1440

0
385
Legenda: P prigioniero
+ morto
F ferito

 

1440

 

TORBOLE – aprile

 

VENEZIA                                                                                          VENEZIA

 

Stefano Contarini

 

Biagio Assereto

 

Pietro Brunoro

 

Taliano Furlano

 

Durata: 3 ore. 3 galee, 4 fuste ed una barbotta (su 19 navi) cadono nelle mani dei veneziani. Nel combattimento sono uccisi fra i viscontei 200/500 uomini; 410 sono invece i prigionieri milanesi.

 

CASTEL SAN GIOVANNI ALLA RAGNA – aprile

 

VENEZIA                                                                                          MILANO

 

Bartolomeo Colleoni

 

 

 

 

BATTAGLIA DELLA TUFARA/PELOSA – giugno

 

ANGIO’                                                                                             NAPOLI

 

Renato d’Angiò

 

Alfonso d’Aragona

 

Antonio Caldora

 

 

 

Riccio da Montechiaro

 

 

 

Attacco angioino ad un campo fortificato.

 

ANGHIARI – giugno

 

FIRENZE, CHIESA                                                                           MILANO

 

Micheletto Attendolo Niccolò Piccinino
Simoncino d’Anghiari Antonello della Torre P
Niccolò da Pisa Francesco Piccinino
Bernardo dei Medici Roberto da Montalboddo P
Pietro Giampaolo Orsini Astorre Manfredi FP
Neri Capponi Romano da Cremona P
Ludovico Scarampo Carlo di Montone
Paolo della Molara Roberto da San Severino P
Simonetto da Castel San Pietro Sacramoro da Parma P
Troilo da Rossano Giacomo da Caivana P
Pietro da Bevagna Tartaglia da Torgiano P
Renzino della Valle Francesco da Poppi
Baldaccio d’Anghiari

 

Danese da Siena  P

 

Baldovino da Tolentino

 

Alberto da Carrara  P

 

Troilo da Rossano

 

Guidantonio Manfredi

 

Francesco Ottoni

 

Ludovico da Parma  P

 

Pietro Paolo Torelli Lorenzo Gualtieri
Bernardo Giugni

Fiorentini e pontifici: 8000 uomini. Durata: 4 ore. Scontro tra le opposte cavallerie pesanti; quella fiorentina, divisa in tre schiere, affronta a turno gli avversari. Dei viscontei sono fatti prigionieri 22 capisquadra, 400 connestabili, 1440 uomini di taglia e 3000 cavalli; fra gli uccisi si contano 60 uomini d’arme e 80 cavalli leggeri; i feriti sono 880 . Sono pure catturati 1200 contadini che seguono le truppe di Niccolò Piccinino come ausiliari. Tra i collegati sono uccisi 40 uomini d’arme ed altri 200 restano feriti. I prigionieri sono rilasciati quasi subito, secondo i costumi del tempo. Tra gli uccisi si devono calcolare anche una sessantina di donne, addette al trasporto dell’acqua,che sono state travolte dalla carica della cavalleria pesante.

SONCINO – giugno

 

VENEZIA                                                                                          MILANO

 

Bartolomeo  Colleoni Borso d’Este P
Francesco Sforza Gaspare di Covo
Sarpellione Taliano Furlano
Tiberto Brandolini Giorgio Toso
 

 

Luigi dal Verme

 

 

 

Luigi da San Severino

 

 

 

Ludovico Gonzaga

 

 

 

Carlo Gonzaga

 

Viscontei: 5000 cavalli. Fra i ducali sono uccisi o feriti 1000 uomini. I veneziani catturano 1500/2000 cavalli e 2000 fanti; si impossano, inoltre, di quasi tutte le salmerie con 5000 ducati.

 

1441

 

CHIARI febbraio

 

MILANO                                                                                           VENEZIA

 

Niccolò Piccinino

 

Giovanni Sforza

 

 

 

Roberto da San Severino  P

 

 

 

Niccolò da Pisa

 

 

?? aprile

 

VENEZIA                                                                                          FAENZA, MILANO

 

Guidantonio Manfredi
Antonello da Nocera
Guido Benzoni F
Scaramuccia da Roma
 

 

Federico da Montefeltro

 

 

 

Colella da Napoli

 

 

 

Raimondo da Nocera

 

Le truppe faentine cadono in un’imboscata tesa dai contadini di Ravenna. Moltissimi sono i feriti, fra i morti solo 4 cavalli.

