BARTOLOMEO QUARTERO

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Condottieri di ventura

1555      BARTOLOMEO QUARTERO  (Bartolomeo da Quarterisio, Bartolomeo dalli Quartieri, Bartolomeo Quarteri) Di Lodi.

               + 1480 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1448

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………… Milano Venezia   Lombardia Milita per la Repubblica Ambrosiana contro i veneziani agli ordini di Carlo Gonzaga.

Sett.

 

 

 

 

Lombardia

Agli ordini di Francesco Sforza partecipa alla battaglia di Caravaggio.

1452

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inverno

Milano

Venezia

 

 

Piemonte

E’ sempre agli stipendi di Francesco Sforza divenuto duca di Milano. Fronteggia Guglielmo di Monferrato nell’ alessandrino;  viene presto trasferito in Lombardia.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Lascia Quinzano d’Oglio con Bartolomeo Colleoni e Giacomo da Salerno; si scontra a Genivolta con Jacopo Piccinino e Tiberto Brandolini che lo mettono facilmente in fuga.

1453

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ battuto a Seniga da Carlo di Montone e da Matteo da Capua: è catturato con venti uomini d’arme ed alcuni cavalli leggeri. Viene rilasciato.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Assale a Ghedi il campo di Jacopo Piccinino;  si distingue nel combattimento con Tiberto Brandolini ( ora al soldo degli  sforzeschi) e Giovanni da Varano. Insegue gli avversari con gli altri due condottieri;  penetra nella palude che difende il campo veneziano per l’unica via lastricata. Dopo alcune ore di lotta, nelle quali gli è uccisa la cavalcatura, è costretto a ripiegare.

Autunno

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Fatto prigioniero una seconda volta in una scaramuccia mentre è intento all’assedio di Orzinuovi è liberato per facilitare la resa di Bertoldo d’Este e di Giovanni Villano.  Tali capitani, infatti, sono stati costretti  a cedere agli sforzeschi per i disordini provocati dagli abitanti di Orzinuovi timorosi di un eventuale saccheggio.

1454          
Sett. ott.     67 cavalli Emilia Al termine del conflitto i 67 cavalli della sua compagnia sono acquartierati nel parmense.

1455

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

Milano

Comp. ventura

 

 

Toscana

E’ inviato in soccorso dei senesi;  contrasta ancora Jacopo Piccinino. Si distingue nella battaglia di Manciano/Castro in cui agli avversari sono catturati 80 uomini d’arme.

1460

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Milano Angiò   Umbria Si trova a Città di Castello con la sua compagnia di uomini d’arme. Affianca i pontifici nel sostenere la causa del re di Napoli Ferrante d’Aragona contro le milizie di Giovanni d’Angiò.

Lug.

Milano

Angiò

200 cavalli

 

Abruzzi

Contrasta negli Abruzzi i partigiani di Giovanni d’Angiò. E’ sconfitto da Jacopo Piccinino a San Fabiano/San Flaviano con Bosio ed Alessandro Sforza. Nello scontro, nel quale partecipa anche il figlio Rinaldo, subisce forti perdite.

…………….     60 cavalli   Gli è ridotta la condotta da 200 a 60 cavalli. Continua a combattere nel regno di Napoli.
1462          
Ago.       Puglia Prende parte alla battaglia di Troia. Con Ugo da San Severino viene dato inizialmente per morto nel combattimento.
1463          
Mag.       Puglia Affronta le milizie di Jacopo Piccinino; si congiunge verso Foggia con Bosio Sforza, Niccolò da Tolentino ed Alberto Visconti.
…………….       Lombardia Grande esperto di cavalcature viene nominato dal nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza suo consigliere per gli affari militari e consulente per l’acquisto di cavalcature adatte per la guerra.
1466          
Dic.       Lombardia Con Gaspare da Vimercate, Pietro Francesco Visconti ed Orfeo da Ricavo fa parte di una commissione per la razionalizzazione del corpo degli uomini d’arme.

1467

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

Milano

Venezia

90 cavalli

 

Lombardia

Si trova a Rivolta d’Adda per sorvegliare i movimenti dei veneziani. Ha il comando di 90 cavalli.

Lug.       Emilia Prende parte con il figlio Rinaldo alla battaglia di Molinella.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Affianca sempre Federico da Montefeltro nel bolognese contro le milizie di Bartolomeo Colleoni.

