1340

0
387
Legenda: P prigioniero
+ morto
F ferito

1340

 

LUCO – giugno

 

SPOLETO                                                                                          NAPOLI

 

 

 

Conte di Trivento

 

 

 

1341

 

NOGAROLE – giugno

 

Mantova                                                                                       VERONA

 

Filippino Gonzaga

 

Mastino della Scala

 

Feltrino Gonzaga

 

 

 

 

LUCCA/SAN QUIRICO – ottobre

 

PISA, MILANO, PADOVA                                                              FIRENZE, VERONA, Bologna, FERRARA, SIENA

 

Ciupo Scolari

 

Maffeo da Pontecarali  P

 

Francesco Castracani

 

Giberto da Fogliano

 

Arrigo Castracani

 

Albertaccio Ricasoli  P

 

Nolfo da Montefeltro

 

Giovanni della Tosa  P

 

Giovanni Visconti da Oleggio  P

 

Francesco Brunelleschi  P

 

Baldo Frescobaldi Benedetto Tedesco P
Ajoletto Mazzolini Meo Notti
Niccolò Boccanegra Jacopo Gabrielli P
Dino dalla Rocca Francesco Benucci
Jacopo dalla Rocca Giovanni della Vallina
Filippo Scolari Andrea Brettaconi
Frignano da Sesso +
Baschiera Salimbeni +
Guigo da Campese +
Arrigo di Cinque
Berna Rossi P
Tarlatino Tarlati
Pietro Saracini P
Giovanni Saracini
Guccio dei Tolomei P
Arcolano Scotti
Francesco Spinelli
Francesco Scotti
Francesco Panciatichi +
Guccio Malavolti
Pietro dal Verme P
Brandaligi Piccolomini P
Luchino dal Verme P
Cione Malavolti P
Bonetto da Malvicina P
Filippo Piccolomini P
Guglielmo da Fogliano P
Tenerozzo dei Tolomei P
Bartolomeo Ricciardi +
Spinello dei Tolomei P
Testa Tornaquinci F
Francesco dei Tolomei P
Alamanno degli Obizzi P
Bindo dei Tolomei P
Mazzeo Panciatichi +
Meo Salimbeni P
 

 

Bertoldo Guazzalotti  P

 

 

 

Marco dei Macaruffi  +

 

 

 

Giovanni del Monte a Santa Maria

 

 

 

Tramontano  P

 

 

 

Bambo Salimbeni  P

 

 

 

Giacomo Malavolti

 

Pisani e viscontei: 3000 cavalli, 2000 balestrieri genovesi e pisani; fiorentini e scaligeri: 2800 cavalli, 3000 balestrieri. La vittoria dei pisani è facilitata dal mancato intervento di 1600 cavalli comandati da Giovanni della Vallina. Fra i fiorentini e gli scaligeri sono catturati 8001000 uomini fra cavalli e fanti; nel combattimento sono uccisi, d’ambo le parti, 300 uomini fra cavalli e fanti fra i quali alcuni connestabili. Per alcuni testimoni bolognesi, sono uccisi 1500 cavalli, per la maggior parte fiorentini, estensi e bolognesi.

 

 

1342

 

SAN QUIRICO – maggio

 

FIRENZE                                                                                           PISA

 

Gualtieri di Brienne
Malatesta Malatesta
Uguccione Buondelmonti

 

 

 

Manno Donati

 

 

 

Bruschino Tedesco

 

 

 

Fiorentini: 1500 cavalli, 1000 fanti. Attacco dei fiorentini ad un campo fortificato. Dopo un iniziale successo i fiorentini vengono richiamati indietro a causa dell’ingrossamento del Serchio.

 

 

1344

 

ROTAIA – aprile

 

MILANO                                                                                           PISA

 

Giovanni Visconti da Oleggio

 

Giovanni Dama  P

 

Arrigo Castracani

 

Bandecco da Marliana  P

 

Valeriano Castracani

 

 

 

Nel combattimento rimangono uccisi più di 500 uomini.

 

 

SANTA GONDA – maggio

 

PISA                                                                                                   MILANO

 

Maffeo Fringuelli

 

Benedetto Maccarone dei Gualandi

 

Francesco Castracani

 

Jacopo Gatto

 

Pisani: 500 cavalli e 1000 fanti, fra i quali molti balestrieri. Viscontei: 250 barbute. Nello scontro i viscontei perdono 100 cavalli fra morti e prigionieri.