 

CIGNANO/PONTEVICO – giugno

 

MILANO                                                                                           VENEZIA

 

Niccolò Piccinino Francesco Sforza
Luigi da San Severino Pietro Brunoro F
Sarpellione FP Micheletto Attendolo
Carlo Gonzaga Niccolò da Pisa
Guidantonio Manfredi Bartolomeo Colleoni
Barnabò Barbuò Fiasco da Giraso F
Taliano Furlano Troilo da Rossano F
Luigi dal Verme

 

Guglielmo Cavalcabò +

 

Giacomo da Caivana

 

 

 

Viscontei: 10000 cavalli, 3000 fanti; veneziani: 10000 cavalli, 6000 fanti. Durata: 9 ore. Attacco veneziano ad un campo fortificato: respinto. Fra i veneziani vi sono 500 morti (fra i quali 20 familiari dello Sforza); altri 1000 sono feriti. I viscontei fanno prigionieri 500 cavalli.

 

ORTONA – luglio

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   NAPOLI

 

Alessandro Sforza

 

Raimondo Caldora  P

 

Giovanni Sforza

 

Giosia Acquaviva

 

 

 

Riccio da Montechiaro

 

 

 

Andrea d’Aquino  P

 

 

 

Antonello da Montecorvino  P

 

Sforzeschi: 1500 cavalli. Fra gli aragonesi sono catturati più di 500 uomini fra cavalli e fanti.

 

MONTELOCCO – settembre

 

RIMINI                                                                                              PESARO, URBINO

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta Federico da Montefeltro F
Niccolò da Fano Giovanni da Caravaggio
Gregorio d’Anghiari

 

Gaspare degli Ubaldini P

 

Angelo d’Anghiari

 

 

 

Gian Francesco da Piagnano

 

 

 

Alberico Brancaleoni

 

 

 

Feltreschi: 3000 fanti. Assalto notturno ad un accampamento dei feltreschi.

 

1442

 

SESSA/CARPINONE/CASTEL SANGUIGNO – giugno

 

NAPOLI                                                                                             ANGIO’, FRANCESCO SFORZA

 

Jacopo Piccinino Antonio Caldora P
Raimondo Boilo Giovanni Sforza
Giovanni Ventimiglia Paolo di Sangro
Ximen Lope de Urria
Alfonso d’Aragona
Ignazio di Guevara
Pietro di Cardona
Onorato Gaetani
Alfonso di Cardona
Troiano Caracciolo
Guglielmo Raimondo di Moncada

La vittoria aragonese è facilitata dalla diserzione di truppe angioine comandate da Paolo di Sangro. I napoletani catturano 4800 cavalli e si impadroniscono di tutti i carriaggi.

 

BETTONA – giugno

 

CHIESA                                                                                             FRANCESCO SFORZA

 

Niccolò Piccinino

 

 

 

I pontifici fanno prigionieri 250 cavalli sforzeschi.

 

TROIA – agosto

 

NAPOLI                                                                                             ANGIO’, FRANCESCO SFORZA

 

Alfonso d’Aragona Cesare da Martinengo
marco Attendolo
Paolo di Sangro

 

Vittore Rangoni

 

Giovanni Ventimiglia

 

Lionello Accrocciamuro

 

 

 

Francesco da San Severino

 

 

 

Colella da Napoli

 

 

 

Gatto

 

Durata: due ore.

 

AMANDOLA – agosto

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   CHIESA

 

Troilo da Rossano

 

Niccolò Piccinino

 

Pietro Brunoro

 

Carlo di Montone

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta

 

 

 

Manno Barile

 

 

 

Alessandro Sforza

 

 

 

 

ASSISI – novembre

 

CHIESA                                                                                             FRANCESCO SFORZA

 

Niccolò Piccinino Alessandro Sforza
Domenico Malatesta Guido d’Assisi
Carlo di Montone

 

 

 

Pietro Giampaolo Orsini

 

 

 

Pazzaglia

 

 

 

Niccolò Brunoro

 

 

 

Riccio di Taranto

 

 

 

1443

 

VISSO – luglio

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   CHIESA

 

Pietro Brunoro

 

Niccolò Piccinino

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta

 

 

 

Federico da Sassoferrato  +

 

 

 

Sforzeschi: 3000/4000 fanti.

