BRANCHINO BRANCALEONI

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Last Updated on 2023/10/12

BRANCHINO BRANCALEONI  (Brancaleone Brancaleoni) Di Castel Durante (Urbania). Guelfo.

Signore di Urbania, Casteldelci, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro, Sassocorvaro, Peglio, Sorbetolo, Lunano, Montemaggio. Padre di Niccolò Filippo Brancaleoni.

1295 ca. – 1379 (luglio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1321ChiesaUrbinoMarcheAffianca Pandolfo e Ferrandino Malatesta contro Federico da Montefeltro.
1337
Ott.BrancaleoniMarcheSi impadronisce di Mercatello sul Metauro ai danni dei Tarlati. Il papa Benedetto XII gli contesta il possesso della località e chiede aiuto ai perugini affinché tale centro ritorni sotto la giurisdizione del rettore della Marca Cohardo de Sebalhano.
1338
Dic.MarcheHa l’incarico di capitano di  capitano di Castel Durante (Urbania) con il congiunto Cisco di Capoleone.
1339
Apr.SienaCapitano di guerraToscana
1340
…………..ToscanaProvvede ad approvvigionare di frumento Siena i cui cittadini sono oppressi dalla carestia.
Apr.ToscanaE’ sostituito nell’incarico di capitano di guerra da Beraldo da Narni.
1341
Giu.MarcheViene accusato dal rettore pontificio Giovanni d’Amelio di occupare abusivamente Urbania e Sant’Angelo in Vado.
1345
Giu.ToscanaSi trova ad Arezzo per la firma di un trattato di pace tra guelfi e ghibellini.
1347MarcheOltre le località tradizionali di Urbania, Peglio, Torre Abbazia, Sant’Angelo in Vado, Sorbetolo, Lunano e Montemaggio ha anche il controllo di Sassocorvaro, Casteldelci, Figiano, Castel della Pieve, Castel Montesinai e Valbuona.
1350
Mar.FirenzeMilano100 fantiMarcheI fiorentini gli inviano il soldo di un mese per i suoi balestrieri (514 fiorini) affinché possa difendere le sue terre.
1351
Mag.MarcheAcquista Mercatello sul Metauro dal legato pontificio per 500 fiorini.
1353
Mag.Umbria

Al termine del conflitto viene riconosciuto come raccomandato di Perugia; deve restituire a Neri della Faggiuola alcuni castelli dell’alta Valle del Metauro, vicini a Mercatello sul Metauro, tra cui quelli di Castel della Pieve e di San Martino.

Sett.ChiesaVicoInvia nel Lazio 50 balestrieri in soccorso dei pontifici.
1354
Feb.MarcheSi accorda con Neri della Faggiuola per il possesso di Mercatello sul Metauro.
Giu.MarcheSi rappacifica nuovamente con Neri della Faggiuola in Sant’Angelo in Vado a seguito della mediazione di Città di Castello.
Dic.Umbria

Il cardinale Egidio Albornoz lo chiama a dirimere le vertenze che dividono da un lato  Città di Castello e dall’altro gli Ubaldini ed i marchesi di Santa Maria. Branchino Brancaleoni emana il suo lodo ai primi del mese  nella cattedrale di Città di Castello. I castelli di Apecchio, Montefiore, Bacciochito e della Ripa appartengono al comune umbro. Tuttavia per la durata di 5 anni saranno affidati agli Ubaldini. Per lo stesso periodo gli Ubaldini non possono avvicinarsi a Città di Castello a meno di un miglio. Il comune, infine, deve riconoscere per 5 anni (pagamento a rate) il pagamento di 400 fiorini ai membri di tale famiglia tra i quali è compreso anche Gisello degli Ubaldini. In Città di Castello sono eletti 6 priori del popolo, 4 di parte guelfa e 2 di parte ghibellina.

1355
Giu.Marche

Gli è riconosciuta dal cardinale Albornoz la signoria di Urbania e di Sant’Angelo in Vado.  Al figlio Niccolò Filippo è, invece, concesso il governo della Massa Trabaria.

1357UrbaniaUrbinoMarcheContrasta Nolfo da Montefeltro.
1358
Nov.ChiesaUmbriaViene eletto dal cardinale legato Androino de la Roche vicario pontificio di Orvieto per un anno. Gli è riconosciuto uno stipendio di 2400 fiorini.
1359
Gen.UmbriaGli è proibito di lasciare Orvieto a causa della pericolosità della situazione all’interno del comune.
Mag.BrancaleoniChiesaMarche

E’ assalito per volontà del nuovo legato pontificio, il cardinale Albornoz, dai pontifici guidati da Nolfo da Montefeltro. Scontri avvengono nel tratto di pianura tra San Giorgio ed Urbania. A maggio si rappacifica con il signore di Urbino. La pace è suggellata dalle nozze di una nipote del Montefeltro con il figlio Gentile e di una nipote di Galasso da Montefeltro con il figlio Pierfrancesco (in dote Montelupone).

