ASCANIO DELLA CORGNA

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0516      ASCANIO DELLA CORGNA  (Ascanio della Cornia) Di Perugia. Marchese di Castiglione del Lago. Signore di Città della Pieve e di Abbadia San Salvatore.  Suocero di Montino del Monte a Santa Maria.

               1516 – 1571 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Lazio

Vive l’adolescenza a Roma presso la famiglia della madre Giacoma del Monte e lo zio cardinale Gian Maria Ciocchi alternando le discipline sportive (la scherma) agli studi classici e l’architettura con Galeazzo Alessi. Si dà al mestiere delle armi.

1535 Impero Francia   Liguria Prende parte all’ assedio di Genova.
1536       Emilia
Perde l’occhio destro nella battaglia di Casale Monferrato. Un colpo di lancia gli trafigge anche la lingua ed il palato. Prima di svenire per il dolore riesce ad uccidere ed a decapitare il francese che l’ha ferito. E’ fatto prigioniero. Durante la sua convalescenza il suo comandante, il conte Ugo di Carpegna, lo fa richiamare, paga il  riscatto a suo carico e gli promette un lasciapassare per attraversare le Alpi con i resti della sua compagnia. Al valico non è riconosciuta la bontà della sua patente, per cui viene arrestato con i suoi uomini. Presto è riconosciuto da alcuni commilitoni di Genova e di Casale Monferrato, per cui è rimesso in libertà.  Irritato per l’accaduto, dedide di vendicarsi con il conte di Carpegna; giunge a Bologna, affronta il rivale sulla piazza grande e lo sfida a duello. Il terreno di scontro è il sagrato di San Petronio, sempre in città. Maestro di campo è Piero Strozzi. Nelcombattimento  ferisce più volte il conte di Carpegna, finché quest’ultimo, per avere dalva la vita, è costretto a chiedergli pubblicamente scusa.

1537

 

 

 

 

 

Apr. lug. Fuoriusciti Firenze   Toscana
Affianca Piero Strozzi subito dopo l’uccisione di Alessandro dei Medici nel tentativo di restaurare a Firenze la repubblica. A fine luglio prende parte alla battaglia di Montemurlo. Sconfitto, riesce a salvarsi a stento con la fuga.

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Francia

Impero

 

Piemonte

Milita agli ordini di Cagnino Gonzaga e di Cristoforo Guasco.

Nov.

 

 

 

Piemonte

Su invito di Guglielmo da Biandrate, senza avvertire il capitano generale Guido Rangoni, segue il Guasco ed il Burie alla conquista di Casale Monferrato: all’alba, entra nella città e ne prende possesso; subito assedia la rocca e chiede soccorsi al Rangoni. Interviene prontamente il marchese di Vasto Alfonso d’Avalos che sta ad Asti: nello scontro successivo, il della Cornia perde un occhio per una ferita al volto infertagli da un colpo di lancia di un cavallo leggero che gli trapassa la lingua ed il palato. Fatto prigioniero, è riscattato da Pirro Colonna.

1538

Venezia

Impero Ottomano

 

Croazia

Combatte in Dalmazia i turchi agli ordini di Valerio Orsini. Si imbarca sulla galea di Alessandro Contarini e partecipa all’azione contro Prevesa. E’ presente alla conquista di Castelnuovo (Herceg Novi), presso Cattaro (Kotor) nel Montenegro.

1540

 

 

 

 

 

Primavera

Perugia

Chiesa

 

Umbria

Combatte i pontifici di Paolo III nella cosiddetta guerra del sale. E’ preposto alla difesa del castello di Torsciano (Torgiano) con Andrea d’Arezzo e 150 fanti. Fortifica la località con una trincea.

Mag.

 

 

 

Umbria

E’ assalito dai pontifici di Alessandro Vitelli. A fine mese, a causa della mancanza di vettovaglie e di munizioni, è costretto alla resa a patti, salve le robe e le persone, per la mancanza di vettovaglie e di polvere da sparo. I suoi soldati sono svaligiati ed egli è fatto prigioniero.