 

SAN GIORGIO DI PIANO/PONTE POLLEDRANO – agosto

 

BOLOGNA, VENEZIA, FIRENZE                                                  MILANO

 

Annibale Bentivoglio Paolo da Roma P
Ludovico Malvezzi Luigi dal Verme
Simonetto da Castel San Pietro Peterlino dal Verme P
Carlo Bianchetti Carlo Gonzaga
Tiberto Brandolini Leone della Pergola
Bartolomeo da Russi Cervato da Caravaggio
Pietro Navarrino Giovanni Villano P
Giacomo dal Lino Luchino da Poppi
Antenore Marescotti Taddeo dal Verme
Azzo da Quarto Giacomo da Suzzara
Gianluigi Marescotti
Giorgio Pellacani+
Nestore Malvezzi
Gregorio d’Anghiari
Opizzo Pepoli

 

 
Tideo Marescotti

 

 

 

Viscontei: 4000 cavalli, 2000 fanti; bolognesi: 7000 uomini fra cavalli e fanti. Durata: dalle prime ore del mattino fino alla sera. Fra i viscontei sono catturati 2000 cavalli (236 uomini d’arme) con 11 capisquadra. Tutti gli schioppettieri fatti prigionieri sono giustiziati: le loro budella sono avvolte alle braccia. Molti morti. I bolognesi si impadroniscono di tutti i carriaggi.

 

FANO – ottobre

 

CHIESA                                                                                             FRANCESCO SFORZA

 

Niccolò Piccinino

 

Francesco Sforza

 

Roberto da Montalboddo

 

Sarpellione

 

 

 

Gaspare Broglio

 

 

 

Fiasco da Giraso

 

 

 

Luca da Castello  +

 

Fra gli sforzeschi sono uccisi molti fanti e feriti molti schioppettieri.

 

MONTELAURO – novembre

 

FRANCESCO SFORZA, VENEZIA                                                CHIESA, NAPOLI

 

Francesco Sforza Niccolò Piccinino
Sigismondo Pandolfo Malatesta Pietro da Bevagna
Sarpellione Antonello della Torre P
Alessandro Sforza Giacomo da Caivana
Taddeo d’Este Domenico Malatesta
Guido Rangoni Ludovico da Parma
Tiberto Brandolini

 

Jacopo Piccinino

 

Giovannello da Riano

 

Federico da Montefeltro

 

Gaspare Broglio Braccio Baglioni  P

 

 

 

Giannino da Caravaggio  +

 

  Roberto da Montalboddo

 

 

 

Angelo di Roncone

 

Gentile da Leonessa

Durata: 6 ore. Scontro tra cavallerie pesanti. Vittoria sforzesca decisa dall’intervento del Sarpellione che compare alle spalle dei pontifici. Gli sforzeschi catturano 2000 cavalli, tutti i fanti e fanno propri i carriaggi.

 

1444

 

SAN PIER DEGLI AGLI/MONSANPIETRANGELI – gennaio

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   MILANO, CHIESA

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta

 

Federico da Montefeltro

 

 

 

Francesco Piccinino

 

 

MONTOLMO – agosto

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   MILANO, CHIESA

 

Francesco Sforza Francesco Piccinino P
Alessandro Sforza F Giovanni Pazzaglia P
Sarpellione Gian Francesco da Piagnano P
Dolce dell’Anguillara Romano da Cremona P
Manno Barile Braccio Baglioni
Lucio Palagano + Battiltorto P
Nicola Petrosenoli Jacopo Piccinino
Sigismondo Pandolfo Malatesta Cristoforo da Tolentino P
Giacomo da Caivana
Domenico di Capranica P
 

 

Roberto da Montalboddo

 

 

 

Domenico Malatesta

 

 

 

Carlo di Montone

 

 

 

Angelo di Roncone  P

 

 

 

Giovanni da Terni  P

 

Sforzeschi: 3000 cavalli, 3000 fanti; pontifici: 5000 cavalli. I pontifici sono colti di sorpresa con i capitani ancora impegnati nel consiglio di guerra. Gli sforzeschi catturano 2000 cavalli, numerosi fanti e si impadroniscono di tutti i carriaggi.

