1460

0
335
Legenda: P prigioniero
+ morto
F ferito

 

1460

 

SARNO – luglio

 

ANGIO’                                                                                             NAPOLI, CHIESA

 

Jacopo Piccinino Ferrante d’Aragona
Ercole d’Este Ignazio d’Avalos
Niccolò Orsini Simonetto da Castel San Pietro
Orso Orsini Giacomo Ferraro F
Giovanni Antonio Ordini del Balzo Roberto Orsini
Giovanni Cossa Francesco Carafa P
Giovanni d’Angiò Giovanni Malavolti
Felice Orsini Oliviero Caracciolo P
  Parente Orsini P
  Giacomo Centelles P
  Marino Longo
  Bernardo Quaranta
  Giosué Longo
  Giovanni dei Rossi +
  Giovannello Grimaldi
  Pietro Paolo dell’Aquila
  Roberto da San Severino* F
  Mossen Santilla P

 

 

Luigi Gesualdo

 

 

 

Matteo Stendardo

 

 

 

Fendinando di Guevara P

 

  Marino Tomacelli
  Antonio Zorzo
  Antonio d’Olzina P
  Oliviero Caracciolo P
  Vicino Parente P

Gli angioini si rifugiano in Sarno e vi sono assediati dagli aragonesi. Questi ultimi, invece di proseguire nelle operazioni di assedio come loro consigliato da Simonetto da Castel San Pietro, preferiscono attaccare la località. In un primo momento hanno la meglio; si attardano a fare bottino permettendo con ciò agli avversari di riorganizzarsi e di concentrare il fuoco dei loro schioppetti in un solo punto. L’accerchiamento è sfondato e si capovolgono le sorti della battaglia. Gli angioini fanno prigionieri più di 2000 cavalli. Parente Orsini è fatto impiccare da Giovanni d’Angiò.

 

SAN FABIANO/SAN FLAVIANO – luglio

 

ANGIO’                                                                                             NAPOLI, CHIESA, MILANO

 

Jacopo Piccinino Federico da Montefeltro
Giosia Acquaviva Francesco degli Ubaldini
Antonio Caldora Alessandro Sforza
Braccio Vecchio di Montone Serafino da Monfalcone
Giulio Cesare da Varano Pietro Paolo Nardini
Nardo da Marsciano Francesco da Mercatello
Giovanni Sanframondi Bosio Sforza
Fantaguzzo Filippop da Gubbio
Silvestro da Lucino Marcantonio Torelli
Raimondo Anichino Giovanni Pallavicini

 

Bartolomeo Quartero

 

Giovanni Conti

 

Niccolò Sforza Oddi  P

 

Zaccagnino Giacomo dei Rossi
  Antonello dal Borgo
  Giacomo della Sassetta
  Mariano da Perugia
  Giorgio della Tarchetta
  Giovanni da Tolentino
  Rinaldo Quartero
  Pietro Antonio Attendolo
  Ugo da San Severino
  Rolandino da Martinengo
  Giacomo di San Vitale
  Gentile della Molara
  Francesco Torelli

Angioini: 5000 cavalli, 3000 fanti; collegati: 5000 cavalli, 150 fanti. Durata: 7 ore, fino alle tre di notte. Esito sostanzialmente incerto. Attacco aragonese alla cavalleria angioina intenta ad abbeverarsi nel Tronto: la fanteria ricaccia la cavalleria avversaria. Nel combattimento restano uccisi d’ambo le parti 400/800 cavalli e 1000 fanti.                                             0

 

1461

 

CASTELLEONE DI SUASA/NIDASTORE – luglio

 

RIMINI                                                                                              CHIESA

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta F Ludovico Malvezzi
Giovanni di Toma Pietro Paolo Nardini +
Roberto Malatesta Bartolomeo Vitelleschi
Paolo da Viterbo Giovanni Francesco da Bagno P
Roberto da Montevecchio Alessandro Ottoni P
Sovardino da Brescia Jacopo Piccinino (Cavallo) P
Cicco Brandolini F Giorgio da Massa +
Simone Malaspina Ludovico dalle Palle
Bernardo da Reggio  
Pietruccio da Sant’Arcangelo  
Candido Bontempi  
Cola Coglionese  
Giovanni Bizzocchi  
Nicoletto da Canosa  
Giacomo Panciuto  
Cristoforo da Roma  
Bartolomeo da Cologno  
Angelo da Roma  
Anghiarino d’Anghiari  
Piero delle Belle  