1541

Chiesa

Colonna

 

Lazio

Contrasta Ascanio Colonna prima a Rocca di Papa e, successivamente, sotto Paliano.

…………….. Chiesa     Emilia
E’ inviato dai pontifici a Parma, Rimini e Piacenza come capitano delle locali guarnigioni. Si avvale delle sue doti di architetto militare per restaurare e migliorare le fortificazioni.

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Francia

 

 

 

Al servizio di Francesco I affronta imperiali e spagnoli sulla frontiera spagnola.

…………………

 

 

 

Toscana

Viene fatto incarcerare in Firenze dall’imperatore Carlo V per la sua militanza con i francesi.

1546          

Mag.

Impero

Francia

500 fanti

Piemonte e Toscana

Liberato, passa agli stipendi degli imperiali. Gli è dato il comando di 500 fanti per contrastare i francesi in Piemonte. A Casale Monferrato Giannino Taddei, che milita ai suoi ordini, si lamenta pubblicamente nei suoi confronti propalando la notizia che egli ha avuto il comando di una compagnia non dal della Cornia ma da Marzio Colonna. Raggiunto a Firenze il Taddei il condottiero sfida immediatamente il rivale a duello. Questo si svolge nelle terre del conte di Pitigliano alla presenza di 3000 persone: suoi padrini sono il duca Ottavio Farnese, Paolo Vitelli, Orsino Orsini e Girolamo da Pisa; padrini del rivale sono il conte di Santa Fiora ed altri signori romani. Il della Cornia è vestito di rosso ed il Taddei di bianco. Ferisce ripetutamente il rivale finché non lo uccide con una stoccata; ferito a sua volta, è condotto a Pitigliano per farsi curare. La vicenda sarà più tardi rappresentata negli affreschi di palazzo Corgna a Castiglione del Lago.

…………….. Chiesa     Marche Al governo di Ancona.

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Impero

Protestanti

 

Germania

Prende parte alla guerra contro la lega smaraldica.

1549

 

 

 

 

 

Dic.

Chiesa

Fermo

 

Marche

E’ sconfitto nel fermano da Federico Nobili.

1550          

…………………

Chiesa

 

 

Lazio e Piemonte

Con l’ascesa al soglio pontificio dello zio, il papa Giulio III, è investito con il fratello Fulvio del marchesato di Castiglione del Lago, è nominato capitano della guardia pontificia, gli è data in signoria Città della Pieve e gli sono concesse buona parte delle entrate pubbliche di Perugia. E’ inviato in ostaggio a Torino: il pretesto per giustificare tale misura è quello di imparare a cavalcare alla scuola del Termes.

Nov.         E’ segnalato al seguito della regina di Boemia.

1551

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Francia

E’ inviato dal pontefice a Saint-Germain- en- Laye per incontrarvi il re Enrico II. A corte è accusato di avere ucciso, o di avere fatto uccidere, un corriere reale per derubarlo dei suoi messaggi: la missione non ha pertanto successo.

…………….. Chiesa Farnese   Lazio Si impadronisce di Montalto di Castro ai danni di Orazio Farnese.

Giu.

Chiesa

Francia

 

Emilia

Assedia i francesi in Mirandola e viene sconfitto in una sortita effettuata dai difensori: nella scaramuccia gli viene ucciso il cavallo e si salva con la fuga a piedi.

Lug.       Emilia
Alla notizia della ribellione di Siena il governatore della città Diego di Mendoza, che si trova a Roma, lo contatta per affidargli il comando di 3000 fanti.
Ago. Impero Siena   Toscana
Di propria iniziativa sconfina ed occupa Chiusi. Si ritira dalla località dopo pochi giorni a seguito degli accordi intercorsi fra fiorentini e senesi.

Dic.

