RANUCCIO FARNESE Di Roma

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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RANUCCIO FARNESE  Di Roma. Signore di Gradoli e di Canino. Suocero di Giulio Orsini.

+ 1495 (luglio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1475
Ott.  

 

 

 

 

 

Umbria

Protesta con il comune di Orvieto a causa dell’arresto del suo vassallo Cristoforo da Ragante di cui chiede l’immediato rilascio.

……….. Urbino  

 

 

 

 

 

Milita agli ordini di Federico da Montefeltro.

……….. Bologna  

 

 

 

 

 

Al servizio di Giovanni Bentivoglio.

……….. Perugia  

 

 

 

 

 

1482
……….. Napoli Firenze Milano Venezia Chiesa

 

 

 

Romagna ed Umbria Milita nelle compagnie di Federico da Montefeltro. Dalla Romagna è trasferito in Umbria per contrastare i veneziani di Roberto Malatesta e per coadiuvare Niccolò Vitelli ai danni di Città di Castello.
Ott. Umbria e Toscana Alla morte del Montefeltro si reca a Firenze per conoscere il nome del suo capitano generale. Minaccia di non ritornare in Romagna se prima non gli siano saldate le sue spettanze. Gli sono consegnati 5000 ducati (di cui 1500 dagli aragonesi, 1500 dai fiorentini ed il resto ancora dai fiorentini per conto dei ducali).
1483
Gen. Firenze Genova  

 

Toscana

Intercede su Lucca a favore di Pompeo da Lodi, condottiero del duca di Urbino, colpevole di un omicidio commesso a Viareggio: la grazia è accordata anche per le preghiere di Niccolò Orsini.

………..  

 

 

 

130 lance Toscana

Combatte in Lunigiana contro i Rossi, i Fregoso ed i genovesi. Si porta a Massa per soccorrervi Alberigo Malaspina: quando l’Orsini è costretto a lasciare le operazioni per spostarsi in Lombardia ottiene il comando  delle truppe presenti nella zona.

Ago. Firenze Fuoriusciti Siena  

 

Liguria

Assale Sarzana con otto squadre di cavalli; si unisce con le milizie senesi e fronteggia i fuoriusciti della repubblica che hanno attaccato Saturnia. Con il suo intervento gli avversari si ritirano nello stato della Chiesa.

………..  

 

 

 

 

 

 

 

Convince le truppe feltresche, restie a spostarsi, a trasferirsi nel ferrarese al fine di contrastarvi i veneziani.

1484
Estate Firenze C.di Castello  

 

Umbria

Viene inviato in soccorso dei pontifici contro Città di Castello.

Ago. Firenze Genova  

 

Toscana

Dopo la firma del trattato di pace di Bagnolo si reca in Toscana per  lottare contro i genovesi nella guerra di Sarzana. Raggiunge la Lunigiana.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si muove sotto Pietrasanta; presto si ammala di malaria. Trova in ogni caso l’occasione di farsi notare da Lorenzo dei Medici con un tipico gesto che piace al mondo di allora: il salto con la sua cavalcatura di un ostacolo, chiamato la Cervia, che riempie la fantasia degli astanti.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Può entrare in Sarzana;  si porta a Pisa e poi ancora a Pietrasanta.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova a Livorno con l’Orsini; i due condottieri respingono un assalto portato alle fortificazioni del porto.

1485
Mar. Toscana A Pisa.
Apr. Firenze Fuoriusciti Siena  

 

Toscana Marche

Al campo fiorentino, presso Siena. A fine mese è segnalato  ad Urbino. Nella città nasce una rissa fra i suoi soldati ed alcuni senesi.

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Fronteggia a San Quirico, con 60 balestrieri a cavallo, Virginio Orsini che vuole unirsi con i fuoriusciti senesi. Di seguito tocca Siena e  Pisa.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene inviato nuovamente in soccorso di Siena allorché la città è molestata da Giulio e da Paolo Orsini. Contrasta i fuoriusciti in Val d’Orcia.

Sett. Siena Toscana

1487 Firenze Genova  

 

Liguria

E’ presente alle conquiste di Sarzana e di Sarzanello.

1488
Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si incontra ad Arezzo con Lorenzo dei Medici.