Scialacqua

 

 

 

Mariotto d’Arezzo

 

 

 

Benedetto Albanese

 

 

 

Galletto da Cerreto

 

 

 

Niccolò di Benzo

 

 

 

Malatestiani: 1300 cavalli, 1000 fanti; pontifici: 3000 uomini. Durata: 5 ore. Assalto notturno all’accampamento pontificio. Nello scontro rimangono uccisi 150 uomini. I malatestiani catturano più di 1500 cavalli e si impadroniscono di carriaggi, tende, vettovaglie e dello0 stendardo del papa.

 

GENOVA – luglio

 

GENOVA, MILANO                                                                        FRANCIA

 

Prospero Adorno Renato d’Angiò
Marco Pio Luigi di Laval
Paolo Fregoso  
Giorgio Martini  

Carlo Cademosto

 

 

 

Giorgio della Tarchetta

 

 

 

Niccolò Albanese

 

 

 

Sforza Sforza

 

 

 

Francesi: 6000 uomini. Attacco francese ad una collina per cercare di entrare nel Castelletto di Genova: l’assalto è condotto a piedi dalla cavalleria pesante a causa della ristrettezza dei luoghi. Contrattacco vittorioso di milizie sforzesche, cittadini e contadini armati. Per il da Soldo sono uccisi 2500 fraancesi, fra i quali 100 cavalieri dagli speroni d’oro; per il Filelfo le perdite francesi ascendono a 4000 uomini. Molti soldati sono peraltro uccisi per non avere trovato rifugio sulla flotta; altri muoiono annegati per essersi gettati in mare per raggiungere le navi in rada e non possono salvarsi a nuoto a causa del peso delle armature.

 

CASTELLUCCIO – ottobre

 

CHIESA, NAPOLI                                                                            ANGIO’, DUCA DI SORA

 

Federico da Montefeltro Antonio Caldora
  Antonio Spinelli

 

 

Ristagno Caldora

 

 

 

Carlo Baglioni

 

 

 

Vaudemont

 

 

 

Onorato Gaetani

 

 

1462

 

PLAIFANO/SEMINARA – aprile

 

ANGIO’, BARONI RIBELLI                                                            NAPOLI

 

Giovanni Battista Grimaldi Masi Barrese
Giovanni Cola Caracciolo Alfonso Centelles
Galeotto Baldassino Guglielmo Ruffo +
Capaccio Capano P Luigi Gentile

Luigi d’Arena

 

 

 

Francesco Gironda

 

 

Francesco Caracciolo

 

 

 

 

 

BATTAGLIA DEL CESANO – agosto

 

CHIESA, NAPOLI                                                                            RIMINI

 

Federico da Montefeltro Sigismondo Pandolfo Malatesta
Napoleone Orsini Luigi di Mirabello
Antonello da Forlì Roberto Malatesta
Orrado d’Alviano Roberto di Mirabello
  Cicco Brandolini
  Ludovico dei Faccioli P
  Guido Benzoni
  Pino Ordelaffi
  Silvestro da Lucino
  Corso

 

 

Alessandro Gambacorta

 

 

 

Giovan Francesco della Mirandola  P

 

Aragonesi/pontifici: 12 squadre di cavalli; malatestiani: 30 squadre di cavalli. Durata: alcune ore. Attacco notturno alle truppe malatestiane intente a guadare il fiume Cesano. I collegati catturano 500 cavalli/200 uomini d’arme e 150 fanti.

