CIAPPO DA NARNI

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Mura di Bibbiena
Mura di Bibbiena

CIAPPO DA NARNI  (Ciappo dei Ciappi)

  • 1465 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1354
Lug.ToscanaPodestà di Siena.
1355
Mar.Toscana

Ad opera di Tolomei, Salimbeni, Malavolti, Piccolomini e Saraceni sorge un tumulto in Siena in contemporanea all’ ingresso in Siena dell’ imperatore Carlo di Boemia. Il governo dei Nove è deposto: è messa sacco la casa di Ciappo da Narni ed egli è scacciato dalla città.

1359
Ago.FirenzeTarlatiToscana

Podestà di Firenze. Gli è affidato l’incarico di assediare in Bibbiena Marco e Leale Tarlati. Le operazioni, prima del suo intervento, sono state condotte in modo fiacco. Fa venire  falegnami e scavatori, circonda la località con fossati e steccati, fa scavare cunicoli in direzione della rocca; bombarda il centro con pietre giorno e notte con 2 mangani.

Sett.ToscanaToglie nel Casentino a Leale Tarlati alcuni castelli quali Faeto, Corone, Giunchereto e Frassineta. Sono tutti restituiti agli abitanti di Arezzo, i quali -da parte loro- non rimangono inattivi recuperando sul Giogo il castello di Serravalle, loro sottratto  in precedenza da Riccardo da Bagno. A fine mese si impadronisce di Faeto, appartenente a Leale Tarlati, dalla cui conquista si ricava un notevole bottino.
Ott.ToscanaA fine mese Bibbiena è completamente circondata. Sono completati 3 battifolli, tra l’accampamento fiorentino e quello aretino, con i quali è impedito a chiunque l’entrata o l’uscita dalla città.
1360
Gen.Toscana

Un trattato condotto da un certo maestro Acciaro con Farinata degli Ubertini permette ad alcuni soldati di scalare di notte le mura di Bibbiena: anche Ciappo da Narni si trova al fianco degli assalitori. Un masnadiere dei Tarlati dà l’allarme e l’Ubertini viene ferito gravemente. Ciappo da Narni cade dalla scala e si frattura un piede: nonostante tutto riesce a fare aprire una porta che permette l’ingresso nella città di 400 fanti e 80 cavalli. Bibbiena è presa senza spargimento di sangue e non subisce alcun sacco. Marco Tarlati si rinchiude nella rocca e si arrende per mancanza di vettovaglie con Leale e Ludovico Tarlati, Francesco della Faggiuola e 40 masnadieri. I Tarlati sono incarcerati a Firenze.

1362
Ago.EmiliaPodestà di Bologna per il primo semestre. E’ scoperta una congiura in città volta a cambiare il regime cittadino. Tra i condannati vi è Ugolino dei Sabatini.
Sett. ott.Emilia

Alla scadenza della sua carica è fatto imprigionare dal rettore pontificio Blasco Gomez per irregolarità amministrative; viene condannato ad una multa di 1100 lire bolognini. Viene imprigionato con il vicario del cardinale Albornoz, Edoardo d’Assisi. Ai primi di ottobre fugge nottetempo dalla prigione con 3 famigli per la cattiva sorveglianza dei suoi custodi. Sale sulle mura di Strà Maggiore e si cala dalla parte opposta. Il nuovo podestà Jacopo Alberti lo condanna al pagamento di una multa di 20890 libbre; i famigli fuggiti con Ciappo da Narni sono invece puniti con l’oblazione di 10495 libbre: a tutti viene dato il bando pena il taglio della testa. E’  posta una taglia di 200 fiorini  sul suo capo  e di 50 a testa per ciascuno dei suoi collaboratori.

Nov.ChiesaMilanoEmilia

Riabilitato poco dopo, affianca i pontifici di Piero Farnese in un attacco notturno a Granarolo dell’ Emilia, che si conclude con la disfatta dei viscontei: molti sono i morti tra gli avversari e 150 i prigionieri.

1365Muore.

 CITAZIONI

-Con Piero Farnese “Tutti valenti Capitani.” MUZZI

-“Huomo d’arme valoroso e sentito assai.” VILLANI

Fonte immagine in evidenza: Google Street View (modificata)

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