1331

0
183
Legenda: P prigioniero
+ morto
F ferito
1331

 

BATTAGLIA DEL BRUSCETO/ BARGA – giugno

 

LUCCA                                                                                              FIRENZE

 

 Simone Filippi

 

Amerigo Donati

 

Lucchesi: 500 cavalli; fiorentini: 400 cavalli. Agguato su un fiume. 100 uomini  fra morti e prigionieri nelle file dei fiorentini.

 

1332

PUPIGLIO – ottobre

PISTOIA                                                                                            FUORIUSCITI

 

Martino Panciatichi

 

Filippo Tedici  +

 

 

 

SAN FELICE SUL PANARO – dicembre

 

CHIESA, IMPERO, PARMA, MODENA, REGGIO EMILIA        FERRARA, VERONA, MILANO

 

Carlo di BoemiaGiovanni da Camposampiero P
Riccardo ManfrediTeobaldo Costabili P
Giberto da FoglianoBartolomeo Boschetti P
Ugolotto LupoFrancesco Costabili P
Manfredo PioGuglielmo Scannacci P
Andrea da EnzolaNiccolò Signorelli P
Niccolò da FoglianoPinalla Aliprandi
Aldighiero da EnzolaGiglio dei Macaruffi +
Pietro dei RossiNiccolò d’Este
Niccolò dei RossiGiacomo Algazzi
Andrea dei Rossi

 

Alberto della Scala

 

Ardigenio da Enzola

 

Paolo Padelli P
Raimondo Lupo

 

Rinaldo d’Este

 

Uberto Pallavicini

 

Cosa di Panico P

 

Marsilio dei Rossi

 

 

 

Aldighiero della Senaza

 

 

 

Pontifici ed imperiali: 600/800 cavalli e 5000 fanti. Nel combattimento sono uccisi, d’ambo le parti, 800 cavalli e 1200 fanti. Estensi e scaligeri perdono le macchine da guerra e subiscono la cattura di 800 uomini, fra cui 600 cavalli tedeschi. Durata dello scontro: dall’ora terza fino a sera.

GIUNCARICO – dicembre

SIENA, AREZZO, PERUGIA                                                          PISA, MASSA

 

Guidoriccio da Fogliano

 

Dino dalla Rocca  P

 

Moscata Piccolomini

 

Ciupo Scolari

 

Fra i pisani sono uccisi 200 uomini; i prigionieri sono 90 con 6 connestabili di fanti. I senesi si impadroniscono di 7 bandiere.

1333

CONSANDALO – gennaio

CHIESA, IMPERO                                                                            FERRARA

 

Carlo di Boemia

 

Niccolò d’Este  P

 

 

 

Teobaldo Costabili  P

 

 

 

Giacomo Aldighieri  P

 

 

FERRARA/PORTA SAN PIETRO aprile

FERRARA, VERONA, MILANO, FIRENZE, Mantova            CHIESA, IMPERO, RAVENNA

 

Rinaldo d’EsteConte d’Armagnac P
Guecellone TempestaBelino da Pietrasanta P
Obizzo d’EsteMalatesta Malatesta P
Duce dei GruamontiGiacomo Goutarde P
Drago CostabiliFrancesco Manfredi P
Spinetta MalaspinaMainardo Galafaria P
bertoldo d’EsteRiccardo Manfredi P
Ugo degli ScaliRaniero Ottofredo P
Francesco StrozziOstasio da Polenta P
Pinalla AliprandiGaleotto Lambertini P
Francesco d’EsteFrancesco Ordelaffi P
Niccolò AtabialaFilippo Ramponi P
Niccolò da TavolaLippo Alidosi P
Riccardo da BagnoBato Basicomadri P
Filippino GonzagaGaleotto Malatesta P
Guido Lambertini P
Ugolino di Cunio P
Toniolo Albergati P
Raimondo delle Valli +
Ruggero di Dovadola P
malatestino Novello Malatesta P
Poano Balbi P
Ramberto Malatesta
Niccolò Carnevale
Alamanno degli Obizzi P
Filippo Benincasa
Galeotto Novello da Bagno P
Ramercio Pocapenna
Giacomo Aldighieri P
Guido Ravaldi
Pietro Cavazza P
Guido Gennari
Leone Cavazza P
Marino Tebaldi P
 

 

Cecchino Manfredi  P

 

 

 

Giacomo da Carignano  P

 

 

 

Giovanni Grassi  P

 

 

 

Romengo da Casa  P

 

 

 

Ludovico Crivelli  P

 