 

TROIA – agosto

 

NAPOLI, MILANO, CHIESA                                                          ANGIO’

 

Alessandro Sforza Giovanni d’Angiò
Francesco Torelli Ercole d’Este
Scanderbeg Giovanni Antonio Orsini del Balzo
Alberto Visconti Jacopo Piccinino
Roberto Orsini Niccolò Orsini
Matteo da Capua Giovanni Cossa
Roberto da San Severino Giulio Antonio Acquaviva
Ignazio d’Avalos Vaudemont
Giovanni Conti  
Bosio Sforza  
Antonio Piccolomini  
Andrea Conti  
Antonio Trotti  
Jacopo Conti  
Alfonso d’Avalos  
Ignazio di Guevara +  

Orso Orsini

 

 

 

Ferrante d’Aragona

 

 

 

Antonello dal Borgo

 

 

 

Giovanni Pallavicini

 

 

 

Bartolomeo  Quartero  
Ugo da San Severino  
Niccolò da Tolentino  

Aragonesi: 50 compagnie di cavalli, 2000 fanti. Durata: 6 ore. Scontro iniziale tra la cavalleria aragonese e la fanteria angioina, con rotta di quest’ultima. Sfondamento dell’ala sinistra angioina da parte della cavalleria sforzesca ed attacco su quattro direttrici alla collina dove si sono ritirati gli uomini di Jacopo Piccinino. Sortita finale del Piccinino con recupero di parte del bottino conquistato in precedenza dai collegati.

Fra gli angioini sono catturati 150 uomini d’arme.

 

 

MELDOLA – novembre

 

RIMINI, CESENA, FORLI’                                                              CHIESA

 

Silvestro da Lucino

 

Astorre Manfredi

 

Cecco Ordelaffi

 

Cocco Malatesta  P

 

Assalto dei malatestiani ad un accampamento.

 

CATANZARO/BATTAGLIA DEL FIUME MASENZO

 

NAPOLI                                                                                             ANGIO’, BARONI RIBELLI

 

Masi Barrese Alfonso Centelles P
Alberico Albertini Antonio Caracciolo
Luigi di Sangro Giovanni Cola Caracciolo
Paolo di Franzo Galeazzo Ascaro +
Luigi Longobucco Antonio Ventimiglia
Alfonso d’Aragona  
Luigi Gentile +  

Ottavio Monteflorio

 

 

 

Coletta Castelluccio

 

 

 

Angioini: 4 squadre di cavalli leggeri, 1000 fanti ed altri 700 armati fra cavalli e fanti.

 

 

1463

 

SESSA – luglio

 

NAPOLI                                                                                             BARONI RIBELLI

 

Ferrante d’Aragona Marino di Marzano
  Sancio Coreglia P

Roberto da San Severino

 

Acciaiuoli  P

 

Antonio Piccolomini

 

Pandolfo Pandone  P

 

Bernardo di Villanmarina

 

Orso dell’Anguillara  P

 

 

 

Giovanni Archione

 

Attacco aragonese da terra e da mare contro una fortezza che blocca la pianura. Nello scontro sono catturati 50 uomini d’arme e numerosi fanti.

 

1464

 

MANTINEA – agosto

 

IMPERO OTTOMANO                                                                    VENEZIA

 

 

 

Francesco da Tiano

 

 

 

Cicco Brandolini  +

 

 

 

Giovanni della Tela  +

 

Fra i veneziani sono uccisi 1500 uomini con 7 connestabili.

 

1467

 

MOLINELLA/RICCARDINA – luglio

 

COMPAGNIA DI VENTURA, VENEZIA                                      FIRENZE, CHIESA, NAPOLI, MILANO

 

