ASTORRE MANFREDI

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Last Updated on 2024/01/02

ASTORRE MANFREDI  (Francesco Manfredi) Di Faenza. Signore di Faenza. Figlio naturale di Galeotto Manfredi.

  • 1535 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1489FaenzaRomagnaHa l’incarico di governatore della Val di Lamone.
1500
Sett.VeneziaImpero OttomanoGrecia

Combatte in Levante contro i turchi. Alla difesa di Zonchio (Navarrino) è costretto ad arrendersi: lasciato libero, si imbarca per Corfù.

1501FaenzaChiesaRomagna ed EmiliaCon la caduta di Faenza in potere di pontifici gli sono confiscati i beni da Cesare Borgia. Ripara a Bologna presso i Bentivoglio.
1503
Ago.RomagnaAlla morte del papa Alessandro VI si avvicina a Faenza con alcuni armati. Poiché nella città non vi è alcun segnale favorevole al suo ingresso si dirige verso Oriolo (Oriolo dei Fichi).
Ott.FaenzaVeneziaEmilia Romagna

Viene ricoverato nell’ospedale di San Giobbe a Bologna; privo di un occhio, si trova ridotto in miseria: il signore della città, Giovanni Bentivoglio, interviene, lo arma cavaliere e gli concede alcuni armati per potere recuperare Faenza. Raccolti 150 fanti e 60 cavalli, entra nella città e ne viene proclamato signore; è in tale circostanza che muta il proprio nome da Francesco in Astorre. Non riesce ad impadronirsi della rocca che, alla fine, è consegnata da Cesare Viarano ai veneziani in odio al nome dei Manfredi. Capitola anch’egli; in cambio gli sono donati 800 ducati ed alcuni terreni lontani dalla Romagna che gli procurano una rendita annua di 400 ducati.

…….RomagnaSi ferma a Ravenna, ove è trattenuto dal mal francese.
1504
Feb.VenetoA Venezia. Si incontra con il doge Leonardo Loredan nel Collegio dei Pregadi.
1528
Apr.VeneziaImpero400 fanti
Mag.Veneto e Lombardia

A Soave gli viene dato del denaro;  è inviato alla guardia di Verona: nella città ha il compito di sorvegliare Porta San Massimo, il torrione, il cavaliere di Spagna e la Catena. Segue Giovanni Naldi alla difesa di Brescia: si porta a Salò ed attraversa il lago di Garda su alcune imbarcazioni. Ritorna, successivamente, a Salò, sempre per controllare da vicino i movimenti degli avversari.

Giu.LombardiaA Travagliato, al comando di 600 fanti con Pietro Maria Aldovrandini.
1529
Mag.190 fantiLombardia
Giu.152 fantiLombardia
Ago.101 fantiLombardiaE’ inviato dal capitano generale della Serenissima, il duca di Urbino Francesco Maria della Rovere, alla guardia di Bergamo.
Ott.101 fantiLombardiaA Rivolta d’Adda.
Dic.LombardiaEsce da Bergamo per trasferirsi nel territorio circostante.
1533
Lug.VenetoOberato dai debiti, per potersi recare a Venezia ha bisogno di un salvacondotto della Signoria.
1535Muore. Sposa Beatrice di Carpegna.

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