CERBONE DEL MONTE A SANTA MARIA

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Castello di Sorbello, Umbria
Il castello Bourbon di Sorbello

Last Updated on 2024/01/03

CERBONE DEL MONTE A SANTA MARIA  Marchese. Guelfo.

Signore di Monte Santa Maria Tiberina, Lippiano, Reschio, Marzana, Castello di Sorbello. Padre di Ugolino del Monte a Santa Maria.

  • 1465 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1407/1409Umbria

Tra giugno e settembre fa uccidere da propri sicari per ragioni d’eredità due suoi congiunti (Giovanni Piccino e Guiduccio) nella pieve di Monte Santa Maria Tiberina; di seguito fa scomparire la vedova ed i figli minorenni di uno di costoro. Tende insidie anche ai fratelli che sono costretti a fuggire a Roma. Firenze invia Rinaldo degli Albizzi a mettere pace tra Cerbone ed i famigliari superstiti. L’accordo verrà raggiunto solo nel 1419 da Paolo Orsini. Nello stesso anno Cerbone del Monte a Santa Maria si sottomette a Città di Castello con le sue fortezze di Monte  Santa Maria Tiberina, Lippiano, Gioiello, Paterno di Trevina, Sorbello, Torre; in compenso viene assolto per gli omicidi dei parenti uccisi probabilmente nel territorio di tale comune. Nel 1409 il comune invia in suo soccorso alcuni fanti per la custodia del castello di Reschio. Nel periodo lotta contro le truppe del re di Napoli Ladislao d’Angiò.

1415UmbriaNiccolò dei Guidoli occupa il suo castello di Marzana. Presto la fortezza viene occupata dai perugini. Cerbone del Monte a Santa Maria riesce a subornare i 2 capitani che ne sono alla guardia ed a farselo consegnare. I due sono trattati da traditori dai loro concittadini; è posta sul loro capo una taglia di 400 fiorini ciascuno e sono dipinti la testa all’ingiù in diverse località. Nei mesi successivi Cerbone deve cedere il castello al congiunto Corazza.
1422
Lug.MontoneC. di CastelloUmbriaCoadiuva Braccio di Montone all’assedio di Città di Castello.
……………Chiesa
1424
Gen.FirenzeUmbriaI fiorentini gli rinnovano l’accomandigia per i suoi feudi di Monte Santa Maria Tiberina, Marzana. Gioiello, Lippiano, Paterna e Torri.
1425
Sett.FirenzeMilanoUmbria

Informa i fiorentini della capitolazione di Nicolina da Varano, signora di Città di Castello e vedova del Montone, di fronte ai pontifici. Nello stesso mese combatte i viscontei che devastano le sue terre. Assediato in Santa Maria Tiberina, viene in suo soccorso Niccolò Piccinino che obbliga gli avversari a ripiegare.

Dic.Umbria

Viene riconosciuto tra i raccomandati di Firenze. Analogo riconoscimento avrà nel maggio 1428 e nel maggio 1436. In lite con il comune di Città di Castello nel settembre 1435, su interposizione dei fiorentini, ottiene dal comune i beni già appartenenti al congiunto Cesare.

……………..Umbria

In lite con il comune di Città di Castello sia per il possesso di Torri, sia per la sua pretesa di dare asilo nelle sue terre ai debitori ed ai banditi della località.

1451ToscanaSi allea con i fiorentini ed il duca di Milano Francesco Sforza ai danni del re di Napoli Alfonso d’Aragona.
1453FirenzeNapoliToscana
1454
Giu.ToscanaRicordato tra i raccomandati del comune di Firenze.
1465
Mar.Umbria

Dal 1460 al marzo 1465 ha una contesa con Città di Castello: essa viene composta dal legato di Perugia, il cardinale Riccardo di Costanza.

……………Muore probabilmente nel corso dell’anno. Fonda in Santa Maria Tiberina la “Confraternita di S. Croce”e dota l’istituzione di un capitale di 3000 scudi. Suo obiettivo è quello di attendere ad elargizioni benefiche a favore della popolazione locale. Sposa Paola da Montedoglio, figlia di Pier Onofri, ed Elisabetta di Carpegna.

 CITAZIONI

-“Capo di parte guelfa molto rinomato a’ suoi giorni e condottier d’armi distinto..Quest’uomo sì fiero, e che per i propri vantaggi non si occupava di pesare sulla bilancia della giustizia i principj che dovevano dirigerlo, reo di tanti omicidj de’ suoi più stretti parenti, è lodatissimo per la rettitudine nell’ amministrazione de’ suoi feudi, e per le beneficenze e carità che usava a’ vassalli, non meno che per la dolcezza con cui li trattava. I papi e fiorentini lo ebbero sempre in somma considerazione per la sua potenza, pel suo valore e pel suo senno.” LITTA

-“Fu cavaliere molto stimato a’ tempi suoi, non tanto per la ricchezza e valore, quanto per molt’altre virtù e qualità della sua persona.” GAMURRINI

-“Fu lui che nel 1424 fece la prima accomandogia perpetua con la repubblica fiorentina specificando nei vari articoli tutti i castelli o fortilizi, che componevano quel marchesato. Fu lui che assegnò il marchesato di Reschio (detto poi Sorbello) al fratello Lodovico, senza che questi o i consorti gli contestassero mai il diritto di disporre a suo arbitrio di quel marchesato. E’ vero che Cerbone aveva un caratterino focoso e prepotente, giungendo fino all’eccidio dei parenti collaterali pur di essere il solo marchese di Monte Santa Maria: ma lamentele, contestazioni o simili avversioni da parte degli altri marchesi non risultano.” ASCANI

Fonte immagine in evidena: wikimedia

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