 

 

 

Emilia

Con Alessandro Vitelli e Giambattista del Monte sorprende 200 soldati usciti da Mirandola: costoro sono soccorsi dal Turchetto che, con la sua carica, costringe i pontifici a ripiegare. Caduto da cavallo, viene salvato da un suo capitano che gli cede la sua cavalcatura. Il della Cornia si reca a Bologna con il Vitelli e vuole ritirarsi dal campo perché i difensori ed i francesi non fanno prigionieri, ma uccidono chiunque si opponga loro.

1552

 

 

 

 

 

Gen.

Impero

Francia

 

Umbria e Toscana

Ottiene una provvigione annua di 2000 ducati. Il viceré di Napoli, don Pietro di Toledo, lo invia in Toscana, in aiuto di Cosimo dei Medici per combattere i senesi. Si porta ad Orbetello; ricevuto del denaro da Diego di Mendoza, raduna nel perugino 2500 fanti italiani con i quali entra nel territorio di Cortona fra Floriano e Città della Pieve. Occupa Chiusi.

Feb.

 

 

 

Toscana

Attacca Follonica, difesa dal conte Sertorio da Thiene e dal commissario Niccolò Milandroni; persuade il capitano avversario ad abbandonare la località in cambio della libertà per lui e per i suoi uomini. Costui apre la porta della località e viene fatto prigioniero dagli imperiali che svaligiano la compagnia.

Mar.

 

 

 

Toscana

Si trova all’assedio di Monticchiello e rimane ferito alla bocca per una pietra; cattura alcuni uomini di Giovanni Gagliardo. Assedia in Montalcino Giordano Orsini.

Apr.

 

 

 

Toscana e Lazio

A seguito di un’azione di Faustino da Perugia è ferito alla coscia destra da un colpo di archibugio: è dato per morto e viene portato in una casa; da qui è trasportato a Montepulciano. E’ condotto, successivamente, a Roma per esservi curato.

Giu.

 

 

 

Toscana

Ristabilitosi, ritorna al campo di Montalcino. E’ forzato, alla fine, a desistere dalle operazioni: durante la ritirata permette al conte di Caiazzo, suo prigioniero, di fuggire.

1553

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Ottiene in signoria Abbadia San Salvatore.

1554

 

 

 

 

 

Feb.

Firenze

Francia

 

Toscana

E’ assoldato dal duca di Firenze Cosimo dei Medici che gli dà il comando di 6000 fanti. Giunge a Foiano della Chiana e si pone nei pressi di Montepulciano.

Mar.

 

 

 

Toscana

E’ inviato da Gian Giacomo dei Medici, con Rodolfo Baglioni, in val di Chiana per assalire Lucignano e Sinalunga. Costringe i senesi  ad allontanarsi da Sinalunga, Torrita di Siena e Montefollonico ed assedia Chianciano; ne devasta il contado e per poco non cattura il capitano Saporoso Matteucci, uscito dalle mura per contrastarlo. Supera Ponte a Valiano (Valiano) con 300 cavalli e 2000 fanti e rifornisce Montepulciano di vettovaglie e di sale. Brucia 40 capanne al poggio delle  Bettolle sempre in val di Chiana. Il giovedi santo si muove di notte con il Baglioni (3000 fanti e 400 cavalli) per sorprendere Chiusi dove, tramite Bati Rospigliosi, tiene un trattato con  Santuccio da Cutigliano, che conosce bene in quanto in precedenza lo ha fatto liberare a Roma nonostante un’ accusa di omicidio.  Promette a quest’ultimo la remissione da ogni bando nel ducato di Firenze ed un premio di 3000 scudi se gli fa trovare aperta una porta della città. Il Cutigliano informa Piero Strozzi del trattato: costui pone in agguato nei dintorni Cornelio Bentivoglio ed Aurelio Fregoso. Il della Cornia arriva all’alba davanti a Chiusi con una marcia notturna di dodici miglia, supera un ponte e si ferma in un prato per coordinare i movimenti delle sue truppe: all’avanguardia sono collocati 300 soldati ed i gentiluomini del suo stato maggiore, al centro il Baglioni con 300 archibugieri, alla retroguardia Ercole della Penna con la cavalleria ed il resto della fanteria. Il della Cornia vede la porta aperta secondo gli accordi, chiede di parlare con il Cutigliano e gli invia in avanscoperta due emissari. Non riceve risposta; manda avanti 20 soldati i quali si accorgono dell’imboscata. Decide di ritirarsi; la sua fanteria è colta nella fase di ripiegamento in tre grossi agguati predisposti tra Chiusi, Chianciano e Monte di Venere. Alle pime avvisaglie della sconfitta scende da cavallo e lotta a piedi impugnando una picca: attaccato da Galeazzo da Pavia si arrende nelle mani del conte Teofilo Calcagnini. Catturato con 1500 uomini viene condotto nella rocca di Sarteano; è portato a Siena ed è imprigionato con il cognato della Penna alla Dogana. E’ trattato con tutti gli onori dallo Strozzi che gli concede un certo grado di libertà. 