Estensi ed alleati: 1700 cavalli (600 scaligeri, 500 viscontei, 400 fiorentini, 200 dei Bonacolsi di Mantova) e 25 squadre di fanti appostate nei borghi di Ferrara. Fra i pontifici sono uccisi o fatti prigionieri 1700 uomini; altri 20003000 persone muoiono annegate nel Po. Escono per primi dalla città 150 cavalli scaligeri: la loro carica è fermata dalle palizzate erette dall’esercito guelfo a difesa del campo. Gli estensi escoono in massa dalla porta del Leone dopo avere spianato un varco laterale per permettere il passaggio della cavalleria pesante. L’improvvisa carica alle spalle dello schieramento guelfo rompe la linea dei fanti ed impedisce l’intervento dei cavalieri della Linguadoca (600 cavalli). Dopo un’ora la resistenza dei pontifici è superata. Il conte d’Armagnac, fatto prigioniero con l’abate di Granselve,  è costretto a riscattarsi con il pagamento di una taglia di 50000 fiorini. I fanti che tentano di attraversare il Po sono catturati, molti sono uccisi dalle milizie estensi imbarcate su piccoli legni e zattere. Il ponte di San Gioso, unica via di fuga, crolla sotto il peso delle masnade in rotta.

SAN CESARIO – maggio

COLONNA                                                                                        ORSINI, SAVELLI

Stefano ColonnaBertoldo Orsini +
Stefanuccio ColonnaGiovanni Annibaldi +
Zanca SavelliFrancesco dell’Anguillara +
Jacopo OrsiniCecco Ballo +
Matteo di Campo dei Fiori +
Pietro d’Amico +
Rinaldo Orsini +
Martino da Porto Stefano +
 

 

Giovanni Orsini  +

 

 

 

Cola Orsini  +

 

 

 

Nuccio Savelli  +

 

 

 

Francesco Savelli  +

 

 

 

Giovanni Savelli  +

 

 

 

Guglielmo Savelli  +

 

 

 

Buccio Ballo  +

 

Imboscata.

 

GROSSALLO

FERRARA                                                                                         CHIESA

Rinaldo d’Este

 

 

 

260 cadaveri sono messi dagli estensi su una barca senza remi con un solo uomo vivo. L’imbarcazione è lasciata scendere nel fiume fino ad Argenta.

 

1334

 

CORREGGIO/ MASSENZATICO – febbraio

CHIESA, PARMA, IMPERO, DA FOGLIANO                               VERONA, DA CORREGGIO

Marsilio dei Rossi

 

Ettore di Panigo  P

 

Pietro dei Rossi

 

Gottifredo da Sesso  P

 

Rolando dei Rossi

 

Giovanni Manfredi  P

 

Giberto da Fogliano

 

Niccolò da Sesso  P

 

 

 

Giovanni da Correggio

 

Scaligeri: 600 cavalli. Attacco di sorpresa.

 

1335

 

TOMBA- marzo

 

URBINO                                                                                            RIMINI

 

Galasso da Montefeltro

 

Guido da Carignano

 

Ferrandino Novello Malatesta

 

Malatesta Malatesta

 

Antoniuccio della Tomba

 

 

 

Nolfo da Montefeltro

 

 

 

 

CASTIGLION FIORENTINO/ CARBOGNANO – giugno

 

AREZZO                                                                                            PERUGIA, CORTONA

 

Pier Saccone Tarlati

 

Guglielmo Casali

 

Stefano Colonna

 

Cecchino di Vinciolo  P

 

Lussemburgo Tedesco

 

Pietro di Buonanno  P

 

Aletto Tedesco

 

Guelfo Testi  P

 

Arrigo Colonna

 

Pietro degli Andreoni  P

 

Aretini: 500 cavalli; perugini: 800 cavalli, 5000 fanti. Nello scontro i perugini perdono 100 cavalli tra morti e prigionieri e più di 200 fanti. Per gli annalisti di Arezzo fra i perugini si contano 1059 uomini uccisi mentre altri 300 sono catturati. 24 insegne cadono nelle mani dei vincitori.

 

SACILE – settembre

PATRIARCA DI AQUILEJA                                                           DA CAMINO

 

 

 

Rizzardo da Camino

 

Gravi perdite fra i caminesi.

 

MONTE SAN SAVINO – novembre

PERUGIA                                                                                          AREZZO

 

 

 

Archimenone da Pietramala  P

 

Fra gli aretini sono catturati 45 cavalli e 6 connestabili. I perugini si appropriano di 3 insegne di cavalleria.

 

1336

 

MONTE SAN SAVINO – febbraio

PERUGIA                                                                                          AREZZO

 

Archimanno Tedesco

 

 

 

Fra gli aretini le perdite ascendono a 200 uomini fra morti e prigionieri.

