ALBERICO DA BARBIANO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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ALBERICO DA BARBIANO  (Alberico Novello da Barbiano, Alberico di Cunio) Di Lugo. Conte.

Signore di Zagonara, Massa Lombarda,  Belgioioso. Figlio di Ludovico da Zagonara, nipote di Alberico, cognato di Ludovico Manfredi, suocero di Astorre Manfredi.

+ 1440 ca.

 Anno, mese Stato. Comp. ventura  Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

…………..

Affianca il padre Ludovico da Zagonara in tutte le sue imprese.

1408
Giu. Ferrara Parma Emilia

Lascia Ferrara ed accompagna a Modena il marchese Niccolò d’Este.

1410
Giu. Romagna

Si congratula con Gian Galeazzo Manfredi per il recupero della signoria di Faenza ai danni dei pontifici.

1412 Ferrara Chiesa Romagna

Si oppone alle truppe del papa Gregorio XII.

1413
Sett. Chiesa Antipapa Emilia

Muta partito. Con Carlo Malatesta fronteggia le milizie dell’ antipapa Giovanni XXIII.  Compie alcune scorrerie a San Lazzaro di Savena, Altedo e Cento.

1417
Sett. Ferrara Milano Emilia

Si trova a Castelguelfo con Pandolfo Malatesta e Bartolomeo Arcelli.

Ott. Emilia

Segue Uguccione Contrari alla conquista di Castell’Arquato;  a fine mese rientra in Parma. Da qui si porta a Collecchio ed a Fornovo. Si accampa a Ravarano che appartiene a Uberto Pallavicini.

Nov. Emilia

Rientra a Parma dopo avere lasciato i suoi uomini a Collecchio.

1418
Mar. Emilia

Con Pietro dei Rossi soccorre la rocca di Zibello assalita dai Pallavicini.

Dic. Cunio Faenza Ravenna Romagna

Sulla fine dell’anno, malgrado siano in corso delle trattative di pace, devasta il territorio di Fusignano con 30 cavalli ed altrettanti fanti.

1419
Apr. Romagna

Molesta il faentino.

Ago. Emilia

Si incontra a Longastrino con Obizzo da Polenta e raggiunge un accordo con il signore di Ravenna.

1420
Feb. Bologna Chiesa Emilia

E’ assoldato dai bolognesi con Luigi dal Verme e Simone da Canossa.

………….. Chiesa Milano

Passa agli stipendi del papa Martino V. Il pontefice lo invia in soccorso del signore di Brescia Pandolfo Malatesta contro i viscontei.

Sett. Emilia e Lombardia

Lascia Stellata, vicino a Ferrara, attraversa il veronese, toccando Castagnaro, Cerea e Villafranca di Verona; penetra nel bresciano.

Ott. Lombardia

Viene sconfitto e fatto prigioniero dal Carmagnola a Montichiari assieme con Ludovico Migliorati.

1421
Apr. Venezia Impero 120 lance Friuli

E’ condotto per sei mesi.

1423
………….. Venezia Veneto Emilia Romagna

Il padre lascia per testamento il castello di Lugo ad un fratello minore protetto dal duca di Milano. Chiede licenza ai veneziani per rientrare in Romagna. Il marchese di Ferrara Niccolò d’Este cerca di impedirgli il cammino per cui il da Barbiano invia i suoi uomini per la strada  di Ravenna. Da parte sua si inoltra per il ferrarese e supera il Po corrompendo un barcaiolo che lo ha riconosciuto.

Ott. Romagna

Rafforza le difese di Barbiano, di Sant’Agata, di Massa Lombarda e di Zagonara.

………….. Firenze Milano 200 lance Romagna

Preda il contado di Imola sino alle porte della città.

1424
………….. Romagna

All’avvicinarsi di Angelo della Pergola abbandona Massa Lombarda e si rinserra nel castello di Zagonara.

Lug. Romagna

E’ assediato in Zagonara da 1900/2000 cavalli e da altrettanti fanti comandati da Angelo della Pergola e da Guido Torelli. In breve è costretto ad arrendersi a patti alla condizione di non ricevere soccorsi entro il termine di quindici giorni. Induce i fiorentini ad abbandonare l’assedio di Forlì ed a venire in suo aiuto: ciò causa la disfatta di Carlo Malatesta.  Catturato anch’egli, viene condotto a Milano.

1425
………….. Firenze Milano

Liberato,  riprende a militare per i fiorentini.

Ott. Milano Firenze 400 cavalli Romagna

Defeziona nel campo visconteo a seguito della sconfitta dei fiorentini a Faggiuola: gli è concessa una condotta di 400 cavalli e gli è promessa la restituzione dei suoi beni, in particolare di Lugo. E’ dipinto come traditore, impiccato per un piede, nel Palazzo della Signoria a Firenze.

1426 Emilia

E’ segnalato nel parmense. Viene a conoscenza di un trattato per il quale Montechiarugolo deve essere tolto a Guido Torelli ed essere consegnato da Andriolo di Marzano , rettore della chiesa di Traversetolo, al marchese d’Este. Interviene con Ludovico da Fermo, cambia la guarnigione al castello ed allontana ogni pericolo.

1427
Mag. Milano Venezia 300 cavalli Lombardia

Invade il bresciano con Petrino da Tortona;  si colloca a Gottolengo e mette all’erta Brescia. I veneziani lo inseguono e Pietro Giampaolo Orsini lo coglie in agguato nei pressi  di Gottolengo. Nello stesso mese partecipa alla omonima battaglia.

Estate Lombardia

Con Cristoforo da Lavello assedia in Urago d’Oglio Antonio e Leonardo da Martinengo.

Ott. Lombardia

Recupera Urago d’Oglio;  viene sconfitto a Maclodio dal Carmagnola.

Dic. Lombardia

Con Niccolò Terzi dà il suo contributo per porre in cattiva luce Francesco Sforza nel consiglio ducale. Viene dichiarato da Filippo Maria Visconti suo collegato ed aderente.

1431
Gen. Milano Firenze 1000 cavalli Toscana

Raggiunge in Toscana Niccolò Piccinino. Si muove nel  pisano, depreda il territorio di Colle di Val d’Elsa. Gli viene contro da Poggibonsi Bernardino degli Ubaldini con il quale ha numerosi scontri: alla fine è obbligato a ritirarsi.

Mar.

Ottiene in feudo Belgioioso, nei pressi di Pavia. Si trasferisce a Milano.

………….. Siena Firenze Capitano g.le Toscana

Si unisce con Erasmo da Trivulzio. Resta alla guardia di Siena allorché Niccolò Piccinino rientra in Lombardia. Prosegue nella strategia di occupare i castelli di frontiera.

Dic. Lombardia ed Emilia

Ritorna in Lombardia;  con Niccolò  Piccinino e Niccolò  Terzi accoglie in Milano l’imperatore Sigismondo d’Ungheria; assiste in Sant’ Ambrogio alla incoronazione di quest’ultimo. Lo scorta, infine, da Milano a Piacenza. Sempre negli stessi giorni prende parte come  testimone alla cerimonia di infeudazione di Coazzolo a favore di Brunone Cacherano. Tale solennità si svolge nel castello di Abbiategrasso.

1432
Mag. Siena Firenze Toscana

E’ sospettato di tradimento a seguito di voci fatte trapelare ad arte dai fiorentini. Condotto legato a Talamone, è trasportato in un secondo momento a Milano. Per altre fonti la cattura è dovuta ad una sua sconfitta nei pressi di Colle di Val d’Elsa  costata ai senesi la perdita di 1000 cavalli. Viene subito fatto liberare da Filippo Maria Visconti che riconosce la sua innocenza. Ritorna in Toscana;  con Erasmo da Trivulzio presta soccorso al signore di Piombino Jacopo d’Appiano.

Giu. Milano Firenze Toscana

Con Bernardino degli Ubaldini della Carda, passato anch’egli agli stipendi del duca di Milano, ed Antonio da Pontedera attacca  Montopoli in Val d’Arno;  sconfigge presso la torre di San Romano  Ranieri Vibi del Frogia e l’Attaccabriga; assalito, a sua volta, da Niccolò da Tolentino e da Micheletto Attendolo, è messo in fuga.

Lug. Toscana

Esce da Lucca con Ludovico Colonna al fine di scortare a Siena l’imperatore Sigismondo.

1433
Ago. Lombardia

Si sparge a Forlì la notizia della sua morte nel milanese.

1434
Ago. Milano Venezia Emilia

Partecipa alla battaglia di Castel Bolognese.

1436
Ago. Romagna  Lombardia

Muovono contro Lugo i pontifici comandati da Guidantonio Manfredi e da Francesco Sforza: la città si arrende dopo sedici giorni. Il da Barbiano è costretto a fuggire a Milano.

1439 Milano 100 cavalli Filippo Maria Visconti gli affida il comando di 100 cavalli.
1440

Muore a Belgioioso.

 CITAZIONI

“Molto più poteva sperare dal proprio valore, se la morte nel più bello delle sue imprese non gli havesse interrati i suoi disegni.” GUALDO PRIORATO

“Discendeva questo conte da quel famoso Alberigo da Barbiano, ma nel valore assai dissimile gli era.” TARCAGNOTA

“Ancor esso riusciva Capitano di valore.” G. BONOLI

“Come capitano visconteo il Barbiano partecipò a numerose campagne del duca, ma, a quel che pare, senza distinguersi in modo particolare.” WALTER

“Fu lodatissimo nella militia e riportò molti trofei.” MONGI

Con Cristoforo da Lavello “Valenti condottieri.” RUBIERI

Con Erasmo da Trivulzio “Viros maxime fidei et virtutis, quorum manibus committeremus ipsam animam.” da una lettera di Filippo Maria Visconti riportata dall’OSIO

“Aveva realizzato la sua ambizione di diventare il primo, il più famoso condottiero d’Italia, non quello di costituirsi un vasto dominio. I suoi castelli, occupati dagli eserciti del papa, furono rasi al suolo. La fama del suo casato si estinse con lui.” MONTELLA

“Uno dei più illustri condottieri italiani.” RIGON

 

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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