AZZO DA CORREGGIO

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Castello di Guardasone
Castello di Guardasone

Last Updated on 2024/04/06

AZZO DA CORREGGIO  Conte di Casalpò. Signore di Brescello, Correggio, Gualtieri, Montechiarugolo, Guastalla, Berceto, Guardasone, San Biagio, Casalpò e Traversetolo. Figlio di Guido da Correggio, fratello di Giberto da Correggio, padre di Guido da Correggio, cugino di Cagnolo da Correggio, nipote di Azzo da Correggio.

  • 1400
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1341   EmiliaOttiene dal signore di Milano Luchino Visconti la signoria di Casalpò.
1344     
Ott.CorreggioFerrara Emilia

Lascia Parma con il padre ed il fratello  a causa della vendita della città da parte dello zio Azzo al marchese di Ferrara Obizzo d’Este. Si rinchiude in Correggio.

1345     
Ago. nov.   EmiliaAlla morte del padre con il fratello Giberto incontra diverse difficoltà nel controllare le signorie familiari. A novembre il cugino Cagnolo da Correggio si impadronisce a sue spese di Gualtieri.
1346     
Nov.   Emilia

Luchino Visconti giunge a Parma e priva i nobili locali dei loro castelli e delle loro rocche: Azzo da Correggio deve restituire Guastalla al signore di Milano, anche per una vecchia condanna dell’ imperatore Enrico di Lussemburgo nei riguardi dei suoi avi.

1347     
Lug.   EmiliaViene investito del feudo di Guastalla dall’imperatore Carlo di Boemia. Per tale fatto viene perseguitato dal Visconti. E’ costretto a rifugiarsi a Bologna presso il signore della città Giovanni Pepoli.
1351   EmiliaCon il fratello Giberto si allea con i Visconti. Viene investito dal signore di Milano Bernabò Visconti dei castelli di Berceto,  Guardasone, Bazzano e Traversetolo.
1354   EmiliaFa ribellare Guardasone ai viscontei. Presto si rappacifica con il signore di Milano Giovanni Visconti. L’alleanza permette ad Azzo ed a Giberto da Correggio di vedersi riconosciuti i beni e la giurisdizione dei beni dello zio Azzo da Correggio come Guardasone, Bazzano e Traversetolo.
1356     
Sett. ott.Bologna LegaMilano Lombardia  Milita al servizio del signore di Bologna Giovanni Visconti da Oleggio contro i viscontei. Segue il capitano generale della lega Astorgio Markwald nel piacentino contro Francesco d’Este. Da qui viene distaccato con 500 cavalli per congiungersi in Piemonte con il marchese Giovanni di Monferrato. 
1357     
Gen.   PiemonteEntra nel castello0 di Novara con il conte Lando ed il marchese di Monferrato a seguito di un trattato. Si sposta poi alla volta di Vercelli. Penetra nei borghi cittadini ed inizia ad assediare il castello. E’ respinto un suo attacco alle mura cittadine portato con 700 cavalli.
…………..   EmiliaViene catturato dagli estensi.
Giu.MilanoLega Lombardia

Rilasciato, ritorna agli stipendi di Bernabò Visconti. Con Marsilio Cavalcabò, al comando di 600 fanti, difende la bastia di Borgoforte dalle truppe della lega.

………….LegaMilano LombardiaDiserta ancora una volta nel campo avverso assieme con il fratello Giberto.
1368     
…………..MilanoLega Emilia

Bernabò Visconti giunge con le sue truppe a Guastalla; viene distrutto il borgo dai soldati. Le truppe della lega, avverse al signore di Milano, si volgono  contro la bastia che si innalza nei pressi del borgo. I viscontei  entrano in Guastalla.

Giu.LegaMilano Emilia

Per liberarsi dei viscontei, che si sono installati in Guastalla, defeziona con il fratello Giberto nel campo della lega antimilanese.

1369   Emilia

Ottiene con il fratello che i borghi di San Biagio e di Fasano, a pochi chilometri da Correggio, restino loro soggetti anziché essere consegnati ai Roberti: i due fratelli detengono tali terre per diversi mesi con l’appoggio degli estensi e della lega.

1370   EmiliaE’ compreso nel trattato di pace.
1371     
………….da CorreggioFerrara EmiliaSi ribella al marchese Alberto d’Este per timore di Ambrogio Visconti.
…………Chiesa   I pontifici gli riconoscono una provvigione mensile di 100 fiorini.
1372   Emilia

A Ferrara. Il figlio Guido si arrende ad Ambrogio Visconti. Azzo da Correggio è ritenuto colpevole di tale fatto;  è incarcerato nella città per qualche tempo.

1373   EmiliaMuore il fratello Giberto. Si trova a dover gestire una complicata situazione dinastica, che solo il cosiddetto “Lodo Visconteo” del 1389 riuscirà in parte a comporre. I possedimenti della famiglia sono divisi in 4 quote, ognuna delle quali spettante ai figli del fratello (Piero, Giberto, Galasso e Gherardo), mentre a lui spettano i tre/quarti di tutti i beni.
1379     
Feb.   EmiliaViene nominato da Bernabò Visconti come suo aderente in un trattato con gli scaligeri.
1397   EmiliaIl duca di Milano Gian Galeazzo Visconti gli toglie Casalpò a causa del figlio Guido. Il castello sarà demolito l’anno seguente.
1400   EmiliaMuore a Casalpò.

 CITAZIONI

-“Famoso capitano, uomo nobilissimo e pur crudelissimo nelle vendette.” BALLETTI

-Con Giberto da Correggio “Che a’ lor tempi gran parte ebbero nelle vicende d’Italia.” TIRABOSCHI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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