Apr.

 

 

 

Toscana

E’ trasferito nello stesso palazzo dove è alloggiato lo Strozzi.

Mag.

 

 

 

Toscana e Francia

Corrompe il caporale Lupo da Napoli e cerca di fuggire calandosi dalle mura del palazzo. Scoperto, è trattenuto in condizioni di sicurezza superiori alla precedenti; Leone Strozzi lo conduce con il cognato a Porto Ercole. Tenta di fuggire ancora; Leone Strozzi lo imbarca su una galea e lo trasferisce a Marsiglia.

…………………

 

 

 

Francia

Viene condotto dal re Enrico II; il sovrano lo farà liberare senza il pagamento di alcuna taglia in onore del papa Giulio III suo zio. Il papa gli concede il titolo di Custode della Santa Chiesa, equivalente alla carica di governatore di Roma.

1555

Chiesa

 

 

Lazio

Muore Giulio III. Sale al soglio pontificio prima Marcello II e, dopo, un mese, Paolo IV. Cade presto in disgrazia del nuovo papa anche perché il fratello Fulvio nel conclave ha osteggiato il cardinale Carafa (il pontefice eletto) nelle sue aspirazioni. Gli sono tolte Castiglione del Lago e Città della Pieve, mentre al fratello è tolto il vescovato di Spoleto.

1556

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Bagno

 

Romagna

Al comando di 3000 fanti coadiuva il duca di Paliano Antonio Carafa nel togliere Montebello ed altri tre castelli a Giovanni Francesco da Bagno.

Estate

Chiesa

Spagna

Capitano g.le  fanteria

Lazio

Viene preposto alla difesa di Velletri. E’ richiamato a Roma. Si finge ammalato, traccheggia.

Ago.

Spagna

Chiesa

Maestro di campo  fanteria italiana

Lazio

Sospettato di tradimento ( o piuttosto perché Paolo IV ha bisogno di denaro ed egli ne possiede molto sui banchi), è dato l’incarico a Papirio Capizucchi di mettersi al comando di 400 fanti, di arrestarlo e di condurlo a Roma. Il fratello Fulvio, cardinale, lo informa di quanto lo aspetta: il della Cornia abbandona Velletri e ripara a Nettuno che ha occupato di recente ai danni dei colonnesi. Persuade gli abitanti di essere inseguito da alcuni suoi cavalli leggeri che si sono ammutinati e che sono passati al servizio degli imperiali: il Capizucchi è bloccato dalla guarnigione di  Nettuno. Il della Cornia prende un battello, fugge a Gaeta ed a Napoli presso il duca d’Alba. Il papa lo condanna in contumacia per tradimento; è scomunicato; i suoi beni nel Chiugi sono confiscati ed il fratello cardinale è arrestato. Passa al servizio degli imperiali ed è nominato maestro di campo generale della fanteria italiana.

Ott.

 

 

 

Lazio

Obbliga alla resa Vicovaro difesa da Francesco Orsini. Ottiene Ardea e Porcigliano: la prima località è adibita a deposito delle farine portate da Gaeta e da Marino; nella seconda sono concentrati tutti i forni. Si dirige su Tivoli con 1200 cavalli e 1200 fanti e vi sorprende nei pressi Biagio di Montluc.

