Arma

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Voce generica di ogni strumento di ferro, d’acciaio, di bronzo utilizzato per la difesa o l’offesa. Si distinguono in: armi da getto. Le armi che si scagliano a mano, come lancia, pilo, giavellotto, dardo, freccia. armi bianche. Le armi portatili di punta e di taglio, con le quali non si usa la polvere da sparo (esempio: lo stocco, la spada). Si chiamano pure armi bianche le armi di difesa di fanti e cavalieri dal colore d’argento loro dato, per distinguerle dalle dorate e dalle nere, pure in uso. armi da fuoco. Sono quelle che sfruttano la pressione provocata nella canna dalla deflagrazione di una certa quantità di polvere da sparo per lanciare, con forza e precisione, un proiettile contro un bersaglio prescelto. armi d’asta. Nome di ogni tipo di arma in asta, come lancia, picca, partigiana, alabarda ecc. armi da tiro. Armi che si scagliano contro il nemico come saette, lance, pietre ecc. o le macchine che servono a scagliare proiettili, come un pezzo di artiglieria o l’archibugio. armi difensive. Tutte le armi che servono alla difesa del corpo del soldato (corazza, celata ecc.). L’uso delle artiglierie e delle armi da fuoco portatili (archibugio, moschetto) fa perdere d’importanza a poco a poco a tutte le armi di questo genere. L’armamento di fensivo ricorda da vicino l’elmo e la corazza dell’oplita greco e pesa fra i 30 ed i 35 Kg., senza contare il fardello supplementare delle armi offensive. armi offensive. Tutte le armi di cui si avvale il soldato per colpire il suo avversario, come le armi da fuoco, le armi d’asta, da tiro. Nelle numerose battaglie del XV secolo le armi da fuoco diventano sempre più importanti, tanto che la repubblica di Venezia decide di sostituire tutte le balestre con archibugi e di equipaggiare le cernite con armi da fuoco, che richiedono un minore addestramento.

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