1361
Mag.MarcheIl cardinale legato Egidio Albornoz lo investe di Mercatello sul Metauro in cambio di 5000 fiorini: il denaro gli è fornito in prestito dai fiorentini.
…………..

Si fa garante verso Siena dell’ osservanza dei patti stipulati con il comune dal conte Niccolò da Montefeltro che comanda la “Compagnia del Cappelletto”.

1362MarcheHa motivi di contrasto con i Montefeltro: intervengono sul Brancaleoni i pontifici tramite il vescovo di Orvieto.
1363
Apr.ChiesaForlì100 fantiRomagnaEntra in urto con il cardinale legato Albornoz che chiede la sua presenza, o quella del figlio, all’assedio di Forlì con 100 balestrieri (un uomo per ogni famiglia delle sue terre). E’ costretto a cedere.
1364
Gen.Con Blasco Fernandez di Belviso, il signore di Camerino Rodolfo da Varano e quello di Foligno Trincia Trinci si offre come mallevadore della buona fede di Niccolò da Montefeltro per la conclusione della pace tra la Compagnia del Cappelletto ed il comune di Siena.
1366
…………..BrancaleoniChiesaMarche

Agevola nei suoi possedimenti le soldatesche di Ambrogio Visconti che stanno molestando le terre dello stato della Chiesa. Questo fatto, unito ai buoni rapporti che intrattiene con i Montefeltro, inducono il cardinale Albornoz a chiedergli la consegna di alcuni castelli che controllano la Valle del Metauro e l’alta Valle Tiberina. Si reca ad Ancona con un figlio e vi è trattenuto prigioniero. Il figlio Niccolò Filippo viene attaccato dalle milizie pontificie.

Ott.MarcheUrbania è sottoposta ad un lungo assedio. 2 bastie bloccano i movimenti dei difensori. Dopo un lungo assedio la località perviene in potere dei pontifici.
…………..Emilia

Branchino Brancaleoni è costretto a cedere i suoi domini. Insieme con il figlio Pier Francesco è confinato ad Ancona sotot sorveglianza. Un altro figlio, Gentile, è invece confinato a Verona.

1370
Nov.EmiliaSempre a Bologna. Vi figura come teste alla pace stipulata tra Perugia e lo stato della Chiesa.
1371ChiesaEmiliaGli viene riconosciuta dai pontifici una provvigione mensile di 40 ducati.
1373
Mag.LazioFa richiesta al papa Gregorio XI di poter risiedere a Roma. La sua domanda viene accettata.
1375
Mag.RomagnaIl cardinale legato Pietro di Bourges gli permette di risiedere a Rimini e gli conferma, nel contempo, la provvigione mensile.
Dic.ChiesaFirenzeMarcheCon l’aiuto di Galeotto Malatesta può rientrare in Urbania. Nella guerra degli Otto Santi si schiera dalla parte ecclesiastica contro i fiorentini.
1376
Lug.MarcheE’ nominato rettore della Massa Trabaria.
Nov.EmiliaAffianca nei pressi di Bologna il cardinale legato Roberto di Ginevra.
1377BrancaleoniRiminiMarche

Coadiuva i della Faggiuola contro  i Malatesta. Occupa Mercatello sul Metauro, Urbania, Sant’Angelo in Vado e respinge le milizie inviate ai suoi danni da Galeotto Malatesta.

1378
…………..Brancaleonidella FaggiuolaMarche

Approfitta dei disordini che sconvolgono lo stato della Chiesa per accostarsi  nottetempo a Mercatello sul Metauro con molti fanti. Scaccia dalla località Francesco e Niccolò della Faggiuola che se ne sono impadroniti.

………….RiminiCesenaRomagnaCoadiuva con l’invio di 500 fanti Galeotto Malatesta nel suo tentativo di impadronirsi di Cesena.
………….FuoriuscitiC. di CastelloUmbriaOccupa il castello di Scalocchio.
1379
Apr.MarcheGaleotto Malatesta ed il comune di Perugia sono chiamati come arbitri nella contesa che oppone i Brancaleoni con i della Faggiuola. E’ emanato un lodo in virtù del quale Mercatello sul Metauro rimane a Branchino Brancaleoni; quest’ultimo, tuttavia, deve riconoscere a Città di Castello un indennizzo di 10000 fiorini.
Lug.Muore.

CITAZIONI

-“E’ certamente la personalità di maggior rilievo della casata metaurense.” FRANCESCHINI

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