TADDEO MANFREDI Di Faenza

0
1160

TADDEO MANFREDI  Di Faenza. Signore di Imola, Bubano, Mordano, Bagnara di Romagna, Fontana, Castelnuovo Scrivia, Bosco Marengo e Cusago.

Figlio di Guidantonio, nipote di Astorre, cognato di Tiberto Brandolini, suocero di Pino Ordelaffi.

1431 – 1486 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1439  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene armato cavaliere a Bologna dall’imperatore di Costantinopoli Giovanni Paleologo reduce dal concilio di Firenze.

…………….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Studia alla corte dei Gonzaga e frequenta per qualche tempo la scuola di  Vittorino da Feltre.

1447 Firenze Napoli  

 

Toscana
1448  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Alla morte del padre si fa proclamare signore di Imola.

……………. Firenze Napoli 1000 cavalli e 200 fanti Toscana  Romagna

Deve abbandonare presto la Toscana a seguito delle minacce dello zio Astorre.

1449  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Imola Faenza  

 

Romagna

Attacca nottetempo in Faenza lo zio Astorre: giunge al ponte di San Procolo e vi si ferma per decidere sul da farsi. La sua presenza è avvistata ed è dato l’allarme alla città: sente suonare le campane a martello e rientra in Imola. Dopo qualche giorno, sempre di notte, assale Solarolo; respinto dagli abitanti fa ritorno nei suoi stati. Lo zio Astorre lo dichiara ribelle e fa demolire le case di sua proprietà a Brisighella.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Imola Faenza  

 

Romagna

Assalito a sua volta da Astorre Manfredi, si trova ben presto in difficoltà: invia al congiunto Guido Vaina e Domenico Pietro Avonale. Si frappone il nuovo duca di Milano Francesco Sforza ad imporre la pace tra i due contendenti. Viene stabilita una penale di 20000 ducati per colui che ne trasgredirà i capitoli.

1451
………… Napoli Firenze  

 

Toscana

Catturato dai fiorentini in un fatto d’arme, è presto rilasciato.

Ago. Toscana Si trova a Firenze. Assiste al battesimo di Taddeo Martelli, figlio di Ugolino.
1452  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si reca a Ferrara per rendervi omaggio all’ imperatore Federico III d’Austria.

Feb. Firenze Napoli 400 cavalli Romagna

A Forlì con lo zio Astorre ospite degli Ordelaffi: entrambi passano al soldo dei fiorentini.

…………….  

 

 

 

 

 

Toscana

Coadiuva Sigismondo Pandolfo Malatesta e Michele da Cotignola; costringe gli avversari a porre i loro alloggiamenti fuori della Toscana.

1453  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Romagna

Si porta nel territorio di Galeata per contrastarvi l’azione di Sante Carillo, entrato in Bagno di Romagna a seguito della cessione di tale località a favore degli aragonesi da parte di Gherardo Gambacorta.

Dic. Firenze Napoli  

 

Toscana  Romagna

Al termine della campagna rientra nelle sue terre.

1456  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Romagna

A Forlì, per il matrimonio di Cecco Ordelaffi con la figlia di Astorre, Elisabetta.

Feb.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Milano.

1459  

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Emilia e Toscana

A Bologna, al fianco di Galeazzo Maria Sforza di passaggio nella città; prosegue per Firenze e in tale località rende atto di omaggio al pontefice. Con il Malatesta e lo zio Astorre  prende sulle spalle la lettiga di Pio II e la regge fino al palazzo apostolico preparato in Santa Maria Novella.

1460  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Imola Faenza  

 

Romagna

Il cognato Tiberto Brandolini gli invia delle truppe in soccorso; con tali uomini cerca di entrare in Faenza dopo avere istigato (probabilmente) un moto popolare ai danni  dello zio. La calma in questa città ritorna solo con l’ingresso delle milizie di Cecco Ordelaffi.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Analogo insuccesso ha un suo nuovo tentativo su Solarolo: i difensori ne escono e lo mettono in fuga. Astorre si vendica e gli occupa alcuni castelli: il papa invia il vescovo di Sessa che riconcilia i due Manfredi.

