Alla guardia di Padova.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ segnalato all’ assedio di Verona; rimane nei pressi della città con 200 fanti e le cernite vicentine anche quando francesi e veneziani si ritirano a Villafranca di  Verona per l’arrivo nel capoluogo di rinforzi inviati da Massimiliano d’Austria.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Si lamenta per il ritardo delle paghe.

Dic.

 

 

 

 

101 fanti

Veneto

Ad Albaredo d’Adige. Per i ritardi accumulati nel saldo dei suoi crediti è accusato dal provveditore Giovanni Paolo Gradenigo di tenere un comportamento poco corretto con i suoi uomini.

1517

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa

Comp. ventura

 

 

Marche

Passa al servizio dello stato della Chiesa per contrastare l’avanzata di Francesco Maria della Rovere teso alla riconquista del ducato di Urbino. Ha l’incarico di radunare 1000 fanti per i pontifici e di porsi alla difesa di Pesaro. Attacca con Cesare da Cavina, Riccio da Cavina, Troilo Savelli ed Orsino Orsini il castello di San Costanzo, alla cui difesa si trovano 200 fanti italiani e 100 spagnoli. Rimane ucciso durante un assalto.

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