 

RIVALTA – dicembre

 

Mantova, MILANO                                                                     FERRARA

 

Filippino Gonzaga Obizzo d’Este
Filippino da Correggio Ugolino da Savignano P
Ettore di Panigo Giberto da Fogliano P
Guido da Correggio Giacomo Vitaliani
Giberto da Correggio Ludovico da Fogliano +
Giovanni Manfredi Malatesta Malatesta
Giovanni da Lodi Brandaligi da Marano P
Guglielmo da Fogliano P
Giovanni Malatesta P
Manfredo Pio P
Sassuolo da Sassuolo P
Bonifacio da Savignano
Andrea da Villafora P
Francesco Guidoni P
Giovanni da Correggio P
Gigliolo Turchi P
Aldighiero della Senaza
Filippo Pagani P
Diego Costabili P
Bastardo dei Medici P
Giovanni di Alberghettino Manfredi
Giacomino d’Este P
Francesco d’Este
Riccaerdo Alidosi P
Cagnolo da Correggio
Ottaviano dei Macaruffi P
Galeazzo dei Medici P
Vanni Ranaldini P
Sciarra Costabili P
Bartolino da Querciola P
Guglielmo Tedesco
Ranieri da Reggio P
Bernardino da Cavriago P
Checchino di Superbo P
Giberto da Cornazzano
Niccolò da Fratta P
Bonifacio da Canossa
Ugo da Cavriago P
Francesco Cortesi P
 

 

Giovanni da Tavola  P

 

 

 

Niccolò da Tavola  P

 

 

 

Giulichino di Ranynberg

 

 

 

Raimondo Lupo

 

 

 

Zaccaria da Massa  P

 

 

 

Paolo Aldighieri  P

 

 

 

Ostasio da Polenta

 

 

 

Azzo da Correggio

 

 

 

Marino dei Macaruffi  P

 

 

 

Bartolino da Foligno  P

 

 

1345

 

BATTAGLIA DI GAMENARIO – aprile

 

MARCHESE DEL MONFERRATO                                                 NAPOLI

 

Giovanni di Monferrato Reforza d’Agoult +
Vigliono Isnardi Pietro Felletti
Ottone di Brunswick Basteto de Podio (Bestet)
Bartolomeo Turchi Giovanni di Cimiers
Franceschino Cane Percivalle di Pontez
Paglierone Turchi Pietro di Ricorf
Tommaso Malaspina Giovanni di Mymer
Oliviero Turchi
Giovanni di Cocconato
Antonino Turchi
Flichino Felletti
Franceschino Turchi
Zanardo d’Incisa
Brando Cortasone
Oddone della Rocchetta
Matteo Scarampo
Pietro d’Azeglio
Andrione Garretto
Ottobono di Cocconato
Bunio Garretto
Ughetto Valperga
Antonio Garretto
Pietro di Settimo
Spinotto Rotari
Francesco di Cereseto
Guglielmino Rotari
Guido di Camogna
Giorgio Asinari
Giacomo Ganetto
Filippino Asinari
Percivalle Guttuario
Forqualquier
Berentino Isnardi

 

 

 

Oddonino Isnardi

 

 

 

Ughetto Isnardi

 

 

 

Rolando Isnardi

 

 

 

La carica della cavalleria monferrina viene ionizialmente respinta dagli angioini. Interviene inizialmente nel combattimento prima Giovanni di Monferrato, subito seguito dal cugino Ottone di Brunswick con le truppe di Asti. Gli avversari si sbandano. Il senescalco Reforza d’Agoult è ferito mortalmente da un colpo laterale che lo sbalza di sella.

 

BATTAGLIA DI PORTA BERNONE/REGGIO EMILIAgiugno

 

MANTOVA, DA SESSO, MANFREDI                                           FERRARA, VERONA

 

Filippino Gonzaga Giovanni da Fogliano
Giovanni di Svevia
Guido da Fogliano
Arnoldo di Bach
Gabriotto da Canossa
Alberto da Fogliano +
Carlotto da Piacenza
Bernardino da Fogliano +
 

 

Maffeo da Pontecarali

 

 

 

Riccardo da Foglianbo  +

 

 

 

Giberto da Fogliano  F

 

 

 

Azzo da Correggio  F

 

 

SAN QUIRICO – luglio

 

FERRARA                                                                                         MILANO, Mantova

 

Sing

 

 

 

 

BATTAGLIA DELL’ENZA

 

Mantova                                                                                       FERRARA

 