 

BRAGOLINO – agosto

PATRIARCA DI AQUILEJA                                                           CONTE DI GORIZIA

 

Bertrando di San Ginesio

 

Ulrico di Reifenberg

 

Brisino di Toppo

 

Giorgio di Duino

 

 

 

Simone di Gorizia

 

 

 

Federico di Vinchimberg

 

 

BATTAGLIA DEL CERUGLIO – settembre

FIRENZE                                                                                           VERONA

 

Pietro dei Rossi

 

Ciupo Scolari  P

 

Gherardo di Wuttemberg  +

 

 

 

Alamanno degli Obizzi

 

 

 

Francesco Balduini  +

 

 

 

Mino dalle Sardelle  +

 

 

 

Fiorentini: 800 cavalli; scaligeri: 600 cavalli. Gli scaligeri subiscono la perdita di 100 cavalli fra morti e prigionieri. Fra i fiorentini sono catturati 4 connestabili; fra gli scaligeri, 13. I fiorentini, inoltre, si impadroniscono di 8 bandiere. La battaglia consiste in due fasi: nella prima sono vittoriosi gliu scaligeri, nella seconda i fiorentini.

 

PONTE DI TERGOLA

VERONA                                                                                           VENEZIA

 

 

 

Rodolfo di Landberg  P

 

 

 

Corrado di Sten  P

 

 

 

Duca di Teck  P

 

Scaligeri: 200 cavalli; veneziani: 600 cavalli. Fra i veneziani sono catturati 200 cavalli.

 

PERNUMIA – dicembre

VENEZIA                                                                                          VERONA

 

 

 

 

 

Scaligeri: 500 cavalli. Fra gli scaligeri sono catturati 26 connestabili e 150 cavalli.

 

1338

BATTAGLIA DELLA LUNGARA/ MONTAGNA – settembre

PADOVA                                                                                           VERONA

 

Ubertino da CarraraSpinetta Malaspina
Naldo da Londra P
Andrea Morosini

 

Guidoriccio da Fogliano  P

 

Rinaldo di Veri

 

Giberto da Fogliano  P

 

 

 

Simone da Fogliano  P

 

 

 

Bertolino da Fogliano  P

 

 

 

Amadeo da Fogliano  P

 

 

 

Giacomo di Porciglia  P

 

Carraresi: 500 cavalli tedeschi e 200 uomini d’arme italiani; scaligeri: 500 cavalli, 1500 fanti. Nell’imboscata gli scaligeri perdono tra morti e feriti 300 cavalli e fanti; sono inoltre catturati 200 cavalli, fra cui 22 connestabili, 12 da Correggio e molti altri appartenenti alla famiglia da Fogliano.

 

1339

NERVIANO – febbraio

COMPAGNIA DI VENTURA                                                               MILANO

 

Lodrisio ViscontiGiovanni Visconti P
Ambrogio Visconti PProtasio Caimi
Gaspare ViscontiGiovanni Fieschi +
Maffiolo ViscontiLucio Vistarini
Dondaccio da Piacenza FP
Inviziati
 Vercellino Visconti  P

 

 

 

Lancillotto Anguissola  FP

 

 

 

Rinaldo di Lornich  P

 

Viscontei: 1800 cavalli, 3000 fanti. Assalto notturno ad un campo. Fra i viscontei sono uccisi 300 cavalli e moltissimi fanti.

 

CANEGRATE – febbraio

MILANO, FERRARA, Bologna, CONTE DI SAVOIA,           COMPAGNIA DI VENTURA

MARCHESE DEL MONFERRATO

 

Luchino Visconti PLodrisio Visconti P
Ludovico di VandiGuarnieri di Urslingen
Ettore di PanigoConte Lando
Fulgosio BaldelloMalerba P
Brandaligi da Marano
Manuzio dei Landi
Rainaldo Alessandrini
Obertino Arcelli
Roberto Villani
Guglielmo Visconti
Antonio Visconti
Lancillotto della Rocca
Azzone Visconti
Lorenzo Bracciforti
Matteo Visconti
Tommaso di Saluzzo
Amedeo di Spettino

 

 

 

Vincenzo Suardi

 

 

 

Giovanni di Monferrato

 

 

 

Raimondo di Solero

 

 

 

Pinalla Aliprandi

 

 

 

Giovanni Scacabarozzi

 

 

 

Fosco di Melich

 

 

 

Giovanni da Monza

 

 

 

Giovanni Visconti

 

 

 

Giovanni di Celona

 

 

 

Leone Pallastrelli

 

 

 

Minoto Pallastrelli

 

 

 

Viscontei: 2200 cavalli. Scontro tra cavallerie pesanti. Il combattimento, durato 6 ore, è deciso dall’intervento di Ettore di Panigo mentre i venturieri si sono dispersi alla caccia di prigionieri. Nella battaglia muoiono 4000 cavalli e molti più fanti (di parte viscontea, 700 cavalli e 3000 fanti).

 

CALBOLI

FAENZA, CALBOLI                                                                         FORLI’

 

Fulceri da Calboli

 

Francesco Ordelaffi

 

Francesco Manfredi

 

Parcitadino Parcitadi  P

 

 

 

 

 

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