ALFONSO DA SAN SEVERINO

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Castello di Fiumefreddo Bruzio
Castello di Fiumefreddo Bruzio

ALFONSO DA SAN SEVERINO  Del ramo dei conti di Bisignano.

Duca di Somma. Signore di Fiumefreddo Bruzio e di Langeais. Suocero di Giulio Orsini.

  • 1539 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1502
……….SpagnaFranciaPugliaE’ assediato in Barletta con Consalvo di Cordoba.
Nov.FranciaSpagnaPugliaContattato dai francesi, defeziona nel campo avversario con 30 lance e 10 cavalli leggeri.
1503
Gen.50 lancePuglia
Apr.Calabria

Si sposta in Calabria, vi combatte gli spagnoli agli ordini dell’Aubigny. Partecipa alla battaglia di Gioia Tauro dove ha il comando della seconda schiera: è catturato da Ugo e da Giovanni di Cardona.  Nei giorni seguenti verrà fatto prigioniero anche l’Aubigny rinchiusosi nella rocca di Francavilla Angitola: nella battaglia di Gioia Tauro restano uccisi di parte francese 800 uomini, 500 svizzeri e 300 cavalli per lo più appiedati.

……….LazioCon la resa di Gaeta è incarcerato nel fondo di una torre, la Fossamiliaria.
1505Viene liberato a seguito della pace tra il re di Spagna Ferdinando il Cattolico ed il re di Francia Luigi XII.
1521
Apr.CampaniaAcquista per 42000 ducati (di cui 30000 in contanti) Somma Vesuviana.
1528
…………FranciaImperoCalabria

Si unisce con Simone Tebaldi;  assedia in Catanzaro 200 cavalli e 1000 fanti comandati dal governatore della Calabria Pietro Gonzalez di Mendoza.

Lug.Calabria

Conduce un attacco alla Porta Montanara di Catanzaro e distrugge i mulini attorno alla città; respinge le sortite dei difensori. Il conte di Capaccio assale a sua volta la Porta della Marina e  viene respinto dalle artiglierie del castello che gli infliggono la perdita di 150 uomini. Alfonso da San Severino, pure bersagliato dal fuoco delle batterie nemiche, deve prima ritirarsi in un convento vicino per poi abbandonare il campo. Sempre nel mese con Francesco di Loria cerca di intercettare 1000 fanti imperiali  provenienti dalla Sicilia  condotti dal viceré Camillo Pignatelli. Battuto al passo di Monteforo, raccoglie le sue truppe e per la via dei monti raggiunge Cosenza.

1529
Gen.FranciaVive esule in Francia.
Feb.Francia

Gli è promessa una pensione annua di 2500 franchi che gli sarà pagata,  irregolarmente, fino alla morte. Gli è anche concesso il feudo di Langeais.

1539Muore. Sposa Maria Dias Carlone.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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