Ettore di Panigo

 

 

 

 

 

1346

 

POLLENZA – novembre

 

PRINCIPE D’ACAIA                                                                        NAPOLI

 

 

 

Francesco Bolleri  +

 

 

FERRARA

 

FERRARA                                                                                         Mantova, MILANO

 

Alamanno degli Obizzi

 

Filippino Gonzaga

 

 

 

Luchino Visconti

 

 

1347

 

BATTAGLIA DI PORTA SAN LORENZO/ROMA – novembre

 

ROMA                                                                                               COLONNA, ORSINI, GAETANI

 

Niccolò Orsini Stefano Colonna +
Giannuzzo Schiavo Giovanni Colonna +
Giordano Orsini Giordano Orsini di Marino +
Francesco di Marcuzzo Pietro Colonna
Angelo Malabranca Cola di Buccio
Giovanni da Viterbo Petruccio Frangipani +
Matteo Orsini Pietro da Belvedere +
Cecchinello d’Alviano Bucio Galegari +
Andrea Orsini Carlo Meli +
Stefano d’Alviano Rodolfo da Palestrina +
Giovanni di Guiduzzo Cola Ballo da Gavi +
Sciarra da Toscanella Camillo Colonna +
Lozzo da Tolfa Giordano Orsini* F
Malatesta di Rocca vezio Cola Ballo della Molara +
Giovanni di Vico
Monaldo Leoncelli
Francesco di Vico
Cola Forcapetolo
Manuzzo da Orvieto

 

 

 

Berardo da Orvieto

 

 

 

Pietro Cola Celgiari

 

 

 

Puccio Celgiari

 

 

 

Niccolò da Bisenzo

 

Romani: 1000 cavalli, 10000 fanti; colonnesi: 550 cavalli, 4000 fanti. Nello scontro sono fra i ribelli 80 baroni.

 

1348

 

BORGOFORTE – settembre

 

Mantova                                                                                       MILANO

 

Filippino Gonzaga

 

 

 

L’esercito visconteo è sorpreso in disordine.

 

 

CORNETO – dicembre

 

RE D’UNGHERIA                                                                            NAPOLI

 

Corrado Lupo

 

Guarnieri di Urslingen  P

 

Stefano di Transilvania

 

Jacopo Cavalcanti  P

 

 

1349

 

MELITO DI NAPOLI – giugno

 

RE D’UNGHERIA                                                                            NAPOLI

 

Conte Lando Raimondo del Balzo P
Corrado Lupo Adamo Visconti P
Stefano di Transilvania Guglielmo da Fogliano P
Guarnieri di Urslingen Giovanni di Asperg P
Frà Moriale Paolo Manfredi P
Giovanni d’Arnich Giovanni Malatacca P
Roberto da San Severino P
Dasper
Conte d’Armagnac P
Adamo de la Tremblay
Conte di Sant’Angelo P
Giovanni Cantelmi
Giovanni Malatesta P
Ristaino Cantelmi
 

 

Ruggero da San Severino  P

 

Ungheri: 1600 cavalli ungheri e tedeschi; angioini: 800 barbute. Attacco degli angioini al campo nemico che, secondo voci emenate ad arte, avrebbe dovuto presentare contrasti tra ungheri e tedeschi. Assalto alle spalle della cavalleria angioina da parte di un contingente comandato dal conte Lando, posto in precedenza nelle vicinanze. Fra morti e feriti gli angioini perdono un migliaio di uomini (catturati 25 baroni); le armature pesanti e robuste di tedeschi ed ungheri fanno sì che costoro hanno pochi feriti e neanche un morto.

 

VALEGGIO/NOGAROLE – giugno

 

VERONA                                                                                           Mantova

 

Alberto della Scala

 

Feltrino Gonzaga

 

Cangrande della Scala

 

 

 

Mastino della Scala

 

 

 

Gonzagheschi: 1000 cavalli e molti fanti. I gonzagheschi sono presi alla sprovvista mentre marciano carichi di bottino. Fra i Mantovani sono uccisi 800 uomini, fra i veronesi 100. Gli scaligeri si impadroniscono di 3 bandiere di cavalli.

 

CATANIA – giugno

 

NOBILI CATALANI                                                                        SICILIA, PALIZZI

 

Blasco d’Alagona Matteo palizzi
Federico da Mantova
Guglielmo di Peralta  +

 

 

 

Francesco Valguarnera

 

 

 

Niccolò Loria

 

 

 

 

 

 

 

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