 

1446

 

SAN GIOVANNI IN PERSICETO/CREVALCORE – luglio

 

VENEZIA, Bologna                                                                    MILANO

 

Tiberto Brandolini Carlo Gonzaga
Alberto Pio
Taddeo d’Este

 

 

 

Guglielmo di Monferrato

 

 

 

Pietro Navarrino

 

 

 

Galeazzo Marescotti

 

 

 

La vittoria veneziana è facilitata dalla diserzione di Guglielmo di Monferrato e di Alberto Pio. Molti morti e feriti; fra i viscontei sono catturati 700 cavalli.

 

BATTAGLIA DEL MEZZANO/CASALMAGGIORE – settembre

 

VENEZIA                                                                                          MILANO

 

Micheletto Attendolo Francesco Piccinino
Cristoforo da Tolentino Carlo Gonzaga
Tiberto Brandolini Jacopo Piccinino
Taddeo d’Este Sacramoro da Parma P
Gentile da Leonessa Antonio da Landriano P
Giacomo Antonio Marcello Paolo da Roma
Giovannantonio di Gattamelata Luigi dal Verme
Jacopo Catalano Blasini Colonna P
Giovanni Conti Erasmo da Trivulzio
Scaramuccia da Forlì F Fagiano P
Guido Rangoni Pietro Maria dei Rossi

 

Guglielmo di Monferrato

 

Luigi da San Severino

 

Giovanni Pazzaglia P
Luchino Palmeri P
Antonello Ruffaldi
Antonio da Trivulzio P

Attacco veneziano ad un campo trincerato posto su un’isola del Po, su due lati, di cui uno sguarnito di difese. Fra i viscontei sono uccisi in combattimento 100 uomini; altrettanti muoioono annegati. I veneziani catturano 4000/4500 cavalli e si impadroniscono di artiglierie e carriaggi.

 

MONTOLMO – ottobre

 

CHIESA                                                                                             FRANCESCO SFORZA

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta

 

Dolce dell’Anguillara

 

Nello scontro sono uccisi 40 fanti. Fra gli sforzeschi sono catturati 22 uomini d’arme con 3 capisquadra.

 

1447

 

BATTAGLIA DEL MONTE DI BRIANZA – giugno

 

VENEZIA                                                                                          MILANO

 

Micheletto Attendolo

 

Francesco Piccinino

 

 

 

Carlo Gonzaga

 

 

 

Luigi dal Veme

 

Viscontei: 8000 uomini fra cavalli e fanti.

 

BORGO MARENGO/FRASCATA – ottobre

 

REPUBBLICA AMBROSIANA                                                       DUCA D’ORLEANS

 

Bartolomeo Colleoni Rinaldo di Dresay P
Pietro Pusterla Giovan Galeazzo Trotti
Astorre Manfredi

 

Isnardo Malaspina

 

Giacomo Bono Trotti

 

 

 

Angelo da Lavello

 

 

 

Campanella

 

 

 

Antoniazzo  +

 

 

 

Milanesi: 2200 cavalli, 1500 fanti; francesi: 2200 cavalli. Scontro tra due cavallerie pesanti. Vittoria iniziale dei francesi che disfanno la squadra di Giacomo Bono Trotti (400 morti); l’intervento di Bartolomeo Colleoni e di Astorre Manfredi capovolge l’esito della battaglia. I francesi subiscono la perdita di 1500 uomini, i milanesi di 500. Di parte francese sono pure catturati 300 cavalli. I milanesi si impadroniscono di tutti i carriaggi.

 

1448

 

BATTAGLIA DEL MEZZANO/CASALMAGGIORE – luglio

 

REPUBBLICA AMBROSIANA                                                       VENEZIA

 

Francesco Sforza Andrea Querini
Ruggero Galli Niccolò Trevisan
Francesco Piccinino
Giacomo da Salerno
Jacopo Piccinino
Luigi dal Verme
Biagio Assereto
Guglielmo di Monferrato
Cristoforo Torelli
Carlo Gonzaga
Bernardo degli Eustachi

 

 

 

Filippo degli Eustachi

 

 

 

Pietro Maria dei Rossi

 

 

 

La flotta della Serenissima si trova sotto il fuoco nemico da entrambe le rive del Po. Nella battaglia navale i veneziani perdono 32 galeoni, 2 grandi galee, 2 più piccole e 34 navi da carico.