Giu. lug. Firenze Bologna  

 

Romagna e Toscana

In conseguenza dell’ assassinio di Galeotto Manfredi con l’Orsini viene inviato dal commissario Piero Capponi a Faenza per impedire che la città sia conquistata dai bolognesi. Questi ultimi si vogliono, infatti, vendicare della cattura di Giovanni Bentivoglio da parte degli abitanti. Il Farnese lascia Pisa, giunge a Castel Bolognese per arrivare, infine, a Faenza. Si accampa con 28 squadre di cavalli e molti fanti fuori della Porta Imolese all’ osteria di Piardo e si ferma in tale località anche per il mese seguente. Viene recuperata Piancaldoli.

1489
Gen. Firenze Fuoriusciti Perugia  

 

Lazio Umbria

Esce da Firenze con l’Orsini,  giunge a Perugia; vi è ospitato da Pier Filippo della Cornia. Con Camillo Vitelli fa in modo di rappacificare con i Baglioni due seguaci degli Oddi quali Berardino Ranieri ed Everardo da Montesperelli.

Mar.  

 

 

 

 

 

Umbria

All’assedio di Paciano con Camillo Vitelli e Ranuccio da Marciano.

1490
Dic. Venezia  

 

400 cavalli Lazio

E’ condotto a Canino dai veneziani per due anni di ferma e due di rispetto. Gli sono concesse 10 paghe l’anno ed ha l’obbligo di servire in qualsiasi località.

1491
Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Gli è anticipata una prestanza, della quale si rendono mallevadori il patriarca di Aquileja Ermolao Barbaro, ambasciatore veneziano a Roma, ed i romani Mario Mellini ed Agapito Rustici.

1493  

 

 

 

 

 

Romagna

Si ammala gravemente a Cesena.

1495
Mag. Venezia Francia 600 cavalli Veneto

La condotta viene stipulata a Venezia in San Giuliano; è stabilita in due anni di ferma ed uno di rispetto; gli è concesso di sostituire sette uomini d’arme con quattordici balestrieri a cavallo. Gode di alcuni sgravi fiscali nel trevigiano per potere allevare i cavalli.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombad. Toscana

Si congiunge a Seniga con Francesco Gonzaga; varca l’Oglio con Bernardino di Montone e si collega con Giovan Francesco da San Severino fermo a Pontremoli.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Esprime un parere contrario riguardo ad uno scontro con i francesi; partecipa alla battaglia di Fornovo e vi comanda, con Rodolfo Gonzaga, la seconda schiera veneziana forte di 492 uomini d’arme. Conduce l’attacco contro gli avversari; rimane ucciso in combattimento colpito mortalmente alla testa. I veneziani riconoscono la sua condotta al figlio quattordicenne, un’altra di 200 cavalli ad un figlio più piccolo, una grossa dote alle figlie. E’ sepolto nel bresciano ove si trova il suo campo. Sposa Ippolita Pallavicini.

 CITAZIONI

-“Uomo il cui valore pareggiava la prudenza, dopo avere in quella giornata riaccesa la pugna in più luoghi; salvato un camerata che i Francesi avevano atterrato; e compite molte prodezze degne di sé e degli avi suoi, cadde trafitto.” CONTI 

-“Nato di famiglia illustre, uomo di molte virtù.” BEMBO

-“Fu prodissimo capitano e diede prove in quel fatto (Fornovo) di sua guerresca virtù.” LITTA

-“Capitano anch’egli di rinomanza.” ROSMINI

-“Uno dei principali condottieri delle genti Feltresche.” BORNATE

-“Nato di famiglia illustre, huomo di molta virtù.” ANGELI

-Con Bernardino di Montone e Rodolfo Gonzaga “Valenti homini d’arme.” DIARIO FERRARESE

-“El famoso Rainuzo signor francho/ che tanto in arme non fece Achille.” G. FIORENTINO

“Era il signor rainuzo in un altro lato/ mostrando le soe forze il sir potente/ da franciosi fune circondato che morte gli vonone amaramente.” Da “La rotta di Parma” in GUERRE IN OTTAVA RIMA

-“El famoso Rainuzo signor francho/ Che tanti in arme mai non fece Achille/ Facendo i francesi venir mancho/ Con la sua spada che spande faville/ Ma pur al fin d’una lanza in un fiancho/ Morto fu n’havea ben più di mille/ Con le sue mani in quel dì misse al fondo/ Lassando sempre sua fama al mondo/…/ Signor ranucio el dì parea un drago/…/ E teste e gambe bracia e petti taglia/ E di sangue in terra un lago/ Come un lion famelico si schaglia.” G. SENESE

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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