Bartolomeo Colleoni Federico da Montefeltro
Francialancia da Visso + Ugo da San Severino
Deifobo dell’Anguillara F Giacomo della Palude +
Pietro Montecuccoli Giordano da Collalto
Ercole d’Este F Pietro dal Verme
Niccolò Contrari Giorgio Schiavo F
Pino Ordelaffi F Roberto da San Severino
Inglese + Ludovico Orsini
Benvenuto + Donato del Conte
Pietro Gambara Corrado da Fogliano
Braccio Vecchio di Montone + Jacopo dal Verme
Francesco da San Severino Gentile della Sala +
Marco Pio F Taddeo Manfredi
Leonello Brandolini Serafino da Monfalcone
Giovanni Governo FP Giacomo Torelli
Giovanni Antonio Caldora Pietro degli Ubaldini
Antonello da Corneto Marsilio Torelli
Riccio di Soragna Giovanni degli Ubaldini
Gerardo da Martinengo Giampietro Bergamino
Melo da Cortona Francesco degli Ubaldini
Gaspare da Martinengo Orso Orsini P
Giovanni Fontana + Giovanni della Rovere
Giacomo della Motella Roberto Orsini
Antonio Bevilacqua Antonio da Tolentino

Alessandro Sforza

 

Alfonso d’Aragona                               

 

Astorre Manfredi

 

Sigismondo Brandolini

 

Giovan Francesco della Mirandola  F

 

Scaramuzza Visconti

 

Silvestro da Lucino  F

 

Carlo Barbiano da Belgioioso

 

Costanzo Sforza  FP

 

Bosio Sforza

 

  Giovanni Pallavicini
  Bartolomeo Quartero
  Rinaldo Quartero
  Amoratto Torelli
  Guido Torelli
  Francesco Torelli
  Gaspare da Vimercate
  Giorgio di Gallese
  Antonio Rosso
  Giovanni Miraldo
  Guglielmo Miraldo
  Parmisano di Stamignone F
  Maticello F
  Giovanni Piccinino F

Veneziani: 7000 cavalli, 6000 fanti; collegati: 7000 cavalli, 3500 fanti. Sforzeschi: 29 squadre per 4600 cavalli (mancano i dati per gli altri alleati). Durata: 8 ore. Il combattimento termina di notte alla luce delle torce: in esso, per la prima volta, sono usate le spingarde come artiglieria da campagna. I morti, d’ambo le parti, sono 500/600; per il Muratori più di 1000. Secondo altre fonti sono uccisi 1400 cavalli e 500 fanti.

 

1469

 

MULAZZANO – agosto

 

RIMINI, MILANO, FIRENZE, NAPOLI                                         CHIESA, VENEZIA

 

Federico da Montefeltro Alessandro Sforza F
Roberto Malatesta Malaspina
Francesco degli Ubaldini Gian Francesco da Piagnano p
Guidicello + Giovanni Francesco da Bagno
Tristano Sforza Napoleone Orsini F
Roberto da San Severino Fantaguzzo P
Antonio da Montefeltro Virginio Orsini P
Giovanni Governo F Giovanni Palazzi F
Alfonso d’Avalos Pino Ordelaffi
Sasso Carletto di Peruccio P
Giovanni Ghirola Carlo Baglioni P
Pietro degli Ubaldini Lorenzo Zane
Alberico da Trivulzio Carlo da Pian di Meleto P
Gian Giacomo da Trivulzio Antonello da Forlì
Filippo da Gubbio Guelfo da Prato P
Contuccio della Genga + Braccio Baglioni
Francesco da Sassatello Roberto da Montevecchio P
Giacomo della Sassetta Giacomo Minutolo
Alessandro Gambacorta + Giovanni Francesco Scariotto
  Leone da Terni P
  Bartolomeo d’Alviano
  Orsolino del Carretto P
  Giovambattista dell’Anguillara P
  Domenico d’Anghiari P
  Giulio Cesare da Varano
  Bartolomeo da Foligno P

 

 

Giovanni Alberto Scariotto  P

 

 

 

Pietro Gerardo da Montevecchio  P

 

 

 

Giovanni Antonio Scariotto  FP

 

 

 

Giovanni Battista da Montesecco F 

 

 

 

Mariano da Camerino  +

 

Pontifici: 2500 cavalli, 2500 fanti. Durata: dall’alba al tramonto. Nel combattimento rimangono uccisi 300 uomini. Fra i pontifici sono catturati 300/400 uomini d’arme. I collegati si impadroniscono dei bagagli e dell’artiglieria nemica e ne saccheggiano il campo.

 

 

 

 

 

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