 

MORENGO – luglio

 

VENEZIA                                                                                          REPUBBLICA AMBROSIANA

 

Micheletto Attendolo Jacopo Piccinino
Guido Rangoni Antonello da Corneto
 

 

Francesco Piccinino

 

 

 

Dolce dell’Anguillara

 

 

 

Francesco Sforza

 

 

 

Roberto da San Severino

 

Lo scontro termina praticamente senza vincitori.

 

CARAVAGGIO – settembre

 

REPUBBLICA AMBROSIANA         VENEZIA                                                 VENEZIA

 

Francesco Sforza Micheletto Attendolo
Manno Barile P Galeotto da Pescara P
Carlo Gonzaga F Bartolomeo Colleoni
Mariano di Calabria Corso Corsi P
Alessandro Sforza Tiberto Brandolini F
Orso Orsini Fabrizio di Nassa P
Roberto da San Severino Ludovico Gonzaga F
Dolce dell’Anguillara Rinaldo da Padova P
Francesco Piccinino Gentile da Leonessa P
Cicco Simonetta Rosso dei Rossi P
Luigi dal Verme Jacopo Catalano FP
Guglielmo di Monferrato Alberigo Foscari P
Cristoforo Torelli Niccolò Terzi
Luigi Bossi Maffeo da Poncarali +
Pietro Cotta Carlo da Martinengo P
Moretto di San Nazzaro Giacomo Rodengo P
Corrado da Fogliano Guido Rangoni P
Donato del Conte Antonio Capriolo P
Fiasco da Giraso Cesare da Martinengo
Rossetto da Capua Federico Contarini P
Jacopo Piccinino Roberto da Montalboddo P
Sacramoro Visconti Pietro Bembo P
Turco di Fusignano Carlo di Montone P
Bosio Sforza Diotisalvi Lupi P
Antonello da Corneto Cristoforo da Tolentino
Biagio di Serra Antonio Donato
Bernardo da Orvieto + Almorò Donato P
Bartolomeo Quartero Giovanni Conti
Fioravante Oddi Gerardo Dandolo P
Jacopo Orsini Ulisse Aleotti P
Giovanni da Tolentino Francesco Dandolo P
Cremonino Ludovico Malvezzi P
Angelo da Lavello Matteo da Capua  P

 

Giorgio di Annone Tobia da Montefosco  P

 

Francesco da San Severino Ulisse di Valle  P

 

Amerigo da San Severino Pandolfo da Padova  P

 

Bernabò da San Severino

Viscontei: 12000 cavalli, 7000 fanti; veneziani: 12500 cavalli, 3000/4000 fanti. Attacco veneziano ad un campo trincerato, in un punto ritenuto parzialmente sprovvisto di difese. Le squadre centrali dello schieramento non riescono a sostenere l’avanguardia a causa del terreno paludoso. Successiva mossa aggirante dei milanesi attraverso un bosco, contrattacco e vittoria completa con la conquista del campo veneziano. L’esito è deciso alfine dal fuoco degli schioppettieri tedeschi e milanesi militanti al servizio di Francesco Sforza. Nel combattimento, secondo il Giovio, vi sono solo 7 morti; per il Navagero, viceversa, la mortalità è grande. Secondo le cronache bresciane alla battaglia partecipano 6000 cernite di Brescia e 3000 di Bergamo che sono tagliate a pezzi o disperse. Dei veneziani si salvano solo 1500 cavalli.

 

PIOMBINO – settembre

 

FIRENZE, PIOMBINO                                                                     NAPOLI

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta Alfonso d’Aragona
Francesco Martelli Pietro di Cardona
Rinaldo Orini Galeotto Baldassino F
Pietro Greco Sante Carillo
Cecco da Modigliana Giovanni Antonio Caldora
Padovano Calabrese Palermo
Guido d’Arezzo Giovanni Antonio Fusciano
Morello da Empoli Pietro Carlino
Giuliano da Fano Bernardo di Sterlich +
Signoretto Paolo Capaccio
Simonetto da Castel San Pietro

Gli aragonesi lasciano sul terreno 1000 morti; altri 1000 rimangono feriti.