Nov.

 

 

 

Lazio

Tenta un attacco contro Roma. Ricevuto l’ordine di ritirarsi assedia la rocca di Ostia ed in quattordici giorni Orazio dello Sbirro è obbligato ad arrendersi a discrezione. Muove verso Nettuno ed a fine mese è segnalato a Fiumicino per trattare una tregua.

1557

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Abruzzi

Rafforza le difese di Atri e di Civitella del Tronto. Passa a Chieti ove ordina l’abbattimento delle cadenti mura cittadine per costruire al loro posto, con i relativi materiali ed il legname tratto da piantagioni e vigneti finitimi, alcuni forti bastioni.

Apr.

 

 

 

Abruzzi

Si trova tra L’Aquila e Cantalice.

…………………       Lazio
A Velletri, con alcune compagnie di fanti e cavalli. Anche qui fa abbattere le cadenti mura cittadine per costruire al loro posto forti bastioni.

Ago.

 

 

 

Lazio

Assedia Segni con Sforza Sforza e vi sostiene l’azione di Marcantonio Colonna.  Con la caduta della città ha il compito di puntare su Roma e di scalarne le mura a porta Maggiore. E’ fronteggiato dallo Strozzi; da ultimo, l’impresa viene rimandata.

1558       Belgio e Lombardia
Il re di Spagna Filippo II lo invia nelle Fiandre e nel nord Italia con l’incarico di ristrutturare le rocche ed i posti di frontiera. Viene nominato “Capo delle fortificazioni di tutti i regni di Filippo II” con una pensione annua di 7000 scudi.

1559

Spagna

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Umbria e Lazio

Alla morte di Paolo IV, avvenuta a metà mese, recupera Castiglione del Lago, Città della Pieve ed il Chiugi ovunque accolto con tutti gli onori. A fine mese si porta a Roma per perorare la sua causa in attesa dell’elezione del nuovo pontefice (il cardinale Angelo dei Medici, Pio IV). Il suo processo è sottoposto a revisione ed il della Cornia viene assolto da tutte le accuse, gli è revocata la scomunica ed è reintegrato in tutti i suoi possedimenti e titoli.

1560       Umbria
A Perugia è eletto “primus mercator”, vale a dire capo supremo della magistratura.

1561

Spagna

 

 

Lombardia

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1563          

……………..

 

 

 

Romagna

Si trova a Ravenna.

Nov.       Umbria E’ reintegrato nel titolo di marchese di Castiglione e del Chiugi.
1564       Umbria
Il suo comportamento altero e sprezzante provoca continue proteste e lamentele da parte degli abitanti del Chiugi. E’ aperta in merito un’inchiesta a lui sfavorevole.

1565

 

 

 

 

 

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Lazio e Sicilia

A Roma. Cavalca un giorno davanti a Castel Sant’Angelo ed è incarcerato su ordine del papa Pio IV in Castel Sant’Angelo. Nel successivo processo gli sono contestate tutta una serie di malefatte, anche quelle giovanili, come omicidi tentati e consumati, bastonature di rivali, sequestri di persona, tentativi di violenza carnale e soprusi vari. Viene liberato solo per l’intercessione dell’imperatore Ferdinando d’Austria, di quella dei re di Spagna e di Francia e del gran maestro dell’ordine di Malta Jean de la Vallette dietro il pagamento di una cauzione di 20000/25000 scudi. Si reca a Messina presso il viceré di Napoli don Garcia di Toledo per combattere i turchi alla difesa di Malta. Raccoglie 400 uomini, quasi tutti perugini, è gli è concesso il titolo di mastro di campo. Lo affiancano i nipoti Diomede e Cesare della Penna.