Nov.         Il duca di Milano gli concede in prestito 2000 ducati per risolvere una vecchia controversia con Antonio Pietro Visconti relativa al possesso della tenuta di Merlino.
1468          
…………….       Lombardia E’ nominato governatore delle lance spezzate assieme con Sacramoro Visconti, Pietro Francesco Visconti e Giovanni Pallavicini.
Mag. ago.       Liguria Il duca Galeazzo Maria Sforza lo appoggia nei confronti di alcune persone che si sono appropriate di suoi boschi nel lodigiano. Nello stesso periodo si reca più volte nella Riviera di Ponente per preparare un attacco ai danni di Mentone.
Sett. Milano Duca Savoia   Piemonte Viene mobilitato per seguire verso Novara il duca. Galeazzo Maria Sforza fa schierare gli uomini d’arme sul Sesia e li passa in rassegna.
Ott.       Emilia Gli squadroni di cavalleria alloggiano nei pressi di Piacenza in attesa che arrivi Federico da Montefeltro capitano generale della lega sforzesca-aragonese. Giunge anche il Montefeltro;  il  condottiero marchigiano assume il comando. A fine mese il progetto di attaccare il ducato di Savoia è abbandonato; sono assaliti, viceversa, i da Correggio in Brescello.
Nov. Milano Correggio   Emilia Prende parte all’ assedio di Brescello.

1469

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………….       Lombardia Ammalatosi a Lodi, il duca gli invia i suoi medici per curarlo; gli fa pure avere del denaro in dono.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Pietro Francesco Visconti e Sacramoro da Parma ha il compito di ispezionare lo stato delle fortificazioni di Pandino, Rivolta d’Adda, Vailate, Misano di Gera d’Adda, Treviglio, Caravaggio, Mozzanica, Covo, Antegnate, Fontanella, Soncino e Romanengo.

1470          
…………….       Lombardia Il marchese di Mantova Ludovico Gonzaga patrocina il matrimonio della figlia di Bartolomeo Quartero Bianca con il nobile mantovano Giovanni Manfredo Corradi.
Lug.       Lombardia E’ messo in preallarme da Galeazzo Maria Sforza per una cavalcata da effettuarsi nel bolognese allo scopo di dissuadere i fiorentini dall’ allearsi con il re di Napoli. Un contingente di 316 lance spezzate, agli ordini suo e di Pietro Francesco Visconti, è passato in rassegna al parco del castello di Pavia;  agli armati sono consegnati 24000 ducati in denaro e sotto forma di capi di vestiario. La cavalcata  è prima rinviata e, successivamente, accantonata.
Sett.       Lombardia La sua compagnia è fatta sfilare con altre a Pavia a beneficio degli ambasciatori stranieri.
Nov.         A fine mese viene fatta eseguire da parte dei funzionari ducali un’indagine complessiva sullo stato di preparazione delle compagnie a discrezione, tra le quali anche la sua di lance spezzate.

1472

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

 

196 lance

 

 

Ha ai suoi ordini sette squadre di lance spezzate per un totale di 196 uomini d’arme.

1473

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

 

Governatore lance spezzate

Lombardia

Presenzia alla rassegna delle lance spezzate sforzesche con Orfeo da Ricavo, Pietro Francesco Visconti, Alessandro Visconti e Giovanni Pallavicini. Con quest’ultimo ha sempre l’incarico di governatore delle lance spezzate. Il duca Galeazzo Maria Sforza gli fa consegnare 100 ducati per acquistare una cavalcatura.

Ott. nov.       Lombardia Sono convocate a Pizzighetone, nel cremonese, ed a Sannazzaro de’ Burgondi, in Lomellina, le rassegne complete delle lance spezzate allo scopo di licenziare gli elementi non più idonei e di ricostituire le squadre nel loro organico. Non vi è una vera selezione; pochi sono i congedati. Le più gravi carenze sono registrate nell’ equipaggiamento.

1475

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è rinnovato l’incarico di governatore delle lance spezzate. In occasione della festa di San Giorgio il duca gli fa confezionare una giornea “alla divisa” ricamata e tempestata di pietre preziose.

1477

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

E’ chiamato a far parte del consiglio segreto. E’ inviato come commissario nell’ Oltrepo.

1480         Muore.

 CITAZIONI

Con Tiberto Brandolini e Giovanni da Varano “Viros egregia virtute praestantes.” SIMONETTA

“Praefectum militarem perstrenuum.” PORCELLIO

Con Niccolò da Tolentino ed Ugo da San Severino “Uomini tutti chiari ed operati da lungo tempo nelle guerre.” E. COLOMBO

“Comandante anziano e valente, che forniva al duca (Galeazzo Maria Sforza) un’apprezzata consulenza nell’acquisto di cavalli da guerra…Ormai aureolato di una lunga carriera sforzesca è un capitano e consigliere molto presente a corte e nelle imprese militari.” COVINI