 

1449

 

COLLECCHIO/FELINO – gennaio

 

FRANCESCO SFORZA, VENEZIA                                                REPUBBLICA AMBROSIANA

 

Alessandro Sforza

 

Carlo di Campobasso

 

Pietro Maria dei Rossi

 

Jacopo Piccinino

 

Giacomo da Salerno

 

Fagiano  P

 

Giovanni Conti

 

 

 

Milanesi: 1800 cavalli, 3500 fanti. Nello scontro gli sforzeschi catturano 500 cavalli.

 

MONZA – marzo

 

REPUBBLICA AMBROSIANA                                                       FRANCESCO SFORZA, VENEZIA

 

Carlo Gonzaga

 

Giovanni Ventimiglia

 

Michele di Piemonte

 

Dolce dell’Anguillara  +

 

 

 

Luigi dal Verme

 

 

 

Matteo da Capua

 

 

 

Moretto da San Nazzaro  F

 

I milanesi fanno prigionieri 300 cavalli sforzeschi; si impadroniscono anche dell’artiglieria.

 

ROMAGNANO SESIA – aprile

 

VENEZIA, FRANCESCO SFORZA                                                REPUBBLICA AMBROSIANA, DUCA DI SAVOIA

 

Bartolomeo Colleoni Ludovico di Savoia-Acaia
Angelo da Lavello
Corrado da Fogliano

 

Giovanni di Campeys  P

 

Giacomo da Salerno

 

Giacomo di Challant

 

Jacopo Nonnato

 

Gaspare di Varax

 

Tartaglia da Trieste

 

 

 

Cristoforo Torelli

 

 

 

 Veneziani/sforzeschi: 2000 cavalli, 500 fanti; sabaudi: 1000 lance francesi. Scontro tra due cavallerie pesanti. Fra i sabaudi sono fatti prigionieri dai 300 ai 400 cavalli.

 

BORGOMANERO – aprile

 

VENEZIA, FRANCESCO SFORZA                                                REPUBBLICA AMBROSIANA, DUCA DI SAVOIA

 

Bartolomeo Colleoni Giacomo di Challant P
Giacomo da Lonato Giacomo Albornato P
Corrado da Fogliano Gaspare di Varax P
Tartaglia da Trieste Giacomo di Lomay
Giacomo da Salerno

 

Thorens

 

Jacopo Nonnato

 

Montiller

 

Arrigo Zambra  +

 

 

 

Cristoforo da Salerno  +

 

 

 

Leone della Pergola P

Veneziani/sforzeschi: 2000 cavalli, 500 fanti; sabaudi: 3500 cavalli. Scontro tra le due cavallerie pesanti con conquista e saccheggio del campo sabaudo. Sono uccisi 2000 uomini di parte sabauda e 600 fra i veneziani e gli sforzeschi. Sono catturati 1000 sabaudi.

 

MELEGNANO – maggio

FRANCESCO SFORZA                 REPUBBLICA AMBROSIANA

 

Francesco Sforza

 

Francesco Piccinino

 

Guglielmo di Monferrato

 

Carlo Gonzaga

 

Amerigo da San Severino

 

 

 

Bernabò da San Severino

 

 

 

Francesco da San Severino

 

 

 

Milanesi: 6000 cavalli, 20000 schioppettieri, 4000 fanti.

 

BATTAGLIA DEL MONTE DI BRIANZA – dicembre

 

FRANCESCO SFORZA                                                                   REPUBBLICA AMBROSIANA, VENEZIA

 

Francesco Sforza

 

Jacopo Piccinino

 

 

 

Sigismondo Pandolfo Malatesta

 

Milanesi/veneziani: 3000 cavalli, 4000 fanti.

 

 

RICCARDINA – dicembre

 

MANTOVA, NAPOLI                                                                      Bologna

 

Ludovico Gonzaga

 

Astorre Manfredi

 

Carlo di Campobasso

 

Scariotto da Faenza

 

 

 

Gregorio d’Anghiari

 

 

 

 

 

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