BETTO BIFFOLI

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BETTO BIFFOLI  Di Firenze.

  • 1385 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1369FirenzeToscanaHa il comando di una compagnia di fanti.
1375FirenzeChiesaToscanaAffronta i pontifici nella guerra degli Otto Santi. Gli è affidato anche il comando di 5 lance.
1376Firenze
Lug.BolognaChiesaEmilia

E’ assediato in Bologna dalla compagnia dei bretoni comandata da Giovanni di Maléstroit, da Silvestro di Budes e da Bernardo della Sala.

Ago.Emilia

Con Guido d’Asciano si batte a duello con 2 cavalieri bretoni che hanno tacciato gli italiani di vigliaccheria. Inizia il torneo. Dopo alcuni scontri con la lancia Betto Biffoli ferisce il suo avversario e lo scaraventa a terra. Interviene il cardinale Roberto di Ginevra a salvare la vita del cavaliere francese: al Biffoli viene data la vittoria dagli astanti cosicché può risparmiare la vita al rivale.   Anche l’altro bretone è battuto da Guido d’Asciano. Betto Biffoli rientra in Bologna  ed è nominato connestabile da Rodolfo da Varano.

1380VeneziaPadovaVenetoAlla difesa del trevigiano.
1381
Feb.Veneto

A causa del ritardo delle paghe segue il Brigante ed il Boino, nei cui confronti ha dato malleveria di 1000 ducati, allorché costoro  abbandonano il campo di Mestre. Si ferma a Mogliano Veneto ed a Padova dove trova vettovaglie per alcuni giorni che gli sono procurate dai carraresi.

…………..Emilia e ToscanaSi dirige a Bologna ed a Firenze alla ricerca di una condotta. I veneziani lo segnalano ai viscontei come traditore.
1385Muore.

 CITAZIONI

-“Condottiere di molta fama e riputatione.” LILII

-Con Guido d’Asciano “Betto Biffoli e Guido d’Asciano iniziano valorosamente la lunga serie di duelli tra italiani e stranieri; a questi ultimi, in questo e nei secoli seguenti, i primi devono mostrare quanto valga una lama di spada impugnata da una mano italiana quando questa sia mossa da amor di Patria e tenda ad abbassar l’alterigia dei forestieri baldanzosi.” BASSETTI

-“Pro patria certans quod civis nomine Bettus/ Biffolus immani prostrato milite victor/ Florentinus eques summa cum laude peregit.” Dal “De illustratione urbis Florentinae” di DOMENICO CORELLA, riportato da VILLORESI

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