BINO MANCINO SIGNORELLI

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Perugia Porta di San Pietro, xilografia, 1895
Perugia Porta di San Pietro, xilografia, 1895

Last Updated on 2024/02/06

BINO MANCINO SIGNORELLI  (Bino da Perugia)  Di Perugia. Fratello di Ottaviano Signorelli. Nipote di Giampaolo Baglioni, cugino di Malatesta Baglioni.

1502 – 1570

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……….    Milita nelle compagnie di Giovanni dei Medici.
1526     
Giu.VeneziaImpero LombardiaEsce da Crema con 150 cavalli leggeri per seguire Malatesta Baglioni alla conquista di Lodi.
Lug. ago.  200 fantiLombardia

Ha il comando di 200 fanti della compagnia di Malatesta   Baglioni. Ad agosto prende parte all’assedio di Cremona; inquadrato nella batteria del Baglioni partecipa con 180 fanti e 50 cavalli leggeri all’ assalto alle mura verso la Porta Po. L’attacco fallisce ed alla successiva rassegna fra i suoi uomini si contano cinque morti, dieci feriti e diciassette disertori.

Dic.  200 fantiLombardiaA Palazzolo sull’Oglio alla rassegna tenuta dal provveditore generale Domenico Contarini.
1527     
Mar.   Emilia

Si muove nel parmense contro i lanzichenecchi. Alla notizia che gli avversari sono diretti a Montecchio Emilia cerca di intercettarli con Giorgio di Santacroce; attraversa l’ Enza e si imbatte in 25/30 fanti disertori del campo pontificio. Perde tempo prezioso nello svaligiarli ed è costretto a rientrare a Parma a mani vuote.

Mag.  200 fantiToscanaIn Toscana al fianco del provveditore generale Alvise Pisani.
Ago.   Umbria

E’ segnalato alla difesa di Todi; esce per una scaramuccia e cade in un’imboscata tesagli da Piermaria dei Rossi e da Alessandro Vitelli. E’ fatto prigioniero con venti cavalli.

Nov.FirenzeImpero  

Orazio Baglioni cerca senza esito di fargli avere il comando dei una compagnia delle Bande Nere, quella del licenziato Giannetto Albanese. Il commissario fiorentino Leonardo Martelli sceglie invece Giacomo Filippo da Spoleto.

1528     
Feb. apr.  220 fantiAbruzzi Campania

A L’Aquila. Orazio Baglioni gli fa avere il comando della compagnia di Contazzo da Casalpo. Viene segnalato successivamente all’assedio di Napoli. Ha il comando di 220 fanti

Giu.   Campania

Alla morte del suo protettore è licenziato dal commissario generale Giovambattista Soderini perché le sue richieste sono giudicate eccessive.

………..Chiesa  Lazio

Agli stipendi del papa Clemente VII. Fa parte a Viterbo della  guardia personale del pontefice con Niccolò Vitelli.

1529     
Giu.FirenzeChiesa Impero UmbriaAlla difesa della repubblica fiorentina. Milita con alcuni cavalli leggeri agli ordini del capitano generale Malatesta Baglioni.
Dic.   Toscana

A Firenze. Presenzia alla rassegna delle truppe tenuta da Malatesta Baglioni al Monte di San Miniato. Sempre nel mese affianca Stefano Colonna nella sua azione di Santa Margherita a Montici.

1530     
Mag.   Toscana

A Firenze. Esce dalla Porta di San Piero Gattolini (Porta Romana) con Ottaviano Signorelli e partecipa al vano assalto alla Colombaia in cui ha modo di distinguersi per il seguente episodio. Nel corso dello scontro  un lanzichenecco avanza incontro ai fiorentini incurante dei colpi sparati dagli archibugieri. Il Signorelli gli si avvicina di soppiatto; quando si trova vicino all’avversario di circa un’alabarda gli spara a bruciapelo uccidendolo.

Giu.   ToscanaPrende parte al combattimento che si svolge a San Donato a Polverosa.
Lug.   Toscana

Fa in modo che Malatesta Baglioni si incontri con il capitano generale avversario, principe d’ Orange, nei pressi delle  mura di Porta Romana  allo scopo di iniziare le prime trattative di pace. Affianca ancora il Baglioni quando gli ambasciatori fiorentini stipulano l’atto di resa.

……….VeneziaImpero Ottomano CroaziaIn Dalmazia agli ordini di Camillo Orsini.
………..Francia    
1534     
Nov.BaglioniChiesa Umbria

Alla nomina del nuovo papa Paolo III ha qualche scaramuccia con i pontifici. Alla testa di 1000 fanti entra in Perugia per la Porta di San Pietro con Rodolfo Baglioni. Nel palazzo trova il vicelegato pontificio Cinzio Filonardi vescovo di Terracina: lo prende per la barba e lo uccide a colpi di pugnale; nel trambusto generale sono pure ammazzati il cancelliere della città, due priori ed il fratello del vicelegato. I loro cadaveri sono gettati in mezzo alla strada. Sono messe a sacco Porta Sant’Angelo e numerose abitazioni di partigiani di Braccio Baglioni;  è dato alle fiamme il palazzo del vicelegato con il vescovado.

1535     
Giu.   UmbriaBino Mancino Signorelli provoca un tumulto in Perugia ai danni dei priori.
1540     
Apr. giu.PerugiaChiesa UmbriaAlla difesa di Perugia con Rodolfo Baglioni quando la città viene attaccata dai pontifici nella cosiddetta guerra del sale. Con la resa della città, segue il Baglioni a Cortona e ritorna con il suo capitano agli stipendi del duca di Firenze Cosimo dei Medici.
1552Chiesa   E’ inviato dal papa Giulio III presso il viceré di Napoli don Pietro di Toledo per discutere della guerra di Siena.
1553ImperoFrancia ToscanaPrende parte alla guerra di Siena come luogotenente di Ascanio della Cornia.
1556ChiesaImpero Lazio

Combatte nella guerra cafaresca gli imperiali come luogotenente generale del marchese di Montebello Carlo Carafa nipote del papa Pio IV.

1570    Muore. In corrispondenza con Pietro Aretino.

 CITAZIONI

-“O raro da Perugia Paladino,/ che sei nell’arme un altro Marte in terra,/ piangi la morte del tuo fiorentino.” Dal lamento di Giovanni dei Medici di G.B Verini riportato da MEDIN-FRATI

-“Seguiva Bin Mancin: con la suo gente/ Capitan degno in l’arme, assai perito/ vero scoglio di guerra, e fier serpente/ giovan dimostra, sopra l’altri, ardito./ Negro ha nel capo bianco (se non mente/ l’historia), un drago dallo inferno uscito/ ch’apre la bocca, e con impeto piglia/ una croce: che fatta era vermiglia.” ROSEO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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