Lug. Spagna Impero Ottomano Maestro di campo Malta
Si imbarca a Messina sulla flotta spagnola e sbarca nell’isola di Gozo con 10000 fanti italiani e spagnoli; raggiunge Malta. Sbarca nel porto di Marsa Muscietto con un colonnello di fanti tedeschi comandati da Paris di Lodrone. Una flotta di 18 galee lo ha trasportato nell’isola. I suoi uomini vengono alloggiati in un borgo verso la cala di San Paolo e di Benurato in cui le case sono quasi tutte diroccate. Entra a contesa con Alvaro di Sande perché entrambi vogliono avere il comando delle operazioni. I due capitani si rivolgono al gran maestro dell’ordine gerosolimitano affinché dirimi la questione. Il della Cornia è del parere che i soccorritori si fermino negli alloggiamenti in attesa dei nemici; di parere contrario sono il Sande e Chiappino Vitelli.

Sett.

Spagna

Impero Ottomano

 

Malta

Messi in ordine i suoi fanti assale i turchi, che si sono impadroniti del forte di Sant’ Elmo, ed assedia la fortezza di San Michele; li mette in fuga con Alvaro di Sande; è ferito da un sasso durante il combattimento. Per i suoi meriti il re di Spagna Filippo II gli riconosce un premio di 50000 scudi.

1566          
Ago.       Malta ed Umbria
Lascia Malta al cessare del pericolo turco. Ritorna a Castiglione del Lago. Le sue truppe sono trasportate da 3 galee.

1569

 

 

 

 

Si offre ai veneziani per contrastare i turchi in Levante.

1571

 

 

 

 

 

Primavera
/estate

Spagna

Impero Ottomano

Maestro di campo

Campania

Si trova a Napoli in attesa di imbarcarsi sulla flotta spagnola; è eletto maestro di campo dal capitano generale della lega don Giovanni d’Austria. Prende parte al consiglio di guerra: non trova che il momento sia adatto per una campagna contro i turchi.

Sett.

 

 

 

Campania e Sicilia

Si imbarca sulla galea di Bendinello Sauli con 70 venturieri, suoi fedeli, e 70 spagnoli; raggiunge Messina.

Ott.

 

 

 

Grecia

E’ con la flotta a Lepanto: prima dello scontro appoggia le tesi di Gianandrea Doria volte a rimandare la battaglia. Durante il combattimento corre il pericolo di essere fatto prigioniero allorché la sua galea è circondata da 4 navi nemiche. Con la vittoria si porta all’isola di Santa Maura (Leucade) e sconsiglia di proseguire le operazioni.

Nov.

 

 

 

Lazio

Colto dalla febbre a Terracina si fa condurre a Roma. Nella città non riceve dal papa Pio V le accoglienze aspettate.

Dic.

 

 

 

Lazio

Muore a Roma nel palazzo del fratello cardinale. Per i suoi funerali sono spesi più di 3000 scudi. Il suo cadavere è imbalsamato; la cassa è fatta ricoprire dal fratello con una coperta intessuta con fili d’oro. Il papa, alla fine, stabilisce che le spese delle esequie siano sostenute dalla Camera Apostolica. Viene sepolto a Perugia nella chiesa di San Francesco, nella cappella dei della Cornia. Cesare Caporali è autore di una canzone composta per la sua morte; biografia di Cesare Fortunio.

 CITAZIONI

Valoroso. Buon soldato.

Di grande esperienza nelle armi.

Uno dei più rinomati capitani del secolo XVI. Capitano famosissimo.

Eccellente fortificatore. Inventore di nuove fortificazioni nel primo secolo dell’artiglieria. Di ottimo ingegno.

Di somma vigilanza, prudente.

“Specializzato in architettura e in ingegneria militare, allievo dell’Alessi, maestro d’arme e di torneo, Ascanio della Corgna riassumeva in lui la veemenza del capitano di ventura non distolte, ma ingentilite, da quella vena umanistica tipica del Rinascimento, presentandoci una figura di guerriero impavido ma scaltro, violento e diplomatico, altero ma anche colto parlatore, aggressivo ma anche sostenitoore delle lettere e mecenate.” www.ascaniodellacorgna.it