1461  

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Romagna

Si allea con il signore di Rimini.

1462  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Imola Faenza  

 

Romagna

Riprende il conflitto con Astorre: perde Oriolo (Riolo Terme).

Ago.  

 

 

 

 

 

Romagna

Il congiunto occupa Montebattaglia. Ricorre nuovamente agli Sforza.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna

Intervengono Francesco Sforza ed i bolognesi che costringono il signore di Faenza a restituirgli i possedimenti persi nel recente conflitto: da parte sua il signore di Imola deve consegnare al rivale due suoi partigiani, colpevoli di avere congiurato ai danni di Astorre. Taddeo rafforza le difese di Imola.

Dic. Venezia 200 uomini d’arme Romagna I veneziani gli concedono una condotta di 200 uomini d’arme. La sua compagnia è inserita nelle schiere di Bartolomeo Colleoni. Le sue stanze sono previste in Romagna.
1463
Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Lo Sforza, tramite il suo cancelliere Lancillotto Brippio, lo riconcilia una volta di più con il rivale. Astorre gli restituisce Pedicano, Mazzancollo, Monte Mediolo, Pubblico e Torricchio.

1464
Mag. Lombardia Si reca a Milano per cercare una raccomandazione dello  Sforza in una contesa di confini che ha con Bologna. Il duca di Milano si fa parte attiva per fare concedere da parte fiorentina una condotta al figlio Guidoriccio o Guidaccio.
Ott. Con la cattura da parte dello  Sforza del cognato Tiberto Brandolini chiede a Ludovico Gonzaga di intercedere sullo Sforza a favore del condottiero.
Nov. Lombardia A Milano con lo zio Astorre per dirimere le loro vertenze riguardo la giurisdizione di alcuni castelli che Astorre ha conquistato ed occupato con l’avallo del papa Pio II.
1467  

 

 

 

 

 

 

 

…………. Firenze Venezia 800 cavalli e 500 fanti Romagna

Combatte ancora Astorre che, invece, appoggia i veneziani di Bartolomeo Colleoni contro i fiorentini. Non manca, tuttavia, di trescare con gli avversari: l’avvicinarsi dell’esercito aragonese gli fa alla fine cambiare idea provocando la reazione del capitano veneziano che deprederà il territorio di Imola.

Mag.  

 

 

 

 

 

Romagna

Viene assediato in Imola da Alessandro e da Costanzo Sforza.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Combatte alla battaglia di Molinella.

…………….  

 

 

 

 

 

Romagna

Il Colleoni gli  conquista i castelli di Bubano, di Mordano e di Bagnara di Romagna.

1468  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Romagna

Con la pace sono restituiti a Taddeo Manfredi i castelli di Bubano, di Mordano e di Bagnara di Romagna; deve, invece, consegnare ai fiorentini il castello di Riolo Terme occupato il mese precedente.

1469
Apr. Romagna Ospita ad Imola Pino Ordelaffi giunto per conoscere la sua futura sposa, la figlia Zaffira.
…………  

 

 

 

 

 

Romagna

Organizza in Faenza una congiura presto scoperta.

1470
Mar. Romagna E’ contattato da Galeazzo Maria Sforza allo scopo di un’alleanza tra Imola ed il ducato di Milano. Nell’anno la figlia Zaffira si sposa con il signore di Forlì Pino Ordelaffi.
1471  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Romagna Imola diviene ufficialmente protettorato del ducato di Milano.
Dic.  

 

 

 

 

 

Romagna

Il figlio Guidoriccio, istigato dalla madre Marsabilia Pio e da altri parenti, gli si ribella con il pretesto della vendita di Imola al Colleoni, in pratica ai veneziani. Il Manfredi è imprigionato nella rocca cittadina con i suoi amici più fedeli.

1472  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. mar.  

 

 

 

 

 

Romagna

Tramite il Colleoni i veneziani gli offrono 100000 ducati in cambio della cessione della sua signoria di Imola. Subito Roberto da San Severino entra in Imola per conto del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. Si accinge ad assediarlo allorché Taddeo Manfredi si impegna a lasciare la rocca ai ducali in cambio della signoria della città. Dopo alcuni giorni rompe i patti sottoscritti ed incarcera la moglie ed il figlio. La città si ribella al suo potere. E’ convinto a cedere dal cancelliere ducale Alessandro da Foligno. A febbraio il Manfredi si reca a Milano ed a marzo il duca di Milano si impossessa di fatto di Imola. Nella capitale del ducato Taddeo Manfredi diviene una sorta di ostaggio; oltre il danno anche la beffa perché gli è pagata la provvigione di 2000 ducati (di cui è creditore) in cinque rate ed il denaro serve per pagare la guarnigione sforzesca di Imola.

Dic. A Milano il consiglio segreto ducale fissa per le cerimonie ufficiali l’ordine di precedenza per signori e condottieri: primo viene il marchese di Mantova Ludovico Gonzaga, poi Taddeo Manfredi ed il signore di Forlì Pino Ordelaffi. A costoro seguono Roberto da San Severino, Giovanni Conti e Giovanni Bentivoglio.
1473
Mar. mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ fatto arrestare dal duca; la prigionia dura a tutto aprile finché non vende Imola per 40000 ducati al cardinale Pietro Riario. Quest’ultimo  cede  la città al fratello Girolamo. Galeazzo Maria Sforza, a titolo di compensazione, gli concede in feudo a maggio Castelnuovo Scrivia.

1474  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.  

 

 

 

 

 

Piemonte

Al posto di Castelnuovo Scrivia, concessa a Roberto da San Severino, gli vengono assegnate Bosco Marengo e Cusago.

1475 Lombardia Vive nella tenuta ducale di Cusago con il figlio Guidoriccio. Riceve un appannaggio di 5000 ducati.
1476  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è riconosciuta una provvigione annua di 2000 ducati invece della signoria delle due località.

1478 Firenze Chiesa Napoli  

 

Toscana
1479  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ha ai suoi ordini sei squadre di uomini d’arme.

1480 Venezia  

 

 

 

 

 

1482  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Manfredi Chiesa  

 

Romagna

Affianca in Romagna Costanzo Sforza, Galeotto Manfredi e gli Ordelaffi ai danni di Girolamo Riario.

Dic. Venezia Ferrara  

 

 

 

E’ dichiarato ribelle dal papa.

1484  

 

 

 

 

 

Romagna

Dopo la pace di Bagnolo si stabilisce a Lugo.

1485  

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Romagna

Trama per rientrare in Imola. Raccoglie truppe sul rio Sanguinario ed invia tredici uomini nella città: la congiura è svelata al Riario e tutti i partecipanti sono catturati.

1486  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Sposa Marsabilia Pio.

 CITAZIONI

“Magnifico capitano.” BROGLIO

“Uomo di fede dubbia e venale.” BRUTO

“In direzione filosforzesca va vista anche l’iniziativa, poi rivelatasi disastrosa per il Manfredi, di favorire una congiura contro Borso d’Este ideata dal suo segretario Andrea da Vigliarana e da Gian Ludovico Pio signore di carpi, fratello della moglie del Manfredi Marsabilia (figlia di Galasso Pio di Carpi e di Margherita, figlia naturale di Niccolò d’Este) e appoggiata da Milano. La congiura fallì, Vigliarana e Pio furono imprigionati: nonostante gli sforzi del Manfredi e della moglie, Pio fu decapitato.” LAZZARINI

 

Immagine: wikipedia

Print